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Polmonite : i sintomi della polmonite e i rischi che comporta un attacco di polmonite.

Polmonite : i sintomi della polmonite e i rischi che comporta un attacco di polmonite.



La polmonite non è una malattia specifica; polmonite è infatti un termine generico usato in patologia per indicare vari tipi di infiammazione dei polmoni. Il tessuto polmonare diventa gonfio, rosso, caldo e dolorante, come qualsiasi altro tessuto organico infiammato. La polmonite è generalmente la conseguenza di un'infezione da microbi ad esempio alcuni tipi di batteri o virus ma può essere causata anche da un danno chimico provocato dalla inspirazione di liquidi o gas velenosi come il doro. L'infiammazione polmonare può variare da una modesta complicazione di una infezione del tratto respiratorio superiore, a una malattia grave che minaccia la vita del paziente.

Disturbi dell'apparato respiratorio
II decorso di un attacco di polmonite, il suo insorgere e il suo scomparire, dipendono in parte dalla sua causa, in parte dallo stato di salute generale del malato e in parte da altri fattori; una polmonite di origine virale, per esempio, non risponde al trattamento con antibiotici. Per un paragone delle cause e dei probabili esiti dei quattro più comuni tipi di polmonite, La variabilità della «malattia» ha creato diversi termini descrittivi sia medici sia popolari. Se vi si dice che avete una polmonite «doppia», significa che entrambi i polmoni ne sono affetti. Se il vostro attacco è prodotto da un microbo, simile a un batterio, appartenente al genere Mycoplasma, vi si dirà che avete una polmonite «atipica». La «broncopolmonite» è una infiammazione parziale di uno o di entrambi i polmoni, mentre la polmonite «lobare» interessa totalmente uno o più lobi di un polmone.

Quali sono i sintomi?
Nessun sintomo da solo è caratteristico della polmonite. Tuttavia dovete prendere in considerazione questa malattia, se qualcuno della vostra famiglia che ha già dei disturbi respiratori ad esempio tosse e febbre comincia ad avere difficoltà respiratorie pur restando a riposo, senza fare alcuna attività fisica che potrebbe essere responsabile della mancanza di respiro. Gli ulteriori sintomi a cui fare attenzione oltre alla tosse e all'aumento di temperatura) sono brividi di freddo, sudorazione, dolori al petto, colorazione bluastra della pelle cianosi), sangue nell'espettorato e anche confusione mentale o delirio. Ovviamente, più ampia è l'area dei polmoni colpita, più gravi saranno i sintomi.

Quanto è frequente il problema?
Ogni anno 1 persona su 300 prende la polmonite e circa un terzo di questi casi è fatale. Uno dei motivi della percentuale relativamente alta di morti è che la polmonite è spesso la complicazione finale di altre malattie che hanno ormai indebolito l'organismo. Ne sono facile preda tutti coloro le cui difese sono ormai indebolite ; cosi dove infarto, cancro o bronchite cronica possono essere la malattia responsabile, la causa specifica della morte è la polmonite. Una infezione ai polmoni è praticamente inevitabile per coloro che sono paralizzati o in stato di semi incoscienza. Questo perché il normale riflesso che consente tossendo di liberare i polmoni dal muco e dai liquidi stagnanti, è assai ridotto o del tutto assente quando si verificano queste condizioni. È molto più probabile contrarre la polmonite e averla in forma grave se si appartiene a una delle seguenti categorie: molto giovani meno di 2 anni) o molto anziani più di 75 anni); sofferenti di una malattia cronica riguardante le vie respiratorie come l'asma. oppure sofferenti di una malattia cronica che, come l'artrite reumatoide o l'insufficienza renale, riduce la resistenza dell'organismo alle infezioni; fumatori o bevitori. Sono assai soggette anche le persone che si sono sottoposte a un trattamento a lungo termine con farmaci immunosoppressivi o antinfiammatori, soprattutto sferoidi. Questi farmaci infatti eliminano le naturali difese dell'organismo contro i microbi.

Quali sono i rischi?
Poiché la polmonite assume aspetti cosi diversi, non è possibile fare alcuna generalizzazione riguardo ai suoi pericoli. Nelle persone anziane, deboli o debilitate il rischio può essere anche la morte. Ogni tipo di polmonite può provocare una pleurite o un empiema . Il tipo più pericoloso di polmonite è quello causato da virus come quello dell'influenza, che non reagiscono ai trattamenti con antibiotici. Naturalmente con l'aumentare degli anni o in presenza di malattie croniche la possibilità di sopravvivere anche ad attacchi leggeri diminuisce progressivamente.

Che cosa fare?
Consultate il medico senza perdere tempo se vi manca il fiato anche'quando siete coricati, se vi duole il petto durante la respirazione, o se l'espettorato ha tracce di sangue. Il medico vi ascolterà il torace con lo stetoscopio, lo sottoporrà a percussione e vi porrà domande sull'insorgere dei sintomi e sulle vostre abitudini di fumatore e di bevitore. Si può fare una diagnosi sicura di polmonite e anche del tipo di polmonite in questione sulla base di questo tipo di visita. Potranno essere necessari ulteriori accertamenti, come una radiografia e analisi del sangue e dell'espettorato.

Qual è il trattamento?
Un attento controllo professionale è assai desiderabile durante le prime fasi dell'attacco, soprattutto se c'è qualche dubbio sulla natura precisa e sull'estensione dell'infiammazione e se le condizioni generali del malato non sono perfette. Poiché la polmonite può aggravarsi nel giro di poche ore, è spesso consigliabile ricoverare il malato in ospedale. Esami del sangue e dell'espettorato possono fornire le informazioni necessarie su quale organismo o organismi) sono la causa dell'infezione. Il medico dovrà anche appurare se siete allergici a certi antibiotici o se reagite in maniera particolare ad altri. Gli analgesici, come l'aspirina, aiutano a contenere i dolori di petto. Se la mancanza di respiro e la cianosi si aggravano, il malato avrà probabilmente bisogno di ossigeno, che viene in genere fornito attraverso una maschera posta sul viso o un tubo tenuto nella bocca. Se i vostri polmoni continuano, nonostante queste misure, ad essere malati, il medico senza dubbio vi farà fare ulteriori esami. In particolare, potrà richiedere una broncoscopia per potere escludere la possibilità di un cancro al polmone). Una persona giovane e sana dovrebbe guarire completamente dalla polmonite entro due o tré settimane. Anche nei casi di polmonite virale, le possibilità di complicazioni gravi sono minime dal momento che, anche se gli antibiotici non combattono l'infezione primaria, essi evitano efficacemente la minaccia di un'infezione batterica secondaria. D'altra parte, la completa guarigione può richiedere alcuni mesi, oppure la malattia può essere fatale per le persone che rumano molto, o che sono in condizioni fisiche particolarmente precarie per altri motivi.

Broncoscopia
II medico può esaminare i vostri polmoni guardando attraverso un tubo flessibile fatto scendere attraverso il naso fino ai polmoni: il broncoscopie.





   

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