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Vaccinazioni e farmaci da portare prima di andare in vacanze verso mete esotiche

Vaccinazioni e farmaci da portare prima di andare in vacanze verso mete esotiche

Un viaggio verso mete lontane, un soggiorno in una località esotica, un itinerario alla scoperta di antiche civiltà: la si desidera a lungo, un'evasione de! genere, ma l'importante è che poi la vacanza non venga rovinata da disavventure piccole a grandi. Come quelle legate alla salute, alle quali espone spesso cambiamento di climi e latitudini, il mutamento delle abitudini e soprattutto, specialmente con certe destinazioni, la situazione igienica e sanitaria che si trova nel paese di destinazione. Un momento importante nell'organizzazione di un viaggio è dunque la programmazione delle misure per mettersi al riparo da questi rischi. A partire dalle vaccinazioni: almeno 6-8 settimane prima ci si dovrebbe rivolgere al proprio medico curante o a uno specialista per avere delucidazioni sui rischi ai quali si potrebbe andare incontro durante il viaggio e per avere consigli sulle norme igieniche e sulle eventuali vaccinazioni e/o profilassi necessario a ridurre il pericolo di contagio con patologie presenti nel paese di destinazione.

Il medico verificherà lo stato di vaccinazione e valuterà se le malattie pregresse o quelle attuali (per esempio patologie cardiovascolari) possano controindicare il viaggio o l'assunzione dei vaccini o dei tarmaci da usare a scopo preventivo. Sei-otto settimane prima della partenza è bene rivolgersi a un medico, tra l'altro per programmare l'assunzione di vaccini o di farmaci da usare a scopo preventivo.

LE VACCINAZIONI
Le vaccinazioni possono essere obbligatorie, cioè previste dai paese ospitante e quindi necessario per farvi ingresso, o facoltative, opportune per prevenire i rischi infettivi. Si devono eseguire le nuove vaccinazioni o i richiami un mese e mezzo o due prima della partenza. I vaccini possono essere somministrati anche nello stesso giorno, magari in sedi differenti; quello per la febbre gialla, però, non deve coincidere con quello per il colera. Tra le vaccinazioni consigliate per i soggetti sopra i due anni c'è quella antitetanica (il cui richiamo va effettuato ogni dieci anni), I'antipoliomielitica, I' antiepatite A, I'antiepatite B, I'antitifica (valevole due anni per via orale e tre anni per via iniettiva). In certe situazioni epidemiche occorre la vaccinazione antimeningococcica, antirabbica, l'antiencefalite giapponese. La vaccinazione anticolerica e scarsamente protettiva, e come tale è addirittura sconsigliata per il falso senso di sicurezza che induce. Una particolare attenzione deve essere posta per prevenire le più frequenti malattie tropicali come malaria, dengue, febbre gialla, diarrea del viaggiatore.

Malaria. Il 40% della popolazione mondiale vive in aree in cui è endemica questa parassitosi, causata da quattro differenti tipi di plasmodi trasmessi all'uomo da zanzare femmine del genere anopheles. Si presenta con febbre accompagnata da altri sintomi, tra cui brividi, mal di testa, mal di schiena, sudorazione profusa, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea, tosse. Soprattutto pericolosa è l'infezione da plasmodium falciparum, che può complicarsi con insufficienza renale e edema polmonare, fino a risultare mortale. E' importante prevenire la malaria innanzitutto con le misure per evitare la puntura delle zanzare, precauzioni che è necessario osservare, soprattutto nelle aree tropicali e sub-equatoriali, per gli insetti in genere, molti dei quali possono trasmettere diverse malattìe infettive (riquadro a sinistra). Efficace contro la malaria è inoltre la chemioprofìlQssi, che deve incominciare una o due settimane - con alcuni farmaci uno o due giorni - prima della partenza, e proseguire per tutta la durata del soggiorno e per non meno di 4-5 settimane dopo il ritorno. La chemioprofilassi, tuttavia, non garantisce la copertura totale dal rischio infettivo e non è del tutto esente da effetti indesiderati.

Febbre gialla. E' una malattia provocata da un virus (del genere fìavivirus) che si trasmette all'uomo attraverso zanzare del genere aectes, che pungono preferibilmente di giorno; è presente in molti paesi dell'Africa centrale e occidentale a sud del Sahara e in alcune regioni equatoriali e tropicali dell'America centrale e meridionale. Si manifesta con brividi, dolori muscolari, senso di prostrazione, nausea, vomito, abbassamento del numero di globuli bianchi nel sangue ed emorragie. In genere si risolve dopo 4-5 giorni, ma in alcuni casi le manifestazioni emorragiche si accentuano e si accompagno a insufficienza del fegato e dei reni, tanto che la malattia può risultare anche mortale. Per prevenire la febbre gialla esiste un vaccino - con un'efficacia del 90-95% - da somministrare in dose singola; la vaccinazione contro questa malattia, valida per dieci anni, è tra quelle obbligatorie per certe aree dell'Africa e del sud America.

Dengue. E' una malattia virale acuta provocata da virus dello stesso genere di quelli responsabili della febbre gialla, anche questi trasmessi da zanzare del genere aedes. Si manifesta con febbre improvvisa, cefalea, dolori muscolari, eruzioni cutanee, nausea e vomito; la forma emorragica si presenta con lividi, sanguinamenti gengivali, nasali e gastrointestinali. Non esiste un trattamento specifico e non vi sono vaccini; sicuramente vale là difesa dalla zanzara.

CHE FARE AL RIENTRO
Di ritorno da un'area a rischio per le malattie infettive, soprattutto se la permanenza si è protratta, è bene ripresentarsi dal medico per una visita. In questa occasione è consigliabile eseguire alcuni esami del sangