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La gravidanza, le regole base per gestire al meglio il periodo della gravidanza.

La gravidanza, le regole base per gestire al meglio il periodo della gravidanza.

C'è la donna che, per prima cosa, sente che il suo seno è più turgido e le fa male a toccarlo. C'è quella che si sveglia con un'improvvisa sensazione di nausea. E quella che, semplicemente, si accorge che il suo ciclo è in ritardo. La gravidanza si annuncia in molti modi. Per sapere se è davvero incinta o no, una donna deve fare l'apposito test e consultare il ginecologo. Ogni donna ha i suoi tempi: c'è quella che si "sente" incinta subito, dal primo gior­no, e quella che non si sente cosi finché la pancia non cresce. Ma dal punto di vista biologico la gravidanza dura circa nove mesi, per tutte: la nascita viene prevista quaranta settimane dopo la data del con­cepimento.

Si è soliti dividere la gravidanza in tré periodi: un trimestre di adattamento, un tri­mestre di benessere, un trimestre di prepa­razione al parto. Nei primi tré mesi possono comparire disturbi come nausea, vomi­to, stanchezza, sonnolenza: non sono sin­tomi di malattia, sono soltanto i segnali dell'adattamento fisico alla presenza del bambino. A volte basta rendersi conto di questo per stare meglio. Se non ci sono minacce d'aborto, si può fare una vita normalissima. Comunque vale la pena di approfittare di questa occasione per rive­dere tutte le proprie abitudini: si dorme abbastanza? Si fuma forse troppo? O for­se si beve un bicchierino di troppo? L'ali­mentazione è sana ed equilibrata come do­vrebbe essere? Con la "scusa" della gravidanza si può migliorare la qualità della propria vita. Cominciando a curare la die­ta: variando a piacere, si tenga presente che una donna incinta ha bisogno ogni giorno di circa ottanta grammi di proteine, cinquanta di grassi, duecentocinquan-ta-trecento di carboidrati. Fumo e alcol vanno ridotti al minimo. In previsione di inconvenienti tipici dell'ultimo periodo della gravidanza, è meglio non bere trop­po, non più di un litro e mezzo di acqua al giorno (perché in gravidanza aumenta la ritenzione idrica) e mangiare cibi integrali (molte donne, specialmente negli ultimi mesi, tendono alla stitichezza). Nel secondo trimestre, di solito i disagi scompaiono e il ventre non è ancora tanto voluminoso da dare fastidio. Dal punto di vista estetico la donna incinta in questo periodo è bellissima, e particolarmente sensuale. Vale la pena di valorizzare con abiti giusti il prosperoso décolleté e le an­che tondeggianti. Questo metterà di buo­numore la futura madre e le permetterà di sentirsi più che mai donna. Verso il quinto mese il bambino comincia a muoversi.

È un'esperienza emozionante: ora la madre percepisce davvero che dentro di lei c'è un'altra vita. In questi mesi molte donne amano fare lunghissimi bagni: mentre il bambino sguazza nella pancia, loro sguazzano nella vasca, o in piscina. Dopo il ba­gno, è bene spalmare completamente il corpo con olio di mandorla o con creme apposite. È un'operazione utile, perché previene le smagliature, e insieme molto rilassante. Ancor più rilassante, e piacevo­le, se viene eseguita dal partner. Nel terzo trimestre la pancia comincia a farsi ingombrante, ma diventerà fastidiosa solo a metà del nono mese. Dopodiché "scende", e si potrà recuperare per altre due settimane una certa agilità. Se si sta bene, si può fare una vita normale fino al­l'ultimo. Questo periodo è un po' delicato psicologicamente: la paura del parto, le ansie relative al bambino, un certo disagio nel vedersi così ingrossata possono rendere una donna un po' fragile e piagnucolosa. Un buon sistema per non farsi prendere dalla malinconia è quello di non chiudersi in casa a sferruzzare: lunghe passeggiate all'aria aperta faranno bene al fisico e al morale.

È molto utile anche seguire i corsi di preparazione al parto, , dove si potranno scambiare informazioni, dubbi e paure con molte altre donne in identiche condi­zioni. L'incredibile è che, proprio quando sembra di non poter più sopportare la pancia, il bambino nasce. Poi, di quella pancia così grossa, sporgente, buffa si avrà una tremenda nostalgia. A meno che il ginecologo non intraveda una minaccia d'aborto, o la donno non si senta bene, non ci sono motivi per evitare l'amore in gravidanza. Non solo l'attività sessuale non nuoce al feto, ma aiuta la coppia a sentirsi più unito. Stranamente, la pancia che cresce, finca diventare una curva un po' buffa e ingombran­te, pur suscitando tenerezza e -sorrisi, -non smorza il desiderio sessuale. Che, anzi, si può tingere di nuove, intense emozioni. Quando lo pancia diventa motto voluminosa bisogna cer­care le posizioni più adatte (od esempio quelle laterali o posteriori), in modo che l'uomo non prema sulla donna e che lei non si affatichi troppo. Ma se la penetrazione diventa faticoso, se ne può anche fare a meno, inventando un erotismo diverso. Comunque lo si raggiunga, l'orgasmo non provoca nessun donno. Molte coppie durante la gravidanza non fanno l'amo­re perché uno dei due ha perso il desiderio. In genere questo succede nelle persone che non riescono a conciliare la maternità con la sessualità. Se fosse così, sarebbe meglio capirlo e parlarne francamente. Per non rischiare, con l'arrivo del bambino, di smarrire quella compli­cità di coppia, necessaria anche per essere buo­ni genitori.






   

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