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Il dolore va considerato come un sintomo in molti casi prezioso, capace di segnalare la presenza di situazioni anomale che spesso sarebbe difficile individuare altrimenti.

Il dolore va considerato come un sintomo in molti casi prezioso, capace di segnalare la presenza di situazioni anomale che spesso sarebbe difficile individuare altrimenti.

Sintomo di numerosi disturbi e malattie, il dolore è una sensazione spiacevole che viene originata generalmente in occasione di alterazioni dei tessuti dalla stimolazione di recettori presenti praticamente in tutto l'organismo. Scorrendo lungo i nervi, tale stimolazione attraversa diverse "stazioni", che la filtrano, e raggiunge infine il cervello; qui viene elaborata sotto l'influenza di altre sensazioni emotive soprattutto , che ne possono modificare sensibilmente la percezione finale. Accade così che l'ansia o la paura possono aumentare il dolore, mentre la suggestione relativa ad esempio all'efficacia di un farmaco può ridurlo o addirittura annullarlo: è questo il motivo per cui molti pazienti mostrano per un effetto detto placebo una attenuazione della percezione dolorosa dopo la somministrazione di prodotti presentati come analgesici, ma sprovvisti in realtà di qualsiasi attività farmacologica.
Nonostante la sua spiacevolezza, il dolore va considerato come un sintomo in molti casi prezioso, capace di segnalare la presenza di situazioni anomale che spesso sarebbe difficile individuare altrimenti. Proprio per questo esso va combattuto non solo di per sé come è spesso possibile con trattamenti di autocura ma anche e soprattutto rivolgendosi alle cause che lo generano, per la cui identificazione ed eliminazione è in genere necessario l'intervento del medico. Così, ad esempio, il dolore ad un dente potrà essere alleviato sul momento con un analgesico acquistabile liberamente in farmacia, ma sarà eliminato radicalmente solo sottoponendosi alle cure di un dentista. Molti tra i più diffusi tipi di dolore oltre quelli dei denti, le cefalee , i dolori muscolari e articolari, le nevralgie (cioè i dolori che si originano lungo il decorso di un nervo), eccetera possono giovarsi di un trattamento con farmaci di libera vendita; qualora essi si facciano persistenti, tuttavia, il ricorso al medico si renderà indispensabile.

Stati dolorosi molto comuni sono quelli che precedono o accompagnano le mestruazioni ; nella maggior parte dei casi essi derivano da una condizione fisiologica quindi normale , la quale non rende necessarie altre cure che quella sintomatica nei riguardi dello stesso dolore. Questa terapia può essere attuata con normali analgesici e in qualche caso anche con antispastici, allo scopo di ridurre la contrazione della muscolatura uterina che è spesso alla base dei dolori mestruali. È consigliabile inoltre, se la crisi dolorosa è molto forte, il riposo a letto con applicazioni locali di caldo, che vanno però evitate se il flusso è abbondante.
Qualora il dolore che accompagna le mestruazioni sia sistematicamente di forte intensità è il caso di sottoporsi a una visita ginecologica, dato che esso potrebbe essere provocato da una condizione patologica dell'apparato genitale.





   

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