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Malattie rare studi, classificazione, cure e rimedi
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Febbre dello stretto una malattia rara Si chiama Febbre Mediterranea Familiare (FMF), malattia rara, di cui sarebbero diagnosticati 300 casi in Italia, metà dei quali in Calabria e Sicilia. Le cause sarebbero genetiche: un gene mutato produce una proteina che provoca l'infiammazione di apparati e tessuti con febbri frequenti e dolori addominali. L'associazione AIFP (Associazione italiana febbri periodiche) ne ha fatto II , centro di un convegno a Reggio Calabria. [LEGGI RESTANTE]
Tra le malattie infettive quelle che portano a cachessia sono caratterizzate tanto dalla gravita del decorso che dalla cronicità, come la tubercolosi, la sifìlide, le suppurazioni inguaribili. Condizione di profonda denutrizione e decadimento generale
che può giungere non solo fino alla scomparsa pressoché totale
del tessuto adiposo sottocutaneo e all'atrofia delle masse
muscolari (perché dopo il tessuto adiposo vengono attaccate le
proteine e i tessuti muscolari), ma anche alla riduzione delle
capacità immunizzanti dell'organismo. In tale stato vi è ridotta
sintesi degli enzimi e degli ormoni e conseguenti alterazioni
metaboliche. Tutte le malattie gravi e prolungate possono determinare cachessia.
Tra le malattie infettive quelle che portano a cachessia sono
caratteriz [LEGGI RESTANTE]
Per le varie forme di cirrosi non esiste terapia, se non l'ipotesi, nei casi gravi, del trapianto di fegato. Per cirrosi epatica si intende una degenerazione del fegato caratterizzata dal punto di vista ana-tomo-patologico dalla presenza contemporanea di tré alterazioni: a) distruzione diffusa delle cellule epatiche; b) sclerosi retraente interstiziale; e) sostituzione disordinata del tessuto epatico indenne con tessuto fibroso cicatriziale, che biocca il circolo sanguigno. Il fegato, pur essendo un organo con notevole potere di rigenerazione, non riesce a ricostruire il tessuto sostituito da quello connettivo.
Questi fenomeni, che si sovrappongono nel tempo e nello spazio, hanno come effetto finale quello di alt [LEGGI RESTANTE]
La cisti è una nodulosità patologica, che contiene sostanze fluide o semifluide o pastose, la cui parete estrema è provvista di membrana connettivale. La cisti è una nodulosità patologica, che contiene sostanze fluide o semifluide o pastose, la cui parete estrema è provvista di membrana connettivale. Può formarsi su qualsiasi organo e tessuto e raggiungere dimensioni anche considerevoli. Si distinguono cisti congenite, cioè già presenti alla nascita, cisti parassitane, determinate da ingresso di parassiti nell'organismo, e cisti acquisite.
Tra le cisti congenite le più frequenti sono quelle cutanee che si classificano in sebacee, sierose e dermoidi.
Le cisti cutanee sono determinate o da accumulo di prodotti di secrezione o dalla pr [LEGGI RESTANTE]
Fra le malattie del collagene sono comprese solo determinate forme morbose come il lupus eritematoso disseminato, l'artrite reumatoide, la sclerodermia, la panarterite nodosa, la dermatomiosite. Per malattie del collagene si intende un vasto gruppo di malattie in cui si ha una diffusa compromissione, con alterazioni regressive, del connettivo fibrillare (mesenchima) non in singole sedi ma in diversi organi o sistemi di organi. Alla luce delle moderne acquisizioni si è visto che il connettivo non è implicato in primis ma, in quanto tessuto ubiquitario, diffuso cioè in tutto l'organismo, esso è interessato secondariamente, in conseguenza di alterazioni di altri sistemi ed apparati ed in particolare dei tessuti linfatici. Questi tessuti sono devoluti alla formazione di anticorpi, di sostanze cioè [LEGGI RESTANTE]
La prevenzione ha un ruolo molto importante nel mantenimento della salute, per questo è consigliabile effettuare almeno una volta l'anno una serie di esami che diano l'esatta condizione del nostro organismo. I rischi comportati da numerose malattie che non consentono interventi terapeutici efficaci una volta giunte a stadi avanzati possono essere notevolmente ridotti effettuando periodici controlli medici, che permettano una diagnosi precoce dell'eventuale insorgenza di tali affezioni e mettano così in condizione di intervenire in tempo per bloccarle o minimizzarne gli effetti .
