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Un'arterosclerosi grave può esistere anche senza apparenti segni clinici.

Un'arterosclerosi grave può esistere anche senza apparenti segni clinici.

Le arterie sono vasi con pareti muscolari, che trasportano il sangue dal cuore al resto del corpo. Se si trovano in buono stato, hanno pareti con rivestimento interno liscio e sono sufficientemente elastiche da adattarsi a variazioni anche estreme della pressione sanguigna, in modo che il sangue possa scorrervi liberamente. A volte, tuttavia, sulle pareti si formano depositi di grasso, in genere a cominciare dai punti sottoposti a maggiore sforzo, dove un'arteria si ramifica o dove la parete stessa è lievemente lesa. Col crescere del deposito di grasso, la parete viene ulteriormente danneggiata, e col passar del tempo il piccolo deposito primitivo diventa una massa dura di tessuto grasso che erode la parete, diminuisce l'elasticità dell'arteria restringendone il lume e ostacolando il flusso del sangue. La piccola massa di tessuto grasso è chiamata ateroma; una massa ateromatosa più grande è chiamata placca ateromatosa, e il nome della malattia cui questo fenomeno da luogo, aterosclerosi, significa letteralmente «indurimento da ateroma».

Quali sono i sintomi?
Di rado se ne manifestano prima che il danno sia già esteso. Quando compaiono, di solito dopo molti anni, è perché una certa parte del corpo non è più rifornita di sangue a sufficienza, e i sintomi variano a seconda della parte colpita. Si possono avere solo crampi alle gambe dopo una camminata più o meno lunga, come si possono avere un colpo apoplettico, un'insufficienza renale, l'angina pectoris o una trombosi delle coronarie.

Quanto è frequente il problema?
L'aterosclerosi è molto diffusa nelle società occidentali. E cosi spesso asintomatica che non si possono raccogliere dati accurati, ma le autopsie indicano che questa malattia è in certa misura diffusa in modo quasi universale, soprattutto tra i maschi. Ne sono affetti perfino dei bambini. Uno dei motivi principali di ciò è che l'aterosclerosi è associata con un alto livello di grassi e di colesterolo nel sangue. La maggior parte degli abitanti del mondo industrializzato mangiano cibi ricchi di grassi o di colesterolo, come carne, burro e uova, causa di aterosclerosi. Le possibilità di contrarre questa malattia sono maggiori se, oltre a mangiare molti grassi, siete un uomo, di qualsiasi età, o una donna sopra i 35 anni; se fumate; se siete affetti da diabete, disturbi renali o elevata pressione sanguigna. Naturalmente la gravita dell' atcrosclerosi aumenta con l'età.

Quali sono i rischi?
Un'arterosclerosi grave può esistere anche senza apparenti segni clinici. Molte parti del corpo sono rifornite di sangue non solo da una specifica arteria o dai suoi rami, ma anche da rami minori delle arterie vicine, e questi possono non essere danneggiati anche se il vaso principale lo è in modo grave. Man mano che il rifornimento di sangue da parte dell'arteria principale si esaurisce, altre arterie' possono a volte operare una compensazione aumentando il loro lume e assicurando un rifornimento complessivo di sangue pressoché inalterato. Anche nel caso di alcuni tessuti che dipendono dal rifornimento di una singola arteria, il vaso può spesso restringersi considerevolmente senza effetti manifesti, poiché di solito il normale rifornimento di sangue supera il fabbisogno reale, Quindi l' aterosclerosi può non darvi alcun fastidio per molti anni. E più che probabile, però, che quando un'arteria si restringe per la formazione di una placca, la regione del vostro corpo che dipende da quell'arteria o da uno dei suoi rami, alla fine dia problemi per mancanza di sangue. Se ciò avviene a carico delle arterie coronarie, che riforniscono il cuore, correte il rischio di un'angina pectoris o di un attacco di cuore. Se sono colpite le arterie cerebrali (quelle che alimentano il cervello) potete avere un attacco apoplettico . Oppure potete subire un danno renale , o una gangrena secca o gassosa a un braccio o a una gamba.

