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I rischi dell'asma sintomi e trattamenti dell'asma: come comportarsi nei casi di attacchi violenti di asma.

I rischi dell'asma sintomi e trattamenti dell'asma: come comportarsi nei casi di attacchi violenti di asma.



L'asma è una malattia a decorso cronico caratterizzata da occasionali, o frequenti e intensi, attacchi di dispnea (mancanza di respiro). La causa è un'ostruzione parziale dei bronchi e dei bronchioli, prodotta dalla contrazione delle loro pareti muscolari. A differenza della bronchite, in cui l'affanno è costante, gli attacchi di asma vanno e vengono, con ampie variazioni del livello di ostruzione in momenti differenti. Sebbene la malattia non possa essere curata, gli attacchi possono essere trattati mediante cure appropriate oppure, se non vengono curati, si risolvono, in genere, del tutto naturalmente.
L'asma in genere si manifesta durante l'infanzia o l'adolescenza, ma, in casi rari, il primo attacco può manifestarsi anche in pazienti di mezza età o più anziani. Alcuni attacchi si verificano senza che vi sia alcuna ragione apparente. Altri sono indotti da reazioni allergiche a cose come polline, pelo di cane o di gatto, e polvere domestica ; da infezioni (soprattutto del tratto respiratorio); da certi tarmaci; dall'inalazione di sostanze irritanti; da esercizi fisici; e da turbamenti emotivi o psicologici.

Quali sono i sintomi?
Il sintomo più importante è la difficoltà di respiro accompagnata da senso di oppressione indolore al petto e da un caratteristico sibilo, la cui intensità varia notevolmente. A volte solo stetoscopio di cui si serve il medico è in grado di cogliere il suono caratteristico prodotto dal sibilo respiratorio; oppure questo può essere cosi forte da superare il chiasso di una stanza affollata. Nei casi più gravi lo sforzo dell'espirazione (il momento in cui il sibilo respiratorio è più pronunciato) può causare sudorazione, aumento del battito cardiaco e grave ansietà. Spesso il sofferente prova sollievo sedendosi ben diritto con le braccia tenute rigide per meglio sostenere il torace. Più aumenta la mancanza di respiro, più la respirazione diventa rapida e poco profonda, e il sibilo prodotto dal respiro aumenta. Negli attacchi molto gravi il viso e le labbra possono diventare bluastri (cianosi) a causa della diminuzione del rifornimento di ossigeno alla circolazione, oppure la pelle può diventare molto pallida e sudata. Alcuni attacchi di asma sono accompagnati da una tosse cupa, prodotta dall'accumulo di catarro nei polmoni.

Quanto è frequente il problema?
L'asma è abbastanza comune tra i bambini in età scolare, il 10 per cento dei quali ha infatti almeno qualche attacco lieve e occasionale. Molti bambini guariscono completamente durante la pubertà, ma una piccola percentuale conserva il disturbo anche in età adulta. Circa il 2 o il 3 per cento della popolazione adulta è asmatica. Le possibilità di avere l'asma aumentano se vi sono casi di asma, febbre da fieno, o eczema tra i componenti della vostra famiglia, e soprattutto se voi stessi avete un'allergia tipo febbre da fieno o eczema.

Quali sono i rischi?
Una serie di attacchi di asma piuttosto violenti può essere assai pericolosa; ogni anno circa 2000 persone muoiono, in Italia, a causa di un attacco di asma. Grazie ai recenti progressi della medicina, le persone che affrontano seriamente il problema e consultano il medico con regolarità corrono pochissimi rischi di morire o restare personalmente invalide per l'asma. Ripetuti gravi attacchi di asma nei bambini possono arrestare la crescita e causare anche una protrusione del torace che li predispone all' enfisema in età più avanzata.

Che cosa fare?
Non bisogna accettare gli attacchi d'asma stoicamente come una croce che è necessario portare. Studiate il vostro disturbo, sperimentate le tecniche di auto-aiuto raccomandate più avanti, e consultate il medico ogniqualvolta si presenta un periodo di grave e persistente mancanza di respiro. L'asma è una malattia che il medico può controllare facilmente, ma solo se ha la vostra collaborazione. Poiché non potete mai essere certi che i sintomi che si presentano a casa vostra in un determinato momento saranno presenti anche più tardi, quando il medico appoggerà lo stetoscopio sul vostro petto, dovete essere in grado di dare una descrizione chiara di ciò che vi sembra causare la mancanza di respiro e del tipo di affanno di cui soffrite. Se, ad esempio, avete già una bronchite cronica, la mancanza di respiro potrebbe essere attribuita alla bronchite, a meno che non diciate al medico che la vostra mancanza di respiro va e viene, differendo quindi dalla difficoltà respiratoria continua che è sintomo tipico della bronchite cronica.

Qual è il trattamento?
Auto-aiuto: Poiché l'asma è molto spesso causata da qualche forma di allergia, la prima cosa da fare sarà tentare di identificare l'allergene (la sostanza o le sostanze responsabili) che vi riguarda. II medico vi potrà venire in aiuto sottoponendovi a test cutanei con allergeni sospetti, ma voi potete compiere da soli buona parte delle indagini. La vostra asma varia secondo le stagioni dell'anno e soffrite anche di febbre da fieno? Se è cosi, gli allergeni saranno probabilmente grani di polline. Gli attacchi si verificano più frequentemente in certi giorni della settimana? Questo fatto potrebbe suggerirvi un legame con le polveri con cui avete a che fare sul lavoro o mentre vi dedicate al vostro hobby . L' asma peggiora in una particolare stanza della vostra casa? Molti asmatici sono allergici al pelo o alle piume di un animale domestico, o agli acari che si trovano nella polvere domestica (gli acari vivono nella forfora o nella pelle sfaldata). Altre possibilità degne di considerazione sono le diverse allergie a cibi o bevande. Ad esempio i crostacei, le uova e il cioccolato possono, come è stato accertato, provocare attacchi di asma nelle persone particolarmente predisposte. Quali che siano i vostri sospetti, potete provare la vostra teoria registrando la frequenza e l'intensità degli attacchi e vedendo se essi coincidono con la vostra esposizione all'allergene o agli allergeni sospetti. Il modo migliore di misurare la gravita di un attacco è quello di usare uno spirometro (il medico potrà fornirvi un mini spirometro se non potete comperarne uno). Misurando il flusso massimo di aria durante l'espirazione, questo dispositivo aiuta il sofferente di asma a tenere una registrazione precisa del livello di restringimento delle vie aeree nei suoi polmoni. Una volta identificato l'allergene, la soluzione ideale è quella di evitare ulteriori esposizioni ad esso. Questo non è problematico se l'allergene è costituito da un singolo alimento o da un animale domestico, ma può essere difficile se si tratta di un polline; nei giorni in cui il conteggio del polline (la quantità di polline presente nell'atmosfera) è elevato, non vi è alcun modo di evitarlo, a meno di non stare chiusi in casa tutto il giorno. La maggior parte dei vostri sintomi dovrà essere controllata in cooperazione con il vostro medico. Anche se non siete in grado di identificare l'allergene, potrete avere meno attacchi riducendo la quantità di polvere nella vostra casa. Come usare un inalatore a rotazione Con il boccaglio puntato all'ingiù, svitate il corpo dell'inalatore e inserite la capsula contenente i! farmaco al centro del propulsore
(1 ). Riavvitate il corpo sul boccaglio e fatene scivolare la parte esterna in giù finché perfora la capsula
(2). Espirate. Serrate le labbra intorno al boccaglio, quindi rovesciate la testa indietro e inspirate per attivare il propellente e inalare il farmaco
(3). Sostituite i guanciali di piuma e mettete sui materassi coperture di plastica a tenuta d'aria. Cercate di togliere la polvere da ogni interstizio con un aspirapolvere, e usate coperte e tappeti che possano essere tenuti ben puliti. State attenti anche agli altri fattori che possono provocare attacchi di asma, come alcune forme di esercizio fisico o certe tensioni psicologiche.

Intervento medico:
Una volta che la diagnosi è stata fatta (e l'accuratezza della vostra descrizione dei sintomi e dei probabili allergeni può aiutare il medico a farla senza dover ricorrere a esami allergologie!), si può fare molto per le vostre condizioni di salute. In anni recenti la cura dell'asma è migliorata enormemente con l'introduzione di nuovi farmaci, che possono essere presi sotto forma di pillole, sciroppi o inalanti. Alcuni (usati come farmaci preventivi), si prendono regolarmente per prevenire l'insorgere di crisi asmatiche. Questi farmaci steroidei vengono inalati tre o quattro volte al giorno. Essendo inalato, il farmaco agisce direttamente sui polmoni, e solamente sui polmoni; vengono così evitati gli effetti collaterali di carattere generale provocati dalle iniezioni o compresse. Altri farmaci (i broncodilatatori), sono più indicati per quelle persone che soffrono di attacchi occasionali, e si assumono solamente quando l'attacco è cominciato. Il medico deciderà quale tipo di farmaco prescrivervi in base all'efficacia della vostra descrizione degli attacchi di asma.
Il modo migliore per usare i farmaci preventivi o i broncodilatatori è di inalarli, dal momento che un inalante può giungere esattamente al luogo dell'ostruzione; ma essi possono essere assunti anche oralmente da quelle persone che trovano gli inalanti difficili da usare. A volte, se nessun tipo di pillola, liquido o inalante riesce a risolvere un caso grave di asma, il farmaco può essere iniettato direttamente nel circolo sanguigno, e questo metodo ha quasi sempre successo.
Se i vostri attacchi d'asma sono chiaramente prodotti da un allergene, come il polline dell'erba, è possibile desensibilizzare i polmoni per mezzo di una lunga serie di iniezioni. Ma i farmaci di cui abbiamo già-parlato sono così efficaci, che Ì medici raramente raccomandano la desensibilizzazione nei casi di asma, perché questa pratica ha una percentuale piuttosto bassa di successo e qualche volta da risultati imprevedibili. Nonostante il successo degli attuali farmaci, un attacco d'asma può essere, qualche volta, abbastanza grave da richiedere il ricovero in ospedale, dove possono essere praticati più facilmente che a casa vari tipi di cure. Alcuni farmaci sono infatti più efficaci se somministrati sotto forma di fine nebulizzazione attraverso un apparato di respirazione che richiede una competenza professionale. Se lo si ritiene necessario, il paziente può essere collegato a un respiratore meccanico, dopo che gli è stato somministrato un farmaco miorilassante. Questo tipo di cura elimina gli spasmi durante il passaggio di aria attraverso i polmoni e interrompe il movimento dei muscoli del torace, poiché l'attività respiratoria è svolta dalla macchina.

Che fare in caso di grave attacco d'asma
Un attacco di asma piuttosto grave e improvviso può spaventare il sofferente e i suoi familiari. In molti casi il medico prescriverà inalazioni di un broncodilatatore o di uno steroide. Se una di queste inalazioni non riduce rapidamente l'affanno, si può ripetere la dose . Se anche la seconda dose è inefficace, non bisogna più usare l'inalante (un superdosaggio può essere pericoloso). Un membro della famiglia deve invece agire immediatamente nel modo seguente:
1. Se il malato ha assunto un colorito bluastro, un pallore innaturale oppure è freddo e sudato, è necessario chiamare immediatamente il 113. Il ricovero urgente in ospedale è indispensabile.
2.Se i sintomi elencati sopra non si presentano, è sufficiente chiamare il medico che prenderà le misure del caso. Bisogna poi procurarsi dei farmaci e un dispositivo per inalazioni e prendere nota dell'ora in cui il malato prende la prima dose del medicinale che gli è stato prescritto. In ogni caso, mentre aspettate il medico o l'ambulanza, aiutate l'asmatico a trovare la posizione più confortevole. In genere i malati stanno meglio seduti, leggermente inclinati in avanti, appoggiati sulle braccia e il più possibile all'aria. Non permettete alle altre persone di circondare il malato e di accostarglisi in atteggiamento preoccupato; ne aumenterebbero l'ansia.

Auto aiuto durante un attacco d'asma può essere utile sedersi con i gomiti appoggiati sulla spalliera di una sedia. Ciò serve a sollevare e stabilizzare la sommità della gabbia toracica, consentendo ai muscoli del torace di espellere l'aria con più efficienza.





   

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