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Il nuoto è un esercizio completo adatto per conseguire una perfetta forma fisica

Il nuoto è un esercizio completo adatto per conseguire una perfetta forma fisica

Dieci minuti di nuoto ogni giorno, se praticati in maniera corretta, sono l'esercizio fisico più adatto per conseguire una perfetta forma fisica. Una persona che nuotasse senza interruzione per dieci minuti al giorno, ogni giorno, ripartendo il tempo in modo uguale fra il nuoto a 'rana', a 'dorso' e il 'crawl', non avrebbe bisogno di svolgere alcuna altra attività fisica. Il nuoto è eccellente per il cuore e per i polmoni, per la mobilità delle principali articolazioni e per la forza muscolare. Inoltre si tratta di uno dei pochi sport per i quali il fatto di avere un eccesso di peso non costituisce uno svantaggio, anzi può considerarsi un vantaggio pratico: chi ha troppo grasso corporeo galleggia più facilmente ed è anche meglio isolato contro il freddo. C'è però un contro: se il nuoto non viene preso sul serio, rischia di diventare più un divertimento che uno sport e ci si può facilmente lasciar illudere da un falso senso di sicurezza a proposito della propria condizione fisica per il solo fatto di riuscire a spruzzare un po' d'acqua in giro andando in piscina un paio di volte alla settimana.

È ben vero che può essere difficile riuscire a nuotare per dieci minuti, senza interruzione, in un'affollata piscina pubblica, ma è quello che si dovrebbe fare per ricavare qualche beneficio da questa attività. Inoltre, se le persone sono oneste con se stesse, devono ammettere che per buona parte del tempo trascorso in piscina chiacchierano con gli amici o vanno a spasso in acqua o stanno attaccate ai bordi guardando gli altri. Del resto si possono ricavare tutti i vantaggi di una buona nuotata anche in una piccola piscina privata, semplicemente fissando una briglia al bordo della piscina cui afferrarsi così da simulare una nuotata vera e propria: si può cosi compiere un esercizio fisico energico pur rimanendo in I una posizione fissa. Chi si tuffa nella piscina a una estremità, ne percorre la lunghezza con una nuotata tumultuosa poi si siede a riposare sul bordo per un po' di minuti, non fa praticamente alcun esercizio effettivo: per migliorare lo stato del' cuore e dei polmoni occorre non solamente che la frequenza del polso salga a 120 pulsazioni al minuto, ma che rimanga a quel livello per circa dieci minuti. A molti nuotatori normali uno sforzo prolungato riesce difficile perché viene a mancare loro il fiato dopo poche bracciate e si mettono a galleggiare sul dorso per ricuperarlo. Una respirazione efficiente, cosa che del resto è alla base del saper nuotare bene, non può essere appresa dagli esercizi fisici.

I fanatici dell'aria fresca, che tutte le mattine stanno alla finestra battendosi il petto e inalando grandi boccate d'aria fanno ben poco di utile, a parte il fatto di mettere in funzione i loro polmoni. L'efficienza del cuore e dei polmoni viene realmente migliorata solamente quando, mediante l'esercizio fisico, i muscoli provocano una richiesta di ossigeno che costringa a respirare più a fondo e più rapidamente. Un programma di nuoto che si concentri sul respiro e quindi sul rafforzamento del cuore e dei polmoni è compreso nel programma aerobico del dottor Kenneth Cooper ed è basato interamente sul crawl, perché il nuoto a rana e quello a dorso sono fisicamente meno esigenti. Ma se, durante una seduta di allenamento in piscina si fa uso dei tré stili, lo sforzo cardiovascolare che si perde nuotando negli stili più facili è compensato dal guadagno in mobilità e in forza che si ottiene facendo lavorare un maggior numero di muscoli per effetto della più vasta e complessa serie di movimenti richiesta da ogni stile.

Il programma aerobico per la categoria dei quarantenni prevede la partecipazione a cinque sedute alla settimana, incominciando con una nuotata di 100 metri in due minuti e 50 secondi. Durante le prime sei settimane la distanza da percorrere viene aumentata gradatamente fino a 250 metri e deve essere percorsa in 6 minuti. Dopo di che la distanza da percorrere viene incrementata di 100 metri alla volta, mentre il tempo concesso va diminuendo fino a quando al termine della sedicesima settimana si dovrebbe essere capaci di nuotare gli 800 metri in 17'8". In seguito la condizione completa di buona forma può essere mantenuta con quattro allenamenti settimanali sugli 800 metri. Una chiacchiera abbastanza curiosa inerente al nuoto è quella secondo la quale fa molto bene nuotare in acqua gelida, ma nessuno ha ancora presentato una prova scientifica per convalidare una tale affermazione piuttosto masochista. Nella migliore delle ipotesi, un tuffo in acqua fredda da probabilmente origine a una produzione di noradrenalina, il che spiega l'effetto stimolante che se ne ricava. Poiché il nuoto è un'attività fisica completa, il modo migliore per raggiungere quel tanto di buona forma che consenta di dedicarvisi, è quello di svolgere esercizi fisici completi come indicati nel programma dei quaranta minuti per l'allenamento generale.

Non esistono esercizi fisici speciali, veramente utili per aumentare l'abilità di un nuotatore se non l'allenamento continuo e costante. Chi dovesse incontrare difficoltà con il respiro o con lo stile può ricorrere a un istruttore di nuoto.

Misure preventive e regole da seguire prima di entrare in piscina
I capelli devono essere puliti già prima di entrare in vasca, dove d'altronde è obbligatoria la cuffia per tutti. Per i bambini che frequentano con assiduità la piscina è consigliabile un taglio di capelli particolarmente corto mentre l'inconveniente di dover ripetere più volte lo shampoo durante la settimana può essere superato usando prodotti anionici (reperibili in erboristeria e in farmacia), che hanno il vantaggio di non irritare il cuoio capelluto. Le unghie delle mani e dei piedi devono essere corte. Anche i denti devono essere puliti, soprattutto dopo aver consumato un pasto. Unghie e denti sono infatti un facile ricettacolo dei batteri presenti in acqua. La doccia con acqua e sapone è sempre obbligatoria primo di entrare in vasca. Vestiti e scarpe devono essere puliti, per facilitare lo disinfezione degli ambienti in un impianto che non comprende solo la vasca dei nuotatori, ma anche spogliatoi, docce, servizi igienici. Da curare soprattutto l'igiene della biancheria intima. Il costume da bagno deve essere lavato frequentemente ad alta temperatura. Sono soprattutto gli slip, o livello di inguine e perineo, che si caricano di una flora microbica varia, essenzialmente di origine intestinale quindi un tramite di contaminazione delle acque in vasca. Verruche e funghi. La prima misura utile contro il virus responsabile delle verruche plantari è la prevenzione: ciò significa che non bisogna mai camminare a piedi nudi sui pavimenti delle piscine e negli ambienti circostanti. Un'altra insidia per la pelle, favorita dal clima caldo umido, sono i funghi (o dermatrofiti), contro i quali è efficace solo un'igiene molto accurata. L'ultimo pasto completo prima di andare in piscina deve essere consumato quattro ore prima; l'ultimo spuntino due ore primo Oltre al rischio di una congestione, scendere in vasca in non perfette condizioni fisiche può portare a inconvenienti gravi, oppure a frequenti infortuni.





   

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