|
La cardiologia è una branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi delle malattie cardiovascolari.
|
II Laboratorio Clinico nella prevenzione delle malattie cardiovascolari
Ictus e infarto : Un enzima rivelerà quali rischi corriamo
Le malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus cerebri, trombosi arteriose e venose) rappresentano oggi la principale causa di morte di uomini e donne nel mondo occidentale. Dati americani stimano circa 1.000.000 di morti all'anno, cioè un morto ogni 30 secondi, di cui 160.000 individui di età5 compresa tra i 35 e i 64 anni. Le malattie cardiova [LEGGI RESTANTE]
Cardiologia: Tachicardie,palpitazioni e aritmie del cuore.Trattamenti, sintomi e pronto soccorso.
I sintomi della tachicardia sono palpitazioni (i battiti cardiaci vengono percepiti come colpi in gola o nel torace), affanno per sforzi anche modesti. In caso di calo della pressione arteriosa, possono esserci anche sudorazione, vertigine, visione scura.
Nella bradicardia i sintomi comprendono stanchezza, affanno, vertigine, senso di testa vuota.
Circa 75 volte ogni minuto, per tutta la vita. Il sangue raggiunge l'atrio destro del cuore, lo riempie e defluisce nel ventricolo sottostante. Una contrazione, le ar [LEGGI RESTANTE]
Ictus e infarto : Un enzima rivelerà quali rischi corriamo In futuro un semplice esame del sangue potrebbe fornire indicazioni importanti sul rischio di infarto e ictus, soprattutto nelle persone che hanno meno di 60 anni. Studi di scienziati dell'Università di Pisa (dipartimento di patologia sperimentale) e del Cnr (istituto di fisiologia clinica) hanno infatti dimostrato un legame tra livelli elevati nel siero di un particolare enzima, chiamato Ggt, e rischio cardiovascolare. Conclusioni confermate anche da uno studio epidemiologico australiano su 164 mila volontari (e apparso sulla rivista Circulation). In chi aveva il Ggt alto l'eventualità di infarto, ict [LEGGI RESTANTE]
Le cause precise dell'angina pectoris non sono del tutto note. Sintomi improvvisi e fugaci come dolore al torace e al braccio sinistro, dovuti a cattiva ossigenazione miocardica acuta (anossia). Spesso insorge dopo uno sforzo o una emozione. La sintomatologia dell'attacco anginoso è polimorfa e spesso diversa da individuo a individuo, ma si caratterizza per almeno due elementi essenziali: il dolore cardiaco e le alterazioni dell'elettrocardiogramma. Il dolore ha alcuni caratteri tipici e
inconfondibili: compare improvvisamente, è a tipo costrittivo e a sede retrostemale, con irradiazione, di solito, alla spalla sinistra e al lato ulnare del braccio sinistro fi [LEGGI RESTANTE]
L'arresto cardiaco può verificarsi istantaneamente, senza alcun segno premonitore L'arresto cardiaco è una cessazione dell'attività contrattile delle fibre miocardiche; se non è terminale, cioè la conclusione naturale della morte, è improvviso e imprevisto e può essere provocato da cause cardiache (malattie del miocardio, del pericardio e dei vasi coronarici) o extracardiache (squilibri metabolici ed elettrolitici). Provoca lesioni cerebrali irreversibili in pochi minuti (le cellule nervose prive di ossigeno resistono al massimo 3 o 4 minuti); le manifestazioni classiche sono l'assenza di respiro e di polso, la cianosi e lo stato di incoscienza. A questi fenomeni può seguire morte [LEGGI RESTANTE]
Qualunque sia la causa le aritmie devono essere oggetto di cura o con farmaci o con sistemi elettrici Anomalia della frequenza e della morfologia dell'attività elettrica cardiaca. I battiti cardiaci hanno origine per stimoli che si formano in modo automatico in una zona piccola del tessuto miocardico, detta nodo del seno (o nodo di Keith e Flack) che si trova alla base dell'atrio destro, per propagarsi a tutto il muscolo cardiaco: si parla perciò di ritmo sinusale; l'intervallo fra uno stimolo e il successivo si chiama periodo. Gli eccitamenti si trasmettono dal nodo del seno al miocardio atriale e contemporaneamente anche all'atrio sinistro attraverso le commessure muscolari interartriali; raggiungono poi [LEGGI RESTANTE]
|