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Come capire se si soffre di angina pectoris? Quali sono le caratteristiche del dolore che contraddistingue l' angina pectoris?

Come capire se si soffre di angina pectoris? Quali sono le caratteristiche del dolore che contraddistingue l' angina pectoris?

Angina è un termine medico che significa dolore. Angina pectoris significa dolore al petto; queste due parole sono passate nel linguaggio comune e stanno a indicare un dolore al cuore. Tuttavia, molti dolori al petto non hanno nulla a che fare con il cuore. Possono nascere da un crampo, da una lesione dei muscoli della parete toracica, da un'infiammazione della superficie del polmone, da uno spasmo o dalla presenza di acido nell'esofago. Un dolore al petto molto diffuso è causato dalle costole, che possono infiammarsi alla congiunzione tra il segmento osseo posteriore e quello cartilaginoso anteriore. La tosse può causare lesioni ai muscoli intercostali provocando dolore mentre si respira profondamente. Un dolore al petto può provenire anche dallo stomaco ed essere causato da un'indigestione, che però non va mai diagnosticata prima di avere escluso un problema cardiaco.

Come capire se si soffre di angina pectoris?
Quando andrete dal medico a parlargli del vostro dolore al petto, preparatevi a rispondere ad alcune domande molto pertinenti, come queste: dove è localizzato esattamente il dolore? Quale precisa sensazione le da? Che cosa lo scatena? Quanto dura? Riesce a farlo cessare in qualche modo? Riesce a prevenirlo? Se riuscirete a rispondere a queste domande il vostro medico potrà essere in grado di effettuare una diagnosi ancora prima di visitarvi. II dolore che proviene dal cuore possiede alcune caratteristiche particolari e se la vostra descrizione corrisponde a una delle seguenti, probabilmente il vostro medico sospetterà che soffriate di angina:

Un'oppressione al petto
Una pressione nel petto
Un peso sul petto
Una costrizione al petto
Un dolore simile a un mal di denti
Un dolore sordo
La sensazione di essere compressi
Uno schiacciamento
La sensazione di avere il petto fasciato strettamente
Un'oppressione che toglie il respiro

Altre descrizioni, come quelle seguenti, spingeranno il vostro medico a formulare un'altra diagnosi:
Un dolore acuto
Una specie di coltello nel petto
Sembrano delle pugnalate
Un formicolio
Una cosa che mi trafigge il petto
Quando premo, mi fa più male
Quando cambio posizione, peggiora
Con questo dolore, posso anche andare in giro tutto il giorno
Mi dura tutto il giorno, anche a riposo

II punto preciso da cui si diffonde il dolore è molto importante. Il cuore è nell'area centro-sinistra del petto, ma il dolore non è limitato a questa zona. Di solito si manifesta dietro lo sterno (al centro del petto) e intorno e sopra il capezzolo sinistro, ma può arrivare fino alla spalla sinistra, alla metà sinistra della mascella, scendere al braccio sinistro, colpire la schiena e persino la parte superiore dell'addome. Più raramente giunge fino al lato destro del petto, e ancora meno spesso si manifesta solo sul lato destro.

Che cosa scatena l'angina? Che cosa scatena il dolore?

Quasi tutti i tipi di angina cominciano con l'esercizio fisico. Lo sforzo fisico provoca il dolore e il riposo lo fa scomparire. Il vostro medico vorrà sapere quanta attività fisica dovete fare prima che il dolore si presenti e quanto dura il dolore prima che cominciate a riposarvi. L'angina viene valutata secondo la quantità di sforzo fisico che potete sopportare prima che cominci il dolore, quindi cercate di capire quanti gradini potete salire, quanto riuscite a camminare in piano o in salita, se riuscite a correre dietro all'autobus, a lavorare in giardino, a resistere ad andare in bagno o a fare l'amore. Non esitate a elencare tutti i casi in cui avete notato la comparsa del dolore: il vostro medico non proverà alcun imbarazzo.

In alcune persone l'angina si presenta durante il riposo o addirittura li sveglia mentre stanno dormendo. Si tratta di un sintomo grave, che necessita di un trattamento urgente in un reparto ospedaliere specializzato. Una pronta diagnosi e una cura possono prevenire un attacco cardiaco imminente. Lo stesso vale per l'angina che non passa appena vi siete messi a riposo o che si ripresenta diverse volte al giorno. Se il dolore si manifesta più spesso del solito, andate immediatamente dal medico.

La successiva domanda da porsi è: che cosa fare quando inizia il dolore? Cercare di continuare a camminare oppure fermare, finché questo scompare? La risposta è fermarsi SEMPRE e lasciare che cessi completamente. Il dolore è segno che il cuore sta cercando di ovviare a uno squilibrio tra la quantità di ossigeno che arriva al muscolo cardiaco e l'ossigeno di cui questo ha bisogno per soddisfare le sue richieste energetiche. Qui basta dire che questo squilibrio va corretto rapidamente per evitare un danno al muscolo cardiaco, e il modo più rapido di riuscirci è il riposo. Fermarsi immediatamente allevia la tensione a cui il cuore è sottoposto.

Quando il cuore richiede più ossigeno di quanto riesca a ricevere si verifica un'ischemia, termine medico che indica la scarsità dell'afflusso di sangue a un organo. Per questo motivo spesso l'angina viene definita «malattia cardiaca ischemica». Se le vostre risposte alle domande precedenti hanno suggerito al vostro medico che potreste soffire di angina, il prossimo passo da intraprendere saranno gli esami. Sono ormai passati i giorni in cui si prescrivevano alcune pillole da mettere sotto la lingua e si consigliava al paziente di sopportare il dolore. Se c'è un sospetto d'angina, la causa deve essere determinata e, se possibile, curata. Quindi dovrete fare gli esami del sangue di routine per escludere patologie come l'anemia, alcuni elettrocardiogrammi, tra cui un monitoraggio di 24 ore e un test sul tapis roulant, per individuare eventuali difetti del sistema coronarico e l'entità di un'eventuale ischemia, esami con isotopi radioattivi o ecocardiogrammi per capire come batte il muscolo cardiaco e infine un angiogramma per vedere se sia possìbile fare un'operazione di bypass.





   

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