Tra le malattie che richiedono una attenta sorveglianza, particolare importanza rivestono quelle cardiovascolari e quelle tumorali, che costituiscono due tra le principali cause di morte nei paesi industrializzati;
ma devono essere co [LEGGI RESTANTE]
La sarcoidosi. La sarcoidosi è una rara malattia in cui improvvisamente appaiono dei sarcoidi (noduli dovuti a infiammazione) in una o più parti del corpo (spesso nei polmoni). II termine «sarcoide» non deve essere confuso con sarcoma. La sarcoidosi è un'infiammazione che può non essere causata da un processo infettivo, e non è un tipo di tumore. E i medici non sanno per quale motivo questa malattia compaia ne perché scompaia da sola, come in genere succede. I sintomi variano secondo il tessuto o gli organi colpiti; spesso la malattia è priva di sintomi. Se ne sono colpiti i polmoni, può esservi mancanza di respi [LEGGI RESTANTE]
Il colera con la moderna terapia non è più una malattia mortale. Come si trasmette il colera? Il colera è una malattia infettiva acuta caratterizzata nell'uomo, ospite esclusivo del bacillo Vibrio cholerae, a forma di virgola (scoperto da J Koch nel 1883), da una gastroenterite acuta con particolare interessamento dell'intestino tenue. Localizzata ai paesi del Medio ed Estremo Oriente,il colera con la moderna terapia non è più una malattia mortale, ma nei paesi in cui si verificano epidemie che coinvolgono milioni di persone, paesi per lo più sottosviluppati, non essendo possibile applicare una terapia di massa, le vittime sono ancora in numero rilevante. La malattia è provocata da [LEGGI RESTANTE]
Quali sono i sintomi dell'anemia? Anemia cronica semplice, anemie emolitiche, anemia ferropriva, anemia mediterranea, anemia perniciosa, eritoblastosi fetale. Le anemie sono malattie caratterizzate da una diminuzione del numero o delle dimensioni o del contenuto di emoglobina dei globuli rossi. Ne consegue una diminuita capacità del sangue di trasportare l'ossigeno la quale provoca una sindrome (insieme di sintomi) che accompagnano le anemie: pallore della pelle e delle mucose; disturbi nervosi come cefalee (mali di testa), vertigini, ronzii agli orecchi, grande spossatezza; dispnea (difficoltà di respirazione) e tachicardia (aumento del battito cardiaco); disturbi digestivi come inappetenza, vomito, stitichezza o diarrea; amenorrea (mancanza di me [LEGGI RESTANTE]
Tubercolosi: Quali sono i sintomi della tubercolosi? Quale è la prognosi per la tubercolosi? La tubercolosi è una Malattia infettiva e soprattutto estremamente contagiosa provocata dal «bacillo di Koch» (Mycobacterium tuberculosis). La tubercolosi può essere acuta o cronica, localizzata oppure generalizzata. Nella maggior parte dei casi, la lesione tubercolare iniziale si localizza nei polmoni, e da qui il bacillo può diffondersi nell'organismo per via linfatica, sanguigna o bronchiale. Nella tubercolosi si osserva una infezione primaria, molto comune, soprattutto nei bambini e nei giovani, il cui focolaio si trova quasi sempre nei polmoni ed è soprattutto una manifestazione linfoghiand [LEGGI RESTANTE]
Come si riproducono i virus? I virus sono agenti di malattie infettive molto piccoli, con caratteristiche e proprietà molto differenti da quelle degli altri microrganismi patogeni come ad esempio batteri, funghi oppure protozoi. I virus sono invisibili anche al microscopio, inoltre essi hanno una struttura molto più semplice di quella cellulare che caratterizza le altre categorie di germi: sono infatti composti solo da un acido nucleico , che provvede alla loro riproduzione , e da un involucro proteico. I virus possono moltiplicarsi soltanto all'interno delle cellule viventi, che essi "costringono" a sintetizzare il materiale necessar [LEGGI RESTANTE]
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