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La gastroenterologia (dal greco gaster stomaco, enteron intestino e logos discorso),organi addominali deputati ai processi digestivi.


Gastroenterologia: mettersi a tavola con le idee chiare
Oggi tendiamo a mangiare troppo o troppo poco. Abbiamo abitudini alimentari sbagliate, dovute anche alle confuse indicazioni di diete spesso nocive. Diffidare delle mode che impongono cibi spesso controindicati. Si ha sempre più necessità di notizie affidabili sull'argomento. Il 71% degli intervistati ritiene di saperne abbastanza di sana nutrizione e il 92% è consapevole delle conseguenze sulla salute di errate consuetudini. Ci sono pregiudizi ancora duri a morire.
Da che mondo è mondo, mangiare è molto più che semplicemente nutrirsi. La civiltà di un popolo passa anche attraverso la tavola e si [LEGGI RESTANTE]

Regole per prevenire malattie dell’esofago , dello stomaco , del duodeno , dell’intestino.
1) Mantenere il proprio peso nella normalità, tramite la scelta di cibi meno ricchi in calorie e praticando un buon livello di esercizio fisico.
2) Ridurre il consumo di grassi, evitando i condimenti di origine animale, usando possibilmente olio di oliva o altri oli vegetali; preferire alimenti magri e moderare il consumo di carni grasse, insaccati, formaggi.
3) Mangiare alimenti ricchi di amido e di fibra, dando la preferenza a cereali, pasta, pane, patate, frutta, ortaggi e legumi.
4) Evitare di c [LEGGI RESTANTE]

L'angiocolite può presentarsi in forma catarrale o, caso più grave, purulenta.
Processo infiammatorio acuto o cronico che interessa in modo primitivo, esclusivo o quanto meno preminente i dotti biliari maggiori compresi nel contesto del fegato. Responsabili dell'infiammazione sono numerosi germi che possono raggiungere i dotti biliari o dal fegato, o dall'intestino o per via linfatica. L'angiocolite può presentarsi in forma catarrale o, caso più grave, purulenta.

In molti casi l'infiammazione è favorita da calcoli o tumori che facilitano l'infiammazione ostacolando il flusso della bile. Le angiocoliti in forma lieve risentono positivamente di una terapia a base di [LEGGI RESTANTE]

Le emorroidi rappresentano l'unico disturbo anale frequente
L'ano è un canale lungo 40 mm che va dal retto attraverso un anello di muscoli (lo sfintere) all'orifizio anale. Se siete individui sani che hanno passato la prima infanzia, normalmente potrete controllare lo sfintere tenendo chiuso l'orifizio o aprendolo per il passaggio delle feci. Questa parte dell'apparato digerente è relativamente semplice come struttura e funzione, e raramente presenta problemi. L'unico disturbo anale frequente è costituito dalle emorroidi.
Nei disturbi anali uno dei fattori è dato dal fatto che i prodotti di eliminazione [LEGGI RESTANTE]

Per mantenere in equilibrio l'ambiente intestinale sono molto importatanti i "portatori di acido lattico", come il Bacterium acidophilus e il Bacterium bifidus
II sistema immunitario intestinale viene influenzato dalle condizioni della flora batterica, la cui perdita di equilibrio provoca infezioni, intossicazioni, stati di sub o iperacidità, che si manifestano, a livello addominale, con gonfiori, meteorismo, stipsi, diarrea e altre sintomatologie dolorose. Le cause possono essere molteplici: a quelle di natura specificatamente anatomica, si aggiungono influenze iatrogene, tossine ambientali e alimentari, gravi infezioni, traumi psichici e stress, disturbi legati ad un'alimentazione carente o squilibrata.
Sono sempre di più i disturbi intestinali rico [LEGGI RESTANTE]

Cattiva digestione: sintomi e cause.
I sintomi di una cattiva digestione comprendono senso di pesantezza allo stomaco, testa pesante, tendenza ad addormentarsi subito dopo aver mangiato, a volte qualche rigurgito e l'impressione che il cibo "non è ancora andato giù". E ancora: bruciore e dolore allo stomaco, cerchio alla testa al mattino appena svegli, la bocca amara e la lingua sporca o ricoperta da una patina biancastra... Sono tutti segni di una digestione lenta e faticosa, quella che i medici chiamano con un termine generico dispepsia. Tralasciamo qui le malattie più gravi che possono dare origine a questo disturbo, come l'ulcera [LEGGI RESTANTE]

Colica: cosa è e quali possono essere le cause
Con il termine colica si indicano tutti quei dolori aventi caratteristiche affini ed insorgenti sia in sede addominale che extraaddominale. La colica è in rapporto alla contrazione spastica della parete muscolare di un organo cavo (intestino, uretere, cistifellea, coledoco ecc.). Le cause determinanti possono essere rappresentate per lo più da calcoli e stati infiammatori. Per ogni organo interessato il dolore ha sede, irradiazioni e caratteristiche particolari: la colica biliare, ad esempio è sintomo della presenza di calcoli nella cistifellea; la colica renale di calcolo nell'uretere; la colica intesti [LEGGI RESTANTE]

La terapia per la colite è in relazione alla causa e a base di antibiotici specifici.
La colite è un processo infiammatorio acuto o cronico dell'epitelio che riveste il colon (intestino crasso). Le forme acute e pressoché tutte quelle croniche non sono mai limitate a questo segmento dell'intestino ma risultano sempre associate ad analogo processo infiammatorio del tenue . Le coliti possono essere distinte in coliti specifiche, ad eziologia nota batterica (tifo, paratifo, salmonellosi, dissenteria bacillare), protozoaria (amebiasi, giardiasi), tossica esogena (piombo, arsenico, mercurio) o endogena (uremia), tubercolare, luetica, sintomatica (morbo di Basedow, ustioni ecc.) e in coliti aspe [LEGGI RESTANTE]

Disturbi del colon: processi infiammatori, fibromi e angiomi
Il colon è parte dell'intestino crasso che è in diretta comunicazione con il retto. Si divide in base alla sua posizione anatomica nell'addome, in colon ascendente, trasverso e discendente. La sua parete è costituita da una tonaca mucosa, piana e liscia, una seconda tonaca muscolare circolare e una terza longitudinale e infine una esterna sierosa. Non svolge in pratica funzioni digestive, ma di riassorbimento dell'acqua (formazioni di feci solide) e di alcuni costituenti del contenuto liquido intestinale necessari all'organismo, sia giunti in questo tratto dall'intestino tenue, sia sintetizzati in loco ad [LEGGI RESTANTE]


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