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Che cosa significa invecchiare bene? Per rispondere bisogna tener conto di invecchiamento biologico e invecchiamento psicologico.

Che cosa significa invecchiare bene? Per rispondere bisogna tener conto di invecchiamento biologico e invecchiamento psicologico.

Quello che è cambiato nel corso dei secoli, parallelamente al progresso della civiltà, è, tra le diverse età dell'uomo, la vecchiaia e la stessa idea di "limite" della vita. Mentre alla fine del '700 un grande scrittore francese, Xavier de Maistre, poteva affermare che «ogni uomo che supera i quarant'anni ruba qualcosa al suo vicino», attualmente soltanto l'ultra-ottantenne può essere considerato come un'eccezione. Migliore alimentazione, migliori condizioni igieniche e le conquiste della medicina (a cominciare dalla vittoria sulle malattie infettive) sembrano essere i fattori che più hanno contribuito all'allungamento della vita. Ma che cos'è allora la vecchiaia? E che cosa significa invecchiare bene? Per molti aspetti queste sono domande recenti nella storia dell'uomo e le risposte sono tutt'altro che scontate.

L'invecchiamento biologico. In linea generale si può dire che tutte le cellule del corpo (ad eccezione di quelle del sistema nervoso che sono incapaci di rinnovarsi) vengono continuamente demolite e continuamente ricostruite, per tutta la vita; ma con il progredire dell'età, le capacità di deterioramento superano largamente quelle di ricostruzione e questo è l'invecchiamento biologico. In particolare è stato accertato che:
* il tessuto collagene (quello che fa da sostegno a ogni altro tipo di tessuto) invecchiando si indurisce: a questo fatto si deve, per esempio, l'indurimento delle arterie (Aterosclerosi );
* a partire dai 35-40 anni, i polmoni, anche se sani, diminuiscono progressivamente la loro capacità di dare ossigeno al sangue;
* dopo i 50-55 anni è evidente anche la progressiva decalcificazione delle ossa. Questa è la conseguenza, a sua volta, di una diminuita attività ormonale (soprattutto degli ormoni sessuali) e di un rallentato metabolismo organico.

Le norme igieniche. Benché nessuna tecnica terapeutica (iniezioni di cellule, cure ormonali, ossigenoterapia etc.) sia in grado di arrestare il processo fisiologico di invecchiamento, è vero che una buona gestione della maturità e della terza età è in grado di prolungare di molto la vita. Una alimentazione completa, ma mai eccessiva (e povera, soprattutto, di grassi), un continuo esercizio fisico e una cura tempestiva della salute sono le norme fondamentali di una corretta "igiene della terza età". Per quanto riguarda la cura della salute, essa dev'essere impostata anche in vecchiaia soprattutto sulla prevenzione: l'influenza, prima che curata, va scongiurata con la vaccinazione; tutte le infezioni debbono essere il più possibile evitate; i controlli diagnostici delle malattie degenerative (tumori e cardiopatie) intensificati, anche quando si sta bene.

L'invecchiamento psicologico. Anche gli aspetti dell'invecchiamento psichico sono stati, durante gli ultimi decenni, attentamente indagati. Nei vecchi le capacità di memoria e di concentrazione diminuiscono considerevolmente; ma possono rimanere immutate le capacità di giudizio, di critica e anche di adattamento. Proprio sul versante psichico, comunque, è difficile tracciare con precisione il confine tra invecchiamento fisiologico (cioè inevitabile) e invecchiamento patologico (che può essere cioè evitato). L'emarginazione degli anziani da un ruolo produttivo e la loro difficoltà a socializzare positivamente sembrano incidere negativamente sulla psicologia della terza età assai più che il rallentamento delle funzioni cerebrali. Quando gli anziani sono aiutati a conservare interesse alla vita e agli altri, un'attività utile e psicologicamente remunerativa e un'autentica possibilità di rinnovamento personale, allora anche tante forme di decadenza psichica che sembravano inevitabili vengono sorprendentemente superate. Per questa ragione, uno dei compiti più importanti delle società attuali, dove il numero degli anziani è continuamente in aumento, è di fornire intensi stimoli emotivi anche alla più alta fascia di età.

Le differenze tra un periodo storico e l'altro e quelle tra paesi industrializzati e terzo mondo all'interno della nostra età indi­cano l'influenza determinante dell'alimentazio­ne, delle condizioni igieniche generali e dei ser­vizi sanitarii sulla "speranza di vita" che ogni individuo umano ha all'interno di una determi­nata situazione storica





   

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