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Sezione di urologia di medicina 33 .com , prostata , reni , vescica

L'azotemia indica se vi è l'esistenza di malattie renali come: nefriti acute e croniche, nefrosi.
L'azotemia è la concentrazione dell'azoto non legato alle proteine contenuto nel plasma sanguigno e costituito da urea (in massima parte), acido urico, creatinina, aminoacidi. L'esame della quantità di queste sostanze serve per studiare la funzionalità renale. Il rene infatti ha il compito di depurare il sangue da sostanze come l'urea, che rappresenta una delle scorie del metabolismo. Il dosaggio dell'azoto non proteico è quindi un esame di laboratorio di fondamentale importanza per valutare l'esistenza e la gravita delle malattie renali (nefriti acute e croniche, nefrosi). I valori normali [LEGGI RESTANTE]



Una corretta alimentazione può far molto per preservare dal tumore alla prostata.
Ippocrate e Leonardo ignoravano l'esistenza della prostata
Il problema di salute più diffuso tra i maschi adulti è l'ipertrofia prostatica, l'ingrossamento della ghiandola dalle dimensioni di una castagna che si trova sotto la vescica e circonda l'uretra. Si tratta di una patologia che colpisce l'uomo intorno ai 45-50 anni, ma i primi sintomi possono manifestarsi già a 30 anni; con il crescere [LEGGI RESTANTE]


L'anuria si verifica quando il passaggio di sangue attraverso il rene si riduce considerevolmente
Sospensione totale della secrezione e della emissione di urina da parte del rene, detta anche blocco renale. Si verifica quando il passaggio di sangue attraverso il rene si riduce considerevolmente potendo diminuire fino a 100 mi/min (in condizioni normali invece in un minuto nel rene vengono filtrati circa 700 mi di plasma). Le possibili cause sono una vasocostrizione delle arterie renali (quando si sia instaurata una condizione di shock secondario ad emorragia, traumi, disidratazione massiva) o per una grave lesione glomerulare (glomerulonefrite grave), o per occlusione dei tubuli renali da parte di tossi [LEGGI RESTANTE]


L'apparato urinario
L'apparato urinario esplica la funzione di allontanare dal circolo sanguigno verso l'estemo i prodotti del metabolismo intermedio. Detti prodotti sono essenzialmente derivati dalla degradazione delle sostanze proteiche ed eliminati con le urine. L'apparato urinario è costituito dai reni (situati nella regione posteriore dell'addome), dalle vie urinarie (ureteri collegati ai reni attraverso i bacinetti renali e quindi in basso alla vescica), dalla vescica (serbatoio di accumulo delle urine) che prende contatto con l'esterno attraverso l'uretra. Intimamente collegato con l'apparato urinario si trova l'appar [LEGGI RESTANTE]


La calcolosi o Litiasi : i calcoli si formano con più frequenza nella bile o nell'urina concentrate
La calcolosi o Litiasi è un fenomeno per cui sali minerali e composti organici normalmente disciolti nel liquidi biologici come la bile, l'urina, la secrezione di alcune ghiandole esocrine (ghiandole salivari e pancreas) col tempo aumentano di volume. Possono accumularsi in qualsiasi cavità o dotto dell'organismo e non si dissolvono mai spontaneamente. Si formano di solito per infiammazione del fluido o dell'organo che lo produce. Sinonimo della calcolosi è il termine litiasi (dal greco litos "pietra"), infatti l'elemento patologico fondamentale della calcolosi è il calcolo (dal latino calculus "pie [LEGGI RESTANTE]


Il cateterismo è usato anche per per studiare la funzione di ciascuno dei due reni
Il cateterismo è una tecnica diagnostica che consiste nell'introdurre uno strumento (catetere o sonda) in una cavità del corpo (vescica, uretra, canali lacrimali, cuore) per verifìcare le condizioni interne dell'organo interessato. Il cateterismo cardiaco usa un sondino che viene introdotto, in anestesia locale, in una vena del braccio o in una arteria della gamba o del gomito (a seconda che debba pervenire all'atrio destro o al sinistro) e poi spinto nella regione interessata. Giunto nella cavità può prelevare campioni di sangue o misurare la pressione interna o anche introdurre liquidi radiopac [LEGGI RESTANTE]


Sintomi della cistite sono: l'emissione di pus con l'urina, le frequenti minzioni, il tenesmo vescicale, il dolore ipogastrico, la febbre.
La cistite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, della membrana vescicale dovuto ai comuni microrganismi obbligati e facoltativi fra cui in prima linea il colibacillo. I germi possono giungere in vescica per via uretrale (più facilmente nella donna la cui uretra è più corta): le cause sono il ristagno dell'urina per ipertrofia della prostata, prostatite, uso del catetere.

