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Per i bambini, oltre al bagno di pulizia sono molto utili i bagni di salute o di bellezza: bagno d'amido, bagno di crusa e bagno di camomilla.

Per i bambini, oltre al bagno di pulizia sono molto utili i bagni di salute o di bellezza: bagno d'amido, bagno di crusa e bagno di camomilla.

Per abituare il bambino alla gioia dell'acqua intorno al corpo basta un po' di buona volontà e una vasca. La vasca grande, meglio che la vaschetta da bebé: un bambino di otto mesi sarà più libero di muoversi se lo metterete nella vasca degli adulti, con una spanna d'acqua. Oltretutto le sponde salvano il pavimento dagli spruzzi che il piccolo non mancherà di fare, per suo grande divertimento.
Ma, oltre al bagno di pulizia e di divertimento a questa età si possono anche fare bagni di salute o di bellezza veri e propri. Ad esempio il bagno d'amido per combattere i puntolini rossi detti sudamina che spesso appaiono sulla pelle del neonato durante la stagione calda. Lo stesso bagno può essere fatto anche più avanti, e non solo per guarire i puntolini, ma anche per rinfrescare semplicemente il bambino che, fra culla, lettino e passeggino, ha sudato durante la giornata. Un altro bagno utilissimo e rinfrescante è il bagno di crusca: si fa bollire in una pentola smaltata o d'acciaio inossidabile mezzo chilo di crusca in un litro d'acqua; si lascia intiepidire e poi filtrare attraverso un colino fitto fitto o una tela bagnata.

Il liquido ottenuto va aggiunto all'acqua del bagno. Se il bambino è agitato, gli farà bene, invece, un bagno alla camomilla o al tiglio: due litri di tè di camomilla piuttosto forte o di tiglio verranno uniti all'acqua del bagno, dove il bambino rimarrà immerso per cinque, al massimo dieci minuti.
Se, in un giorno speciale, volete che il bambino sia particolarmente morbido e profumato, a nove o a dieci mesi gli potete fare addirittura un bagno di schiuma, purché usiate un prodotto creato esclusivamente per bambini, e non il vostro. Il bagno-schiuma diverte moltissimo il bambino, ma è meglio non abusarne, per evitare il rischio di arrossamenti cutanei. Passati i primi tré mesi, quando è evitato il rischio del formarsi della cosiddetta crosta lattea di cui si è parlato a proposito del neonato, sarà sufficiente lavare la testina al bambino due volte alla settimana e con uno shampoo emolliente, che non bruci se penetra negli occhi.

Le lavature troppo frequenti dei capelli possono indebolirli: e se è vero che la quantità dei capelli di un uomo è un fatto di ereditarietà nemmeno la mamma più volonterosa potrà aggiungere un solo capello sul cranio di suo figlio, si dice è altrettanto vero che si può far molto, fin dalla primissima età, per proteggere e irrobustire i capelli che ci sono, o sono destinati a spuntare.

A proposito di capelli
Anche i bambini nati con una ricca capigliatura (sarebbe meglio chiamarla « lanuggine » tanto è morbida) diventano presto calvi o quasi, per poi coprirsi di una peluria leggera, spesso bionda ma destinata a scurirsi col tempo. A volte i nuovi capelli crescono così in fretta da richiedere un taglio. Si porterà allora il piccolo dal parrucchiere specializzato. Egli si abituerà così fin d'ora al rito del taglio che a volte rappresenta un problema. Se non è possibile potrà provvedere la mamma usando forbici dalle lame ben affilate (per non « pizzicare » e quindi tirare i capelli) e con le punte arrotondate per evitare graffi. Se il bambino è irrequieto si potrà eseguire l'operazione mentre dorme oppure mettergli intorno alla testa una di quelle ciambelle di plastica che sono vendute di solito per fare lo schampoo. Le ciocche vanno tagliate meglio sfilate una per una, prendendole nel senso dell'attaccatura dei capelli, e cioè dal sommo della nuca verso il basso: è meno probabile che saltino fuori le cosiddette « scalette », orribili.





   

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