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I detersivi rappresentano una seria minaccia per l'ambiente a cui bisogna porre rimedio

I detersivi rappresentano una seria minaccia per l'ambiente a cui bisogna porre rimedio

I detersivi sono sostanze chimiche che hanno la caratteristica di portare in soluzione nell'acqua sostanze non idrosolubili, e di mantenervele. Dal momento che lo "sporco" è costituito quasi sempre da grassi, o comunque da sostanze non solubili in acqua, i detersivi hanno l'effetto di staccare lo sporco dalle superfici e di renderle pulite. Un tempo il detersivo veniva preparato facendo bollire grassi animali con cenere, ricca di potassa e soda. In queste condizioni i grassi saponificavano, e cioè si trasformavano in estere sodico dell'acido grasso corrispondente: di qui il nome di sapone. Ancora oggi il vero sapone di Marsiglia si prepara dall'olio di oliva. In generale, però, i detersivi attuali sono prodotti di sintesi, a partire dal petrolio.
Essi devono, per legge, essere biodegradabili. cioè devono poter essere distrutti dalla flora batterica presente nelle acque di scarico, per evitare il fenomeno delle schiume che caratterizza gli scarichi dei detersivi non biodegradabili. A seconda della loro composizione e del loro utilizzo, i detersivi possono essere suddivisi in agenti tensioattivi, composti cationici, anionici, non ionogeni, anfoteri. Per ottenere un effetto di addolcimento dell'acqua, e cioè l'allontanamento degli ioni calcio e magnesio, che creano depositi e impediscono l'azione detergente legandosi ai saponi, si aggiungono ai detersivi i polifosfati.

Lo scarico delle acque di uso domestico contiene dunque, oltre le sostanze organiche provenienti dalle acque luride (gabinetti) anche i detersivi, che sono eliminati attraverso le cosiddette acque bionde. Ciò determina, nei punti di scarico finale costituiti da fiumi, laghi o mare aperto, un arricchimento eccessivo in nitrati e fosfati, elementi nutritivi di base per la flora acquatica è questo il motivo della spropositata crescita di alghe in moltissime acque superficiali, che costituisce il cosiddetto fenomeno dell'eutrofizzazione. Per evitarlo, si è pensato di sostituire, nei detersivi, i fosfati con un composto denominato acido nitrilotriacetico (NTA). Purtroppo l'NTA è sostanza fortemente sospetta di essere cancerogena, e ha la caratteristica di solubilizzare i metalli, e perciò rischia di riportare in soluzione molti metalli tossici, come il piombo e il mercurio, scaricati dalle industrie e ormai depositati sul fondo dei bacini d'acqua.





   

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