Sintomi della cistite sono: l'emissione di pus con l'urina, le frequenti minzioni, il tenesmo vescicale, il dolore ipogastrico, la febbre. Il pus emesso è più o meno abbondante e può rendere torbida l'urina ch [LEGGI RESTANTE]


Le patologie prostatiche possono provocare disturbi a carico dell'eiaculazione.
Gli organi dell'apparato urinario e riproduttore maschile sono: reni, ureteri, vescica, uretra, prostata, vescicole seminali, epididimi, deferenti e testicoli. La parte compresa fino alla vescica fa parte delle cosiddette alte vie urinarie, le restanti costituiscono le basse vie urinarie. La prostata si trova nel piccolo bacino, tra vescica e retto, da cui risulta separata per mezzo di una sottile lamina fibrosa. Circonda la prima porzione dell'uretra (detta prostatica) a guisa di manicotto. Essa è formata da tessuto connettivo e muscolare e ha la forma di una castagna, ed è rivestita da una cap [LEGGI RESTANTE]


Prostatite batterica cronica, prostatite abatterica, funzione secretoria della prostata e diminuzione della fertilità.
La prostatite batterica cronica si presenta con un quadro clinico molto variabile. La maggior parte dei pazienti riferisce, in misura diversa, disturbi urinari come stranguria, pollachiuria, nicturia, vago dolore in sedi diverse e mal definite (sovrapubica, perineale, coccigea, peniena, scrotale». Alcuni pazienti lamentano dolore dopo l'eiaculazione, accompagnato da emospermia intermittente. L'esplorazione rettale non evidenzia segni caratteristici, se non una consistenza diminuita in modo omogeneo a carico della ghiandola. L'esame microscopico del secreto prostatico è caratterizzato dalla presenza [LEGGI RESTANTE]


Apparato urinario: l'escrezione normale dell'urina sono essenziali per la vita.
Il corpo umano si può paragonare a una fabbrica contenente molti macchinari che richiedono tutti energia per poter lavorare armoniosamente insieme. L'energia è contenuta nel cibo che ingeriamo. Le sostanze nutritive energetiche passano dal circolo sanguigno alle cellule del corpo, dove diverse sostanze chimiche (enzimi) agiscono per liberare l'energia. Durante questo processo, nelle cellule si formano prodotti chimici di rifiuto che devono essere eliminati poiché avvelenerebbero le cellule stesse se si accumulassero. I prodotti di rifiuto escono dalle cellule e vengono trasportati dal circolo sanguigno ai [LEGGI RESTANTE]


Infezioni del rene, infiammazioni della vescica e traumi delle vie urinarie.
Se le vie urinarie sono sane, non vi sono microbi e l'urina stessa è sterile. Ma tuttavia i prodotti di rifiuto contenuti nelle urine possono essere dannosi per noi se si accumulano, e creare le condizioni per cui certi microbi, specialmente batteri, riescono a prosperare. Di solito i microbi possono entrare dall'esterno lungo l'uretra giungendo nella vescica, oppure possono giungere al rene da un'altra parte del corpo attraverso il circolo sanguigno. Comunque, una volta che siano giunti nelle vie urinarie, essi si moltiplicano e possono diffondersi alterando l'attività normale e provocando tumefazione e i [LEGGI RESTANTE]


Pielonefrite acuta: quali sono i sintomi della pielonefrite acuta? Quali sono i rischi della pielonefrite acuta?
La pielonefrite acuta si manifesta sempre improvvisamente. L'infezione e la risultante infiammazione interessano principalmente il tessuto di sostegno all'interno del quale sono situate le piccole unità filtranti, i glomeruli . Ciò avviene talvolta quando i microbi vengono trasportati al rene attraverso il circolo sanguigno da un'altra parte del corpo. Tuttavia nella maggior parte dei casi i batteri infettanti provengono dalla pelle situata attorno all' orifìzio uretrale. Nelle donne, una cattiva igiene in questa zona, specialmente quando viene pulita dopo la defecazione, può permettere ai [LEGGI RESTANTE]


Quali sono i sintomi della pielonefrite cronica? Quali sono i rischi della pielonefrite cronica?
La pielonefrite cronica è un'affezione in cui, nel corso di molti anni, i reni vengono sempre più danneggiati in conseguenza della comparsa di ripetute infezioni urinarie (che di solito non vengono riconosciute). Nella maggior parte dei casi questa malattia compare nei bambini e non viene sospettata fino a quando, dopo alcuni anni, cominciano a manifestarsi sintomi di disturbi renali . I batteri infettanti probabilmente riescono a penetrare nelle vie urinarie attraverso l'estremità inferiore dell'uretra (il tubo che va dalla vescica all'esterno), come è spiegato nell'articolo sulla pielone [LEGGI RESTANTE]


I sintomi della glomerulonefrite, il rischio più pericoloso della glomerulonefrite è l'insufficienza renale cronica
II termine glomerulonefrite è usato per indicare un intero gruppo di malattie in cui l'alterazione essenziale riguarda i glomeruli, le piccole unità filtranti del rene. Il danno di solito è il risultato dell'infiammazione provocata da proteine anormali che restano bloccate nei glomeruli. In un rene sano, il sangue passa attraverso i glomeruli e alcune sostanze chimiche che non sono tutte di rifiuto vengono eliminate mediante filtrazione. La maggior parte dell'acqua e alcune sostanze chimiche utili per l'organismo (come il glucosio) vengono quindi reimmesse in circolo. I materiali di rifiu [LEGGI RESTANTE]


Le lesioni traumatiche renali che richiedono l'asportazione di un rene sono evidenziate attraverso l'urografia. Le persone che hanno un solo rene possono vivere una vita del tutto normale.
Le cause più probabili di lesioni traumatiche renali sono o un colpo violento al fianco, proprio al di sotto delle costole (per esempio una forte pallonata) o un trauma da schiacciamento. In ambo i casi può restar leso il rene, o la sua guaina esterna e/o l'uretere subire lacerazioni. Talvolta si forma, sotto la guaina, un grosso coagulo di sangue che può essere avvertito attraverso la pelle se è situato nella parte inferiore del rene, al di sotto della gabbia toracica. Vi è anche il pericolo, se si ha una lacerazione dell'organo, che sangue o urina si versino nell'addome causando una peritonite. [LEGGI RESTANTE]


Quali sono i sintomi e i rischi della rottura della vescica?
Poiché la vescica è protetta all'interno dall'addome, le lesioni vescicali sono poco frequenti. Quando se ne verifica una, essa è dovuta generalmente a un urto diretto sul bacino che provoca la frattura di un osso pelvico con conseguente lacerazione della parete vescicale da parte di un frammento osseo. Una rottura del genere può avere gravi conseguenze perché permette il passaggio di urina nella cavità addominale . La rottura dell'uretra nell'uomo è più frequente, ma meno pericolosa e può essere dovuta a una caduta o a un calcio all'inguine. Poiché l'uretra femminile è molto corta, nelle donne no [LEGGI RESTANTE]


Ipertrofia prostatica: stent prostatici impiantati a permanenza e spirali intraprostratiche rimuovibili.
I pazienti con ipertrofia prostatica sono talvolta molto anziani, e con condizioni generali talmente scadute da non consentire una terapia chirurgica; negli ultimi anni sono stati sviluppati approcci meccanici alternativi al catetere a permanenza: le endoprotesi o stent prostatici. Questi dispositivi, nati per le stenosi vascolari e poi uretrali, se posizionati correttamente nell'uretra prostatica, permettono un allontanamento dei lobi prostatici ipertrofici realizzando una disostruzione di tipo meccanico. Questi stent vengono posizionati per mezzo di speciali applicatori, per lo più in anest [LEGGI RESTANTE]


In cosa consiste l'idronefrosi? Quali sono le differenze tra l'idronefrosi unilaterale e bilaterale?
Per idronefrosi si intende un accumulo di urina nei bacinetti e nei calici , renali i quali si dilatano; l'accumulo è causato da un'ostruzione degli ureteri o delle vie urinarie inferiori. Nel caso in cui l’idrofrenosi dovesse essere unilaterale e cronica, resta quasi sempre asintomatica. Negli altri casi vi è la possibilità che pssano manifestarsi coliche renali seguite da poliuria (ovvero aumento di emissione delle urine) oppure dolori lievi. Frequentemente si verificano anche la nausea e il vomito. Nel caso in cui dovesse trattarsi di idrofrenosi bilaterale cronica con ritenzione incompleta de [LEGGI RESTANTE]


Nefrite acuta, nefrite sub-acuta e nefrite cronica: quali possono essere le complicazioni per queste infiammazioni che colpiscono i reni?
La nefrite o glomerulonefrite, è una infiammazione acuta sub-acuta o cronica che colpisce i reni.

NEFRITE ACUTA
È una infiammazione dei glomeruli renali. Sintomi principali sono ematuria, urine scarse (oliguria) e scure durante la formazione di tumefazioni indolori e senza arrossamento (edemi) che iniziano e palpebre e poi si diffondono al viso; spesso gli edemi appaiono alle gambe. Gli edemi si manifestano in un terzo dei casi, e così anche l'ipertensione arteriosa che spesso è moderata e varia da un [LEGGI RESTANTE]


Differenza sintomatologica tra nefrosclerosi benigna e nefrosclerosi maligna.
Con il termine nefrosclerosi si intende una lesione dei vasi sanguigni renali, in particolare delle arteriole, in conseguenza dell’ipertensione arteriosa. Questa, a sua volta, può essere aggravata dalla lesione renale e perciò ne deriva un circolo vizioso. Si distinguono quindi: una nefrosclerosi benigna, a evoluzione lenta, in cui l’ipertensione arteriosa provoca la lesione renale; una nefrosclerosi maligna, a evoluzione rapida, in cui si chiude il circolo vizioso suddetto. Di regola, la nefrosclerosi maligna è in relazione con l’ipertensione arteriosa maligna. [LEGGI RESTANTE]







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