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La meditazione favorisce il rilassamento, riduce lo stress e può essere efficiente anche per la cura dell'ipertensione.

La meditazione favorisce il rilassamento, riduce lo stress e può essere efficiente anche per la cura dell'ipertensione.

La meditazione è una tecnica che ha lo scopo di giungere al controllo della mente «per liberarla dallo stato di dipendenza dai pensieri divaganti e dai sentimenti ad essi connessi che portano a uno spreco di energia e provocano stress e sofferenza». Nella penisola indiana e in molte regioni asiatiche è stata sempre praticata e anche alcune comunità primitive conoscevano pratiche analoghe, utilizzate da sciamani e stregoni probabilmente per raggiungere più facilmente uno stato di trance. Il metodo più comune, almeno agli inizi, consisteva nel fissare intensamente un oggetto fino a che l'immaginazione non si liberava e cominciava a produrre delle immagini. Poi, per concentrarsi e liberare la mente, si cominciò ad utilizzare i manira, parole o immagini sacre.

In terapia è usata genericamente come coadiuvante, per la sua facoltà ormai comunemente riconosciuta, di ridurre lo stress. Consentendo alla mente di rilassarsi, infatti, la meditazione permette, di riflesso, anche al corpo di ritrovare il suo ritmo naturale attraverso la regolarizzazione del battito cardiaco, della respirazione e della conduttività della pelle. La meditazione è inoltre una tecnica assai efficace contro l'ipertensione Esistono diversi tipi di meditazione, ciascuno dei quali fa capo a una scuola precisa, in generale però si riconoscono quattro metodi principali: mediante l'intelletto, il cui punto di partenza è il presupposto che conoscenza e saggezza possono svilupparsi fino alla trascendenza; mediante le emozioni, come nella predicazione cristiana e in quella di alcune sette (Dio è amore); mediante il corpo, con esercizi simili a quelli dello Hata Yoga o del TaiJi (Wu shu ); mediante l'azione come nelle discipline che derivano dalle arti marziali (Aikido).

Chi si avvicina per la prima volta a tale tecnica apprenderà da principio, qualunque sia il metodo seguito, a concentrare la propria attenzione sulla respirazione, a contare, cioè, e a visualizzare i propri respiri: un primo espediente che serve a sottrarsi al normale livello di coscienza.

Per quanto diversi, i metodi di meditazione si basano su alcuni principi generali:
* programmare le sedute (per esempio non meditare dopo mangiato);
* scegliere una posizione comoda, atta a favorire il rilassamento;
* evitare le distrazioni;
* meditare seduti;
* cercare di non uscire troppo rapidamente dalla meditazione nel caso di interruzione.

Se la funzione principale della meditazione è quella di favorire il rilassamento e la distensione, esistono però tecniche di meditazione ideate per malattie precise. L'esempio più classico è costituito dalle terapie di visualizzazione e dalla meditazione intensiva impiegate da tempo, con buoni risultati, per favorire la ripresa psicologica delle persone che hanno superato un tumore . Il secondo, che parte dal presupposto della "regressione atavica", ha Io scopo di portare l'individuo a una dimensione in cui l'istinto, non ancora sopraffatto dalla ragione, guida automaticamente l'uomo verso la salute. Scopo della terapia è non tanto quello di guarire il cancro (anche se in certi casi questo risultato è stato realmente ottenuto), ma di attenuare la paura della morte, la depressione e le angosce.





   

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