Che cosa fare?
Non aspettate che si manifestino i sintomi prima di fare qualcosa contro l'aterosclerosi. I sintomi vogliono dire che si era instaurata da anni. Presumete che già adesso voi e i vostri figli siete esposti al rischio dell'aterosclerosi , e che il rischio è probabilmente maggiore se qualcuno dei vostri parenti prossimi ha avuto una malattia di cuore o un colpo apoplettico. Bisogna incominciare ora a seguire le regole di vita preventive raccomandate più avanti. Diverse ricerche indicano che un deposito di grasso sul rivestimento interno di un'arteria può essere eliminato, ma che nulla può essere fatto contro una placca ateromatosa ormai insediatasi. Fino a un certo punto dell'evoluzione della malattia, un trattamento intensivo può ancora ridurre le possibilità di un infarto o di un colpo apoplettico, ma c'è uno stadio oltre il quale nulla può far diminuire le probabilità di tali eventi. Con ciò, non vogliamo spronarvi a correre dal medico perché vi faccia fare una serie di esami per accertare se siete già affetti da aterosclerosi. Tali esami sono infatti complicati e costosi; l'adozione di semplici misure igieniche è sufficiente. Consultate il medico, però, se avete una storia familiare di malattie cardiache o circolatorie, se sapete che qualche vostro stretto parente ha un alto livello di grassi nel sangue o se siete diabetico. In casi simili avete motivo di chiedere al vostro medico se non sia il caso di sottoporvi a test diagnostici per decidere se farvi o meno intraprendere un trattamento farmacologico. Probabilmente, in caso affermativo, vi sarà fatto fare un test per determinare la quantità di colesterolo nel sangue (per prepararsi a questo esame è necessario digiunare per qualche ora). Altri esami possibili, oltre all'ovvio controllo della pressione del sangue, comprendono una radiografia del torace per valutare le dimensioni del cuore e per scoprire eventuali depositi di calcio nelle zone più esposte all'aterosclerosi; un elettrocardiogramma (ECG) ed eventuali arteriografie.

Qual è il trattamento?
Auto-aiuto: Poiché il rischio di aterosclerosi è in rapporto al livello del colesterolo e di altri grassi nel sangue, riducete il consumo di grassi saturi a favore di quelli polinsaturi. In altri termini: mangiate pollame e pesce magro anziché maiale, manzo, agnello. Eliminate il grasso dalla carne che cucinate, e fatela alla griglia piuttosto che condita. Poiché un uovo vi fornisce la quota giornaliera di colesterolo, riducete il consumo di uova a tre la settimana. Evitate panna e dolciumi; usate margarina vegetale e olio d'oliva anziché burro; mangiate più frutta e verdure; per friggere, usate olio extravergine d'oliva o altri a elevato contenuto di grassi polinsaturi, come olio di mais o di girasole, e non quegli oli che si limitano a dichiararsi «oli vegetali». Non è stato definito un rapporto preciso tra obesità, fumo e aterosclerosi. Ma le persone che sono sovrappeso, cosi come i forti fumatori, sono particolarmente suscettibili alla maggior parte delle malattie che possono essere causate dall'aterosclerosi. Quindi, siate prudenti. Smettete di fumare, anche se non siete sovrappeso, perché il fumo accresce fortemente il rischio di tumori maligni ai polmoni. Se siete sovrappeso, cercate di fare una buona dieta dimagrante che elimini il grasso eccedente. Infine, fate regolare esercizio fisico. Un programma di moderata attività fisica può impedire lo sviluppo dell'aterosclerosi e comunque diminuire il rischio di andare incontro alle più gravi delle sue conseguenze. Ma non esagerate neanche in questo. Fatevi consigliare dal medico, se temete che uno sforzo fisico possa esservi dannoso. Intervento medico: II medico terrà sotto controllo la vostra pressione sanguigna curandovi l' ipertensione, nel caso che vi sia. Se il livello di colesterolo e di altri grassi nel sangue è oltre la norma, potrà prescrivervi un farmaco che,.preso regolarmente, lo abbasserà (anche se alcuni di questi tarmaci possono avere effetti negativi sul fegato).

Ateroma nelle arterie
Per aterosclerosi si intende la formazione di placche di tessuto grasso (ateromi) all'interno e sulla parete delle arterie. Un ateroma tende a formarsi dove l'arteria si ramifica e il flusso regolare del sangue è naturalmente disturbato. Se il deposito ateromatoso aumenta, il calibro dell'arteria viene ridotto in modo sensibile e ciò disturba ulteriormente il flusso del sangue, determinando l'accumulo di altro materiale grasso. Un ateroma rende ruvida la superficie della parete arteriosa, contribuendo ad accelerare il processo aterosclerotico.





   

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