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Come funziona il cuore?

Come funziona il cuore?

Il nostro cuore è una semplice pompa. Il lato sinistro del cuore pompa il sangue nel corpo; il lato destro pompa il sangue nei polmoni. Il principio è molto facile da capire: l'ossigeno viene raccolto dal sangue nei polmoni e distribuito ai tessuti, dove viene utilizzato per «bruciare» il glucosio che ci fornisce energia. Lo scarto derivato da questo processo, l'anidride carbonica, viene raccolta dalle vene, portata al lato destro del cuore, dove viene pompata ai polmoni e scambiata con altro ossigeno. Questi sono i semplici fatti, che però non ci forniscono alcuno spunto su come il cuore compie questo lavoro. Nessuna pompa meccanica sarebbe in grado di lavorare bene come il cuore.

Nessun ingegnere è in grado di fabbricare una pompa che funzioni 70 volte circa al minuto per più di settanta anni, che riesca anche a mantenersi e ripararsi da sola, a procurarsi il carburante e a non rompersi o fermarsi mai, nemmeno una volta. Infatti nel nostro corpo non esiste un altro muscolo simile al cuore. Provate a vedere quanto riuscite a usare i muscoli della mano senza fermarvi: prendete una palla di gomma morbida, stringete la mano e poi rilassatela in poco meno di un secondo. Continuate più che potete: se riuscite a farlo per più di cinque minuti siete davvero bravi. Un atleta allenato riesce a farlo per circa 30 minuti, ma provate a pensare di doverlo fare giorno e notte, senza riposare o dormire.

Eppure il cuore ci riesce, per tutta la durata della nostra esistenza. Le prime valvole artificiali emettevano un «ping» a ogni battito e chi le portava lo sentiva benissimo, specie di notte, nel silenzio assoluto. Era a dir poco fastidioso. Però non pensare mai al cuore ha i suoi lati negativi. Dare per scontato il suo funzionamento significa lasciare che il cuore si ammali. Più ne sappiamo sul nostro cuore, meglio riusciremo a prendercene cura e ci spaventeremo meno se le cose cominceranno a non andare per il verso giusto. La prima cosa da sapere è che il cuore è un muscolo, detto miocardio diverso da tutti gli altri muscoli del corpo in quanto possiede una straordinaria capacità di recupero dalle contrazioni, o «battiti». Riesce a completare un ciclo di contrazione e rilassamento in un quinto di secondo, poi ha tre o quattro quinti di secondo per riposare e per ricominciare a contrarsi.

In questo momento di riposo, che è vitale, il muscolo cardiaco si riorganizza per potersi contrarre di nuovo senza stancarsi. Nel «battito», usa l'ossigeno preso dal sangue per convenire il glucosio che ha in serbo e trasformarlo in energia necessaria alla contrazione. Nella pausa tra un battito e l'altro, ciascuna fibra muscolare deve ricavare altro ossigeno e glucosio dal sangue per sostituire quelli perduti nella contrazione precedente e per prepararsi a quella successiva.

Questo passaggio costante di ossigeno e glucosio dal flusso sanguigno al miocardio è essenziale per la vita. Senza di esso, il cuore protesta, e di solito lo fa tramite il dolore. E se la quantità di ossigeno e glucosio che arriva in quel punto particolare del miocardio non viene rapidamente ripristinata, allora quella parte di muscolo muore. Il dolore che ne deriva si chiama angina, ma la morte del muscolo viene detta «infarto» o, in parole più povere, attacco cardiaco.





   

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