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Abitudini sbagliate possono far si che un pasto importante come la prima colazione non sia consumato nella giusta maniera.

Abitudini sbagliate possono far si che un pasto importante come la prima colazione non sia consumato nella giusta maniera.

Fra le errate abitudini alimentari, gli italiani hanno quella di limitare la colazione del mattino a un rapidissimo caffè, al massimo un cappuccino. Invece il primo pasto del giorno è della massima importanza: il corpo viene da lunghe ore di digiuno e per affrontare bene la giornata ha la necessità di fare il pieno. Anche i bambini, al mattino, devono consumare un pasto che consenta loro di avere energie sufficienti per la scuola e i giochi. D'altro canto, non c'è che l'imbarazzo della scelta: spremute e succhi di frutta, yogurt, latte, tè, caffè, pane, marmellata, biscotti, cereali, fette biscottate... Ma la fretta è la peggiore alleata: è difficile consumare una prima colazione sana e sostanziosa se l'orologio incombe. Lasciare il letto un solo quarto d'ora prima del solito non è impossibile, soprattutto se la sera precedente si è già provveduto ad apparecchiare. Il primo pasto della giornata, da consumare collettivamente, sarà così doppiamente utile.

Se la prima colazione è quasi inesistente, un'altra abitudine induce numerose persone a trasferirsi, a metà mattina, al bar per la bricche e il cappuccino, mentre i bambini e gli adolescenti consumano voracemente merendine e pizzette. Non c'è niente di peggio. Nella stragrande maggioranza dei casi i prodotti confezionati sono infarciti di grassi e di zuccheri, tanto da risultare una bomba energetica che affatica il fegato e contribuisce ad accumulare i grassi nel sangue anche nei giovanissimi. Questi ultimi, è noto, sono sempre affamati: anche se hanno fatto un'abbondante prima colazione, a metà mattina hanno l'esigenza di fare uno spuntino. Un piccolo panino al formaggio o al prosciutto possono tranquillamente risolvere il problema, meglio ancora uno yogurt o un succo di frutta. Il pasto di mezzogiorno comincia a perdere i connotati di una volta a causa degli impegni di lavoro. Si consumano frettolosamente panini al bar, si ingurgitano i piatti delle mense aziendali, si ricorre ai fast-food. E se anche si va al ristorante, la fretta non consente la degustazione del cibo. Nelle famiglie, chi ha la fortuna di poter tornare a casa a mangiare, spesso esagera, pregiudicando l'intero pomeriggio. La prerogativa principale del pasto è la masticazione: la digestione, è noto, inizia nella bocca.

È anche importante alzarsi da tavola senza dover fare sforzi a causa della quantità di cibo: abbuffarsi non è salutare. Merende e spuntini di metà pomeriggio non sono, salvo diete particolari, necessari ne ai bambini ne ai grandi: un succo di frutta, una spremuta, un frutto sono più che sufficienti. La sera si pongono gli stessi problemi del mezzogiorno. Sedersi a tavola con il televisore acceso non è salutare. Mangiare in fretta trascurando la masticazione è dannoso. Sdraiarsi subito dopo i pasti è sbagliato. Bere un amaro per aiutare la digestione è ipocrita.





   

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