Sezione: Dermatologia

L'uso del sapone non appropriato presenta vari inconvenienti: priva la cute della difesa dai germi, può provocare irritazioni e, nella forma più comune, quella di panetto solido, veicola sporco e batteri.

L'uso del sapone non appropriato presenta vari inconvenienti: priva la cute della difesa dai germi, può provocare irritazioni e, nella forma più comune, quella di panetto solido, veicola sporco e batteri.

Si intendono con il termine saponi, in chimica, alcune particolari sostanze ottenute facendo reagire la soda o altri alcali con un grasso che hanno la proprietà  di far sciogliere in acqua i composti oleosi. Per questo motivo esse vengono utilizzate da millenni per lavare, cioè per solubilizzare lo sporco (costituito in gran parte, appunto, da sostanze oleose) in modo da poterlo allontanare. I saponi che un tempo erano gli unici detergenti, e venivano impiegati, nell'igiene personale, anche per lavare i capelli sono tuttavia caratterizzati da alcuni inconvenienti, che stanno gradualmente portando alla loro sostituzione con altri composti.Uno dei difetti principali consiste nel fatto che essi, a causa della loro alcanilità , innalzano il pH della pelle , privando così la cute della difesa dai germi che le viene fornita dalla sua acidità ; un inconveniente che si presenta anche seppure in misura minore con i cosiddetti saponi neutri; questi infatti non determinano, in acqua, un pH pari a 7 (come il nome sembra suggerire), ma semplicemente non vengono preparati con più alcali diquanto sia strettamente necessario, e quindi non contengono queste sostanze in forma libera: anche per essi dunque il pH, che non è mai inferiore a 10, è nettamente alcalino.

Un altro problema connesso con l'uso dei saponi deriva dal fatto che essi formano, con i sali di calcio e di magnesio presenti nelle acque di rubinetto specie in quelle dure , composti insolubili che, oltre a ridurre il potere detergente, tendono a depositarsi formando incrostazioni sui lavandini e pellicole opache su ciò che viene lavato (sui capelli, per esempio, ed è questo uno dei motivi per cui i saponi sono stati abbandonati nella formulazione degli shampoo).Nonostante questi inconvenienti cui va aggiunta la caratteristica di provocare talvolta irritazioni alla pelle , i saponi continuano a essere massicciamente impiegati per gran parte dell'igiene personale. La loro formulazione abituale è sotto forma di un panetto solido (detto, come noto, saponetta) il quale, oltre a tutti i difetti tipici dei suoi componenti, presenta quello non trascurabile di veicolare, per l'uso che ne viene fatto, sporco e germi, che vi si depositano sia durante l'impiego sia nella continua esposizione all'aria.Per ovviare a ciò, sono stati introdotti da qualche tempo i detergenti liquidi, che presentano un aspetto simile a quello degli shampoo e sono contenuti in recipienti dai quali vanno prelevati mediante un pistoncino dosatore. Essi sono composti da sostanze diverse dai saponi, le quali non alcanilizzano la pelle e non reagiscono con i sali presenti nell'acqua; inoltre la particolare formulazione elimina gli inconvenienti igienici derivanti dall'uso del sapone solido, rendendo il prelievo di ogni dose indipendente da quello delle altre.

Alcuni detergenti differenti dai saponi vengono formulati anche in maniera tradizionale, come panetti in tutto simili a normali saponette: sono denominati syndets. Questi presentano i vantaggi che derivano dai loro costituenti, uniti però agli inconvenienti della formulazione solida; oltre a risultare innocui per la pelle, si prestano a veicolare sostanze medicamentose di vario genere, e vengono per questo spesso utilizzati in dermatologia.



Autore: Redazione Medicina33.com