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Polmonite di Friedlander, polmonite da pneumococco e polmonite virale: sintomi, cause e rischi di questi tre tipi di infiammazione polmonare.

Polmonite di Friedlander, polmonite da pneumococco e polmonite virale: sintomi, cause e rischi di questi tre tipi di infiammazione polmonare.

Le polmoniti sono processi infiammatori che colpiscono un intero lobo polmonare (od anche più di uno) a causa della moltiplicazione di alcuni microrganismi come miceti, batteri, virus. Le polmoniti sono caratterizzate da un essudato alveolare o interstiziale. Nella sua manifestazione più tipica, la polmonite scoppia all'improvviso con malessere generale, febbre alta in rapida ascesa, brividi intensi, tosse stizzosa, cefalea. Il malato accusa fitte dolorose al torace, come di puntura, e con la tosse si presenta ben presto un espettorato rossastro per la presenza di sangue. Il polso è frequente e il respiro affannoso. Nel quadro generale della sintomatologia, il medico riscontra all'esame del torace rantoli crepitanti e smorzamento del suono di percussione. La malattia dura in genere una settimana e può risolversi negli ultimi giorni rapidamente con sudorazione profusa e brusca caduta della temperatura, oppure con gradualità fino al lento spegnersi della febbre. Fattori predisponenti della malattia sono bruschi sbalzi di temperatura, raffreddamenti, inalazioni di polveri nocive, contusioni al torace, gas irritanti. Oltre a sconosciute cause costituzionali, che ne favoriscono la comparsa e la ricomparsa, è da tener presente l’indebolimento generale dell’organismo per altre malattie quali il diabete, l’alcoolismo, convalescenze da malattie infettive, affezioni croniche polmonari.

POLMONITE DI FRIEDLANDER
È un'infiammazione acuta del lobo polmonare causata dal bacillo di Friedlander, che in alcuni casi porta a morte il tessuto polmonare, oppure tende a cronicizzarsi, a favorire ascessi, bron- chiectasie o fibrosi. L’insieme dei sintomi non è molto dissimile da quelli provocati dalla polmonite classica: quindi sono presenti febbre, malessere generale, dolore al torace, difficoltà respiratoria, tosse. L’espettorato è rosso vivo o rosso scuro. Le cause che portano a questo tipo di polmonite sono per lo più le cattive condizioni generali, l’alcoolismo e la senescenza, oltre ad altri fattori esterni predisponenti, come il raffreddamento, inalazioni di sostanze tossiche ecc.

POLMONITE DA PNEUMOCOCCO
E' l'infiammazione acuta dei lobi inferiori del polmone, in genere quello destro causato da un microrganismo, il pneumococco, presente normalmente nelle vie aeree dell'uomo. La malattia si osserva a tutte le età, e nonostante le terapie antibiotiche, la sua morbilità rimane molto elevata. Questo tipo di polmonite è quasi sempre conseguente a una malattia da virus delle vie respiratorie, come ad esempio il raffreddore comune, le tracheiti, le angine. Inizia in modo brusco con brividi, temperatura febbrile elevata e polso molto accelerato. Poi compaiono l'insufficienza respiratoria, la cianosi, la sudorazione profusa. Spesso si manifestano forme erpetiche alla faccia o alle labbra. Negli anziani può presentarsi. uno stato confusionale, nei bambini convulsioni. Il classico dolore al torace è quasi permanente e ben localizzato; la tosse, secca all'inizio, favorisce in seguito l'emissione del caratteristico espettorato color ruggine, ma che può essere anche giallastro. Dopo circa 8-9 giorni la febbre si abbassa rapidamente accompagnata da sudorazione abbondante, risolvendo così la malattia.

POLMONITE VIRALE
È una infiammazione polmonare acuta provocata da microrganismi (virus) di origine conosciuta e sconosciuta. Per la sua particolare manifestazione sintomatologica, viene anche definita polmonite atipica. Contrariamente alla polmonite classica, che si annuncia con violenti brividi e febbre, quella da virus ha di solito inizio insidioso con cefalea, febbre modesta, inappetenza e astenia. Modeste sono la difficoltà di respirazione e la tachicardia; la cianosi al viso non compare, mentre la tosse è secca e costante. Con l'eVoIver- si del male si ha espettorato muco-purulento. All’esame toracico, i segni acustici sono molto modesti; a volte la malattia si manifesta e si evolve in modo del tutto silenzioso, e solo l’esame radiologico è determinante ai fini di una esatta diagnosi. Dopo 10-15 giorni la polmonite virale si evolve gradualmente e la febbre a poco a poco scompare. Permangono la tosse e l’astenia, che si accompagnano per un poco lungo la convalescenza, ma la guarigione completa è la regola. L’eziologia è sempre su base virale, sia essa identificata o no. Così si possono avere infiltrazioni polmonari da parte di virus in corso di altre malattie come la mononucleosi infettiva, l’epatite epidemica, il morbillo, la varicella. La polmonite virale può diffondersi con carattere epidemico specie durante la stagione invernale.





   

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