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L'odontoiatria è quella branca della medicina che si occupa dei denti, delle gengive e dei mascellari.
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Le cause dell'alitosi nascono da problemi alla bocca
L'alito cattivo solo in casi rari è un sintomo di malattia. Tanti personaggi storici, ma anche celebri attori soffrivano di questo disturbo. Abbiamo intervistato il dottor Umberto Molini: ecco come si fa la diagnosi dell'alitosi e qual è la terapia. Si stima che la metà della popolazione mondiale sia afflitta da alitosi, termine medico che indica l'alito "cattivo". In casi limitati ciò è segno di malattia; quasi sempre il disturbo dipende invece da scarsa igiene della bocca, oppure dal fumo, dall'alcol, da determina [LEGGI RESTANTE]



La carie dentaria è un processo che altera e distrugge i tessuti duri del dente
La carie dentaria è un processo che altera e distrugge i tessuti duri del dente, caratterizzato dalla disgregazione della struttura mineralizzata e dalla trasformazione del tessuto dentario in sostanza molle. Non trova riscontro in nessun'altra parte dell'organismo. Inizialmente silente, provoca acuti dolori al dente quando colpisce la parte viva. La carie dentaria, che è una malattia diffusissima, colpisce ad ogni età, anche nel primo e secondo anno di vita, di preferenza nei paesi occidentali, per cui sembra evidente, ma non provata, un' origine di tipo alimentare. Lo zucchero raffinato, ad esemp [LEGGI RESTANTE]


La prevenzione e la cura dei denti.
Per pulirsi i denti, le mucche masticano un osso, i cani e i gatti usano le zampe, lo scimpanzè - confermando anche in questo particolare la sua parentela con l'uomo si serve di un filo di paglia. E gli uomini? Il genere umano ha via via peggiorato lo stato di salute della sua dentatura con il progredire della civiltà... Lo studio dei reperti antropologici, infatti, permette di affermare con sicurezza che gli uomini d'oggi hanno in bocca un numero minore di denti sani di quelli che avevano i loro progenitori.
Questa è la dimostrazione degli effetti negativi sui denti di una alimentazione sbagl [LEGGI RESTANTE]


Polipi nasali
Se una parte della mucosa che riveste il naso si distende e sporge all'interno della cavità nasale, si ha la formazione di un'escrescenza nota come polipo. I polipi nasali vengono provocati da un'eccessiva produzione di liquido nelle cellule della mucosa, conseguente a condizioni morbose come la rinite allergica. I polipi non sono pericolosi, ma un polipo grosso o diversi piccoli polipi possono ostruire le vie nasali, rendere difficoltoso il respiro, e indebolire il senso dell'olfatto. Se la via di comunicazione fra la cavità nasale e uno dei seni è ostruita, si può avere cefalea o un dolore facciale s [LEGGI RESTANTE]


Sintomi e trattamenti per la carie dentale e soprattutto quali sono i rischi della carie dentale.
Se passate la punta della lingua sui denti qualche ora dopo averli puliti con lo spazzolino, potrete sentire delle chiazze di una sostanza appiccicosa, leggermente ruvida. Questa sostanza, detta placca dentaria, è formata da muco, particelle di cibo e batteri e si forma principalmente fra i denti e nei punti in cui il dente si unisce alla gengiva. I batteri della placca scindono lo zucchero degli alimenti e in questo processo si forma un acido. che erode lo smalto formando una piccola cavità: l'inizio della carie. Se la carie non viene curata, l'acido passa attraverso lo smalto e poi erode la dentina sott [LEGGI RESTANTE]


Mantenere sani i denti e le gengive usando spazzolino, filo interdentale e fluoro.
Per le persone che seguono una dieta occidentale normale è quasi impossibile impedire del tutto la carie dentaria, principalmente a causa delle enormi quantità di zucchero contenute in questa dieta. Tuttavia si può ridurre al minimo la carie e mantenere i denti sani fino a tarda età adottando le misure qui illustrate. Pulirsi regolarmente i denti con lo spazzolino, usare il filo interdentale e ridurre gli zuccheri sono misure valide.
Pulizia con lo spazzolino. Pulitevi i denti con lo spazzolino da un lato all'altro e in su e in giù con un movimento circolare. Usate uno spazzolino picc [LEGGI RESTANTE]


Quali sono i sintomi di un ascesso dentario? Quali sono i rischi di un ascesso dentario?
Un ascesso dentario è una cavità piena di pus nel tessuto che circonda la punta della radice, che è inserita nell'osso mascellare o mandibolare. L'ascesso di solito si forma quando un dente è cariato o morto; i prodotti velenosi della polpa morta del dente, insieme ai batteri, sono presenti nella camera pulpare e nel canale radicolare e possono facilmente infettare il tessuto circostante. Se l'ascesso non viene curato, erode l'osso fino a creare un piccolo canale (fistola) che emerge nella gengiva formando un rigonfiamento: un granuloma.

Quali sono i sintomi?
Gli ascessi da [LEGGI RESTANTE]


Denti alterati nel colore
I denti possono mutare colore il che è ben diverso dal lieve ingiallimento che avviene con l'età - per diverse ragioni. Il fumo può provocare una colorazione bruna in superficie; la morte di un dente lo può far diventare grigio. Certi farmaci, come le tetracicline, possono provocare una formazione di smalto difettoso se presi a dosi elevate durante l'infanzia. Gravi attacchi di certe malattie infettive infantili, come la pertosse e il morbillo, possono provocare chiazze «discromiche». Quantità eccessivamente elevate di fluoruri naturali nell'acqua, come avviene in qualche regione dell'Africa, possono [LEGGI RESTANTE]


Denti accavallati o malocclusi.
Nella disposizione ideale della dentatura, i denti sono diritti, regolarmente distanziati, senza sovrapposizione ne intervalli ed esattamente della misura adatta per l'osso in cui sono inseriti. Il rapporto ideale fra i denti superiori e inferiori chiusi (la cosiddetta occlusione) si verifica quando i denti superiori sopravanzano leggermente i denti inferiori con le punte dei molari che si alternano. Tuttavia pochissime persone hanno denti perfetti. Una delle ragioni è che si ereditano caratteristiche diverse da ciascun genitore, e talvolta i due non sono uguali. Per esempio, se i denti sono troppo grossi [LEGGI RESTANTE]


Problemi di denti mancanti
I denti permanenti che non spuntano nella bocca del bambino possono provocare disturbi dentari in seguito, a meno che i genitori non adottino misure preventive. Un dente definitivo può mancare per una di questre tre ragioni:
1. La ragione più comune è che può essere andato perso per una carie precoce o per un incidente. I molari e i premolari sono i più esposti alla carie precoce.
2. II dente può non essersi sviluppato, il che accade più spesso con gli incisivi superiori e i premolari.
3.Il dente può essersi sviluppato ma può essere rimasto bloccato e quindi non può spuntare al di s [LEGGI RESTANTE]


Quali sono i problemi che possono portare le dentiere?
La maggior parte delle moderne dentiere hanno un aspetto naturale e si inseriscono bene, ma nessuna dentiera può essere efficiente e comoda come i vostri denti. Con i denti naturali le forze del morso e della masticazione sono assorbite dai denti, dalle radici dei denti e dallo speciale materiale che assorbe gli urti, detto tessuto periodontale, che riveste gli alveoli nelle ossa mascellari. Ma con le dentiere, le forze vengono assorbite in modo innaturale. La più critica di queste forze è la pressione che la piastra di base (falsa gengiva) esercita sui bordi delle gengive naturali, specialmente se [LEGGI RESTANTE]


Sintomi della gengivite, la piorrea alveolare è il rischio della gengivite se non è tenuta sotto controllo.
La gengivite è un'infiammazione e gonfiore delle gengive provocati dalla placca dentaria o batterica (un deposito viscoso di particelle di cibo e batteri) che si forma alla base dei denti. I tossici batterici creano ulcere microscopiche all'estremità della gengiva, che si infetta e si gonfia. Via via che il margine gengivale si gonfia, si forma una tasca fra la gengiva e il dente. Questa diventa un ricettacolo per la placca batterica, per cui le gengive si gonfiano sempre più e la tasca si approfondisce, e, se non curata, l'affezione peggiora.

Quali sono i sintomi?
Le gengive sa [LEGGI RESTANTE]


Come le malattie gengivali progrediscono se trascurate.
Le malattie delle gengive possono essere la conseguenza diretta di una pulizia inadeguata. Una volta che la placca batterica si sia formata sui denti, si possono avere malattie delle gengive. Le gengive si infiammano e dolgono fino a quando la placca non viene eliminata. Se il danno è irreparabile, non si può far altro che togliere il dente. Una pulizia adeguata previene i danni della placca batterica, Se le gengive sono sane, aderiscono solidamente alla base del dente, hanno colore rosa e normalmente non sanguinano.

Se si lascia che si formi la placca tra i denti e le gengive, si può ave [LEGGI RESTANTE]


I sintomi della piorrea alveolare, i rischi che si corrono in casi di piorrea alveolare.
La piorrea è sempre il risultato finale di una gengivite curata troppo tardi o trascurata. Nella gengivite, la placca dentaria e una sostanza dura chiamata tartaro si raccolgono nelle tasche fra le gengive gonfie e la base dei denti. La placca dentaria contiene batteri che, con gli anni, consumano l'osso che circonda e sostiene il dente. Alla fine gli alveoli sono talmente corrosi, che i denti cominciano ad allentarsi e ballano.

Quali sono i sintomi? Le tasche fra le gengive e i denti diventano sempre più profonde. La placca dentaria nelle tasche ha sapore cattivo e provoca alitosi. [LEGGI RESTANTE]


Come e di cosa sono fatti i denti?
Organo funzionale della masticazione. Ogni dente presenta una parte radicolare o radice, rivestita dal cemento e contenuta nell'alveolo dentale, la corona rivestita dallo smalto e separata dalla precedente da una zona detta colletto, una cavità interna detta camera pulpare divisa anche questa in coronale e radicolare. Istologicamente lo strato più superficiale del dente è costituito dallo smalto che è il tessuto più mineralizzato e quindi più duro dell'organismo e che contiene il 95% di sostanza inorganica, ricopre tutta la corona del dente ed è più spesso in corrispondenza delle cuspid [LEGGI RESTANTE]


Quali sono le cause dei disturbi che colpiscono le gengive?
Molte volte capita di avere le gengive infiammate, gonfie, doloranti; qualche volta le gengive sanguinano leggermente mentre ci si lava i denti o quando si da un morso a un cibo duro, per esempio una mela. Questi sono i segni più frequenti e più leggeri dei disturbi che possono colpire i tessuti che avvolgono e sostengono i denti: e poiché questi tessuti si chiamano anche paradonto, questi disturbi prendono il nome complessivo di paradontopatia.

La gengivite. Nella prima fase la parodontopatia è una malattia di tipo infiammatorio che colp [LEGGI RESTANTE]


Una corretta igiene orale va effettuata per la salute dei denti e della bocca in generale.
Tra le pratiche di igiene personale quelle riguardanti la bocca, e soprattutto i denti, sono di particolare importanza: una corretta igiene orale può preservare infatti da malattie di denti e gengive che diversamente sarebbe difficile evitare; malattie che comportano sintomatologie dolorose e che, se non curate, conducono alla distruzione o alla caduta dei denti. Una delle principali misure di igiene orale è la pulizia della bocca, che, se metodica e ben attuata, consente di allontanare quasi totalmente il [LEGGI RESTANTE]


Quali caratteristiche devono avere lo spazzolino, il dentifricio, filo interdentale e colluttori per una sana igiene orale?
Abbiamo oggi a disposizione numerosi strumenti per una corretta igiene orale e per prevenire la carie:

Spazzolino. Il modello più indicato è in genere quello con setole artificiali o punte a rrotondate, dato che le setole naturali si spezzano più frequentemente, non hanno estremità smussate e inoltre, essendo cave, tendono a raccogliere residui al loro interno; la durezza migliore è quella media, poiché le setole dure graffiano lo smalto e le gengive, mentre quelle morbide non riescono a rimuovere la placca. La testa dovrebbe essere di piccole dimensioni, per poter raggiungere facilm [LEGGI RESTANTE]


L'implantologia riguarda i metodi per applicare protesi dentali direttamente all'osso.
L'implantologia è la branca dell'odontoiatria che riguarda i metodi per applicare protesi dentali fisse ancorate, mediante supporti detti impianti, direttamente all'osso. Gli impianti, in metallo o in resina acrilica, vengono collocati con un piccolo intervento chirurgico, e possono essere inseriti all'interno dell'osso o venire applicati sulla sua superficie mediante viti.
Essi lasciano sporgere oltre la gengiva uno o più perni detti pilastri sui quali viene fissata la protesi, spesso realizzata in resina acrilica.

L'intervento per l'applicazione degli impianti non richie [LEGGI RESTANTE]







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