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Estrazione di corpi estranei nel naso, nelle orecchie e negli occhi.

Estrazione di corpi estranei nel naso, nelle orecchie e negli occhi.

Nelle cavità naturali dell'organismo possono penetrare accidentalmente corpi estranei che provocano disturbi più o meno accentuati. I casi più comuni e più importanti da considerare sono quelli che interessano le vie respiratorie, l'occhio e l'orecchio. Gli incidenti più frequenti per introduzione di corpi estranei nelle vie respiratorie hanno per protagonisti i bambini. Liquidi o frammenti di cibo possono provocare accessi di soffocazione perché il bambino, soprattutto nel periodo della prima infanzia, ha inghiottito troppo in fretta o non è stato tenuto ben verticale durante il pasto: in questi casi, egli riesce quasi sempre a liberarsi con la tosse; ma se questa persiste, occorre portarlo subito in ospedale.

Se invece si tratta di un oggetto, si può tentare di estrarlo subito nel caso che sia visibile, cioè all'inizio della gola. Una manovra spesso efficace consiste nel capovolgere rapidamente il bambino tenendolo per i piedi e introducendogli due dita in bocca per facilitare l'espulsione del corpo estraneo. Ma se questi tentativi, che non devono durare più di uno o due minuti, risultano inefficaci, bisogna trasportare immediatamente il bambino al più vicino ospedale senza perdere tempo per chiamare l'autoambulanza. Il ricovero ospedaliere urgente è necessario anche nel caso che, non avendo espulso il copo estraneo, l'infortunato riesca a respirare con difficoltà.

L'occhio, a sua volta, può venire irritato da corpi estranei (granelli di polvere, piccoli insetti, particelle di varia provenienza) che provocano un attrito più o meno forte fra la sua superficie e la palpebra, determinando strizzamento palpebrale e lacrimazione. Far sedere l'infortunato, tirare verso il basso la palpebra inferiore per ispezionarla internamente, invitando il soggetto a guardare verso l'alto. Se non si trova nulla, rivoltare la palpebra superiore afferrandola per le ciglia prese fra il pollice e l'indice della mano destra, mentre il soggetto rivolge lo sguardo più in basso che gli è possibile.

Con l'altra mano, applicare un'asticciola (per esempio, un fiammifero) un po' al di sotto del bordo palpebrale; esercitare una trazione leggera sulle ciglia alzandole in avanti rispetto all'asticciola tenuta con la mano destra; mantenere la palpebra così alzata contro il bordo superiore dell'orbita con il pollice della mano sinistra; togliere l'asticciola e procedere all'esame. Quando questo è terminato, riportare la palpebra nella posizione normale delicatamente, con un dito. Per mezzo di un angolo di garza piegata in due, spingere dolcemente verso l'esterno il corpo estraneo quando esso è superficiale e mobile. Instillare due gocce di collirio. Se il corpo estraneo è difficile da rimuovere, chiamare al più presto un medico.

La penetrazione di corpi estranei nel naso può essere dovuta a varie cause. I bambini, in particolare, introducono talvolta per gioco sassolini, palline, noccioli di frutta e altri oggetti nelle cavità nasali; talaltra la penetrazione è violenta, come nelle lesioni provocate da caduta su sterpi, canne o altri corpi aguzzi che, rompendosi, possono rimanere nel naso; altre volte ancora si tratta di corpi estranei animati, cioè di insetti che penetrano nel naso e non muoiono o addirittura vi sopravvivono e prolificano.

L'estrazione del corpo estraneo, sempre necessaria anche se questo non da disturbo, è agevole o ardua a seconda della sua grandezza, della sua forma e della sua posizione; è necessaria anche la disinfezione locale mediante instillazione, a meno che l'emorragia derivante dal trauma non abbia reso necessario un tamponamento nasale. Se l'estrazione non è ottenuta facendo soffiare il naso all'infortunato (tenendogli contemporaneamente chiusa la narice libera) oppure mediante una pinzetta disinfettata, occorre eseguire una manovra delicata che va affidata al medico.

Può anche accadere che l'incidente avvenga a un bambino non ancora in grado di esprimersi o che teme i rimproveri dei genitori: in tal caso, se egli non è riuscito a liberarsi da solo, dopo qualche giorno presenterà occlusione della fossa nasale con modico gonfiore e dolore della piramide nasale ed eventualmente lieve emorragia. Quando questi sintomi appaiono in un bambino, specie in modo unilaterale, si può sospettare che egli abbia un corpo estraneo nel naso.

Nell' orecchio possono penetrare corpi estranei sia perché introdotti per gioco, come avviene ai bambini, sia per disgrazia, sia spontaneamente come nel caso di insetti. Tutti questi corpi estranei inanimati o animati possono provocare dolore, lieve sordità, vertigine, nausea ecc. Quando si tratta di corpi estranei non incastrati, la loro fuoriuscita si può provocare con un getto di acqua tiepida eseguito per mezzo di una pompetta. Se si tratta di insetti, bisogna ucciderli preventivamente con instillazione di alcool o di etere e poi asportarli con un getto d'acqua o con una pinza ben disinfettata da maneggiare con precauzione anche per togliere dall'orecchio un corpo estraneo inanimato.





   

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