Sezione: Cardiologia

II comitato di esperti dell'O.M.S. per la prevenzione delle malattie del cuore e delle coronarie e il gruppo scientifico per la prevenzione dell'ipertensione hanno dimostrato il rapporto tra assunzione in eccesso di sale, aumento di peso, ipertensione e tumore dello stomaco.

La "dieta della salute" non deve tenere conto soltanto delle calorie, ma anche dei diversi principi nutrizionali.Mens sana in carpare sano è la frase che i nostri antenati erano soliti citare per mettere in evidenza la stretta correlazione esistente tra le capacità  mentali e la perfetta efficienza fà¬sica dell'organismo di un individuo. Ma cos'è che consente al binomio corpo-mente di essere in ogni occasione all'altezza della situazione? Certamente in primo luogo il modo di alimentarsi. I cinesi hanno inserito gli alimenti nei loro testi di farmacologia, chiamati Ben Cao, allo stesso modo di tutti i prodotti di origine animale, vegetale o minerale che hanno proprietà  curative. Essi scelgono i cibi e li manipolano, senza dimenticare le indispensabili modalità  per renderli appetibili, con la precisa finalità  di agire sulle funzioni organiche in modo salutare. Anche in Occidente, fino al 1500, si seguiva lo stesso obiettivo con il grande medico Paracelso e la Scuola Salernitana. In seguito la medicina ha voluto scostarsi dalla tradizione scorporando gli alimenti dai testi di farmacologia.

Da quel momento il modo di nutrirsi è stato visto soltanto come momento di godimento e i cibi hanno assunto l'unico fine di stimolare in modo piacevole le papille gustative. I miscugli di ingredienti manipolati in modo sapiente hanno fatto assumere al modo di preparare e cucinare i cibi il titolo di "arte culinaria", anche se quest'arte non si preoccupa dell'effetto benefico o nocivo che il manicaretto potrà  avere sull'organismo. La dietetica moderna si è di nuovo posta l'interrogativo di valutare la situazione alimentare e nutrizionale con l'obiettivo di raggiungere la "salute per tutti". A questo scopo essa ha inteso, attraverso l'opera dell'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità ), individuare e promuovere politiche e programmi per migliorare le condizioni di salute attraverso una nutrizione appropriata, i cui canoni sono emersi da ricerche esperite dai nutrizionisti di tutto il mondo.L'abbondante disponibilità  alimentare attuale ha profondamente cambiato le abitudini alimentari in senso qualitativo e quantitativo, dal dopoguerra ad oggi. Ogni giorno possiamo consumare cibi che i nostri padri riservavano solo alle grandi occasioni, il mutamento di queste abitudini, secondo l'O.M.S., sarebbe responsabile di numerose malattie, avendo essa riscontrato un preciso rapporto di causalità  tra gruppi di malattie e tipi di alimentazione.

II comitato di esperti dell'O.M.S. per la prevenzione delle malattie del cuore e delle coronarie e il gruppo scientifico per la prevenzione dell'ipertensione hanno dimostrato il rapporto tra assunzione in eccesso di sale, aumento di peso, ipertensione e tumore dello stomaco.L'obesità  viene considerata il principale fattore di rischio del diabete e riconosciuta come uno dei maggiori effetti scatenanti. L'obesità  sembra derivare quasi esclusivamente dall'eccessiva assunzione di zuccheri raffinati e di grassi alimentari. Diete povere di fibre vegetali favoriscono la stitichezza, la calcolosi biliare, il tumore del colon. L'esagerata ingestione di bevande alcoliche è inequivocabilmente responsabile della cirrosi epatica e del tumore dell'esofago. Un'alimentazione povera di calcio, latte e vegetali e ricca di proteine incide sullo sviluppo dell'osteoporosi. L'ingestione di dosi superiori ai 30 grammi giornalieri di zucchero raffinato favorisce lo sviluppo della carie dentaria. L'assunzione di grassi animali aumenta il pericolo di tumori della prostata, della mammella, dell'utero, del pancreas.L'O.M.S. ha rilevato inoltre che la qualità  di vita degli anziani non è migliorata parallelamente all'aumento della durata di vita.

I dati raccolti hanno dimostrato che il numero di anni in cui gli anziani soffrono di inabilita fisica, mentale e sociale è oggi maggiore rispetto al passato e tende a crescere; ne consegue che l'aumento della sopravvivenza comporterà  un aumento di anni di malattia. Come meta nutrizionale "preventiva" il comitato di esperti dell'O.M.S. ha puntualizzato "tre regole" fondamentali da seguire per attuare una alimentazione sana in grado di conservare il più a lungo possibile lo stato di salute. Esse sono: cosa mangiare, come mangiare, quanto mangiare. La prima regola inquadra il problema della qualità  del cibo come causa di malattia per l'eventuale presenza di tarmaci, insetticidi, dolcificanti artificiali, sostituti alimentari, conservanti, sostanze chimiche mutagene, grassi non saturi, aromi artificiali, additivi, coloranti. Alimentazione sana sotto questo aspetto diviene sinonimo di alimentazione naturale, di selezione di cibi i più genuini possibili come maturazione, freschezza e composizione chimica. Questo primo aspetto del programma sulla prevenzione delle malattie coinvolge la qualità  dei sistemi di allevamento a scopo alimentare degli animali e le modalità  di coltura, di conservazione, di manipolazione industriale e, infine, di cottura degli alimenti. L'assunzione del cibo in modo istintivo e quindi indiscriminato, senza la necessaria conoscenza del valore "qualitativo" dei cibi che ingeriamo, può causare pericolosi scompensi del nostro organismo. Possiamo compiere questa scelta solo se conosciamo i rapporti di interdipendenza che intercorrono tra noi e l'ambiente che ci circonda.

L'organismo umano vive in rapporto diretto e continuo con l'ambiente che lo circonda: l'ambiente biologico che è composto da animali e vegetali, e l'ambiente fisico formato dall'atmosfera e dall'insieme delle energie cosmiche (solari, ecc.). Da questo ambiente l'organismo attinge le energie indispensabili per la sua sopravvivenza. La sua sorgente principale di energia sono le piante verdi, le quali sono capaci di trasformare l'energia solare e il carbonio dell' anidride carbonica, emessa nell'aria dall'uomo, in ossigeno, in composti organici e in energia chimica mediante il processo di fotosintesi della clorofilla contenuta nei vegetali e, pertanto, vengono chiamate "produttori di energia". Le piante commestibili sono ingerite dai "consumatori di energia", cioè dall'uomo e dagli animali erbivori: questi ultimi, a loro volta, servono da alimento per una serie di altri animali, i carnivori, fino alla totale utilizzazione dell'energia e dei composti organici accumulati dalle piante. Si può dire, pertanto, che la vita sulla terra del regno animale, e quindi dell'uomo, dipende dalla presenza più estesa possibile del regno vegetale nella sua totalità  delle piante commestibili in quanto fornitrici di energia, non commestibili in quanto fornitrici di ossigeno. La successione di organismi diversi attraverso i quali scorrono l'energia ed i materiali organici prende il nome di "catena alimentare".

Autore: Redazione Medicina33.com