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La bulimia comporta ossessione per il cibo e per la linea si manifesta con grandi abbuffate e vomiti, l'integrità fisica e mentale di chi ne soffre è in pericolo

La bulimia, come la golosità ed altri eccessi alimentari, ha un significato compensatorio di frustrazioni, di disagio, depressione, emarginazione.
La bulimia rappresenta un disturbo dell'alimentazione, il contrario dell'anoressia, caratterizzato da fame insaziabile con conseguente esagerata consumazione di cibi e aumento di peso. Alcuni soggetti riescono a ingerire in poche ore fino a 15.000 calorie. Si può osservare in varie malattie metaboliche (ad esempio diabete) o parassitarie (teniasi) ma più frequentemente nelle malattie mentali (grave insufficienza mentale, psicosi, demenze organiche, eccitamento maniacale), A volte può essere presente anche in alcune forme psiconevrotiche ed insorge come modalità reattiva transitoria. [LEGGI RESTANTE]



La bulimia si manifesta con eccessi alimentari, disperati tentativi di contrastare le conseguenze sulla linea degli eccessi alimentari, paura ossessiva di ingrassare.
Eccessi alimentari: un insopprimibile bisogno di mangiare senza alcun limite, che si verifica in episodi ricorrenti ed è scatenato da particolari stati d'animo, fatti o circostanze.

Disperati tentativi di contrastare le conseguenze sulla linea degli eccessi alimentari. I metodi comunemente utilizzati sono il vomito provocato, il ricorso crescente ai purganti, l'uso di altri tarmaci e periodi di completa astinenza dal cibo. Questi comportamenti possono far seguito alla consumazione di ogni pasto e di ogni tipo di alimento.

• La caratteristica più importante è la [LEGGI RESTANTE]


Iperfagia e sindrome da anormale controllo del peso possono progredire verso la bulimia
Chi è affetto da iperfagia o sindrome da anormale controllo del peso può progredire verso uno stato bulimico o perfino guarire senza alcun aiuto. Quest'ultima eventualità si verifica raramente.

L' iperfagia comporta gli stessi episodi compulsivi di eccessi alimentari che caratterizzano la bulimia, senza costituire motivo per successivi sensi di colpa e paure. Un soggetto di questo tipo non si precipita a mettere in atto drastiche misure per eliminare il cibo e, a patto che gli eccessi si manifestino solo sporadicamente, non si verifica alcun aumento di peso di rilievo. I r [LEGGI RESTANTE]


La bulimia nervosa, la bulimia come parte dell'anoressia nervosa e bulimia da peso normale.
La bulimia varia notevolmente da soggetto a soggetto, possiamo comunque individuarne tre tipi: La bulimia nervosa, come è stato detto in precedenza, si manifesta in seguito all'anoressia. Può presentarsi subito, ma più spesso alcuni mesi dopo una guarigione apparente e talvolta persino dopo anni. I sintomi fondamentali dell'anoressia forte e regolare perdita di peso e assenza di mestruazioni sono scomparsi. Quella che è rimasta è una insidiosa e costante preoccupazione per le calorie e i grassi.

A volte è difficile riconoscere la fase iniziale dell'anoressia: può tr [LEGGI RESTANTE]


Qual è la differenza tra anoressia e bulimia?
L'anoressia gode di notevole prestigio. Si ritiene che colpisca soltanto giovani ragazze dotate di spiccata intelligenza, carine, e appartenenti ai ceti sociali elevati. È per questa ragione che le bulimiche spesso parlano della loro condizione come di uno stato di anoressia. Ci sono, in effetti, somiglianze tra i due due disturbi, e alcuni soggetti alternano periodi di anoressia a periodi di bulimia Entrambe le patologie sono caratterizzate da una ossessiva preoccupazione del peso, della linea e del cibo e, in entrambi i casi, tali pensieri hanno la precedenza su tutte le altre questioni: [LEGGI RESTANTE]


Chi è a rischio bulimia?
Il 90 per cento delle vittime della bulimia sono donne, più spesso intorno ai 20 anni, il disturbo tuttavia può manifestarsi a qualunque età compresa tra i 12 e i 60 anni. Il restante 10 per cento, composto da uomini, ne è colpito in media nelle stesse fasce di età. In generale le persone che soffrono di bulimia rispecchiano la comune composizione della popolazione. In ogni caso è un distur bo relativamente raro tra i popoli afrocaraibici e tra gli asiatici. La maggior parte delle bulimiche non si trova quasi mai all'apice della carriera lavorativa. Nonostante l'ambizione, sono troppo di [LEGGI RESTANTE]


I bulimici tendono ad eliminare il cibo con il vomito ad usare i lassativi per purgarsi e a sottoporsi a intensa attività fisica.
Capita a tutti qualche volta di mangiare troppo o di cedere alla tentazione di un piatto succulento. Se siete donne vi sentite in colpa, peggio che se avessimo rubato i gioielli della corona. Un uomo che ha mangiato troppo, invece, lamenterà solo di sentirsi un po' pieno. Per entrambi i sessi questi sporadici stravizi rientrano nella norma. Non vogliono dire che siamo bulimici. Circa il 5 per cento dei maschi adolescenti e adulti indulgono in eccessi alimentari abbastanza di frequente, con o senza aggiunta di alcol. E di solito non se ne preoccupano affatto. Dal momento che fino ai 30 anni il metabolismo de [LEGGI RESTANTE]


Golosità e bulimia.
Eccedere nei piaceri della gola è sempre stato considerato un vizio e un peccato, oltre che un rischio per la salute. Il che vuoi dire che il goloso è sempre stato con­siderato un debole, prima ancora che di carne, di mente e di coscienza. E in effetti il goloso si fa tentare con la fantasia. Anticipa il piacere che proverà mangiando mentre mangia, dispiega tutti i sensi, per godere a pieno del cibo. Non è la quantità che gli interessa, ma la qualità. Il gusto, il profumo, la consistenza e anche il colore del cibo sono per lui fonte di un piacere intenso, incomprensibile per al­tri. Può esse [LEGGI RESTANTE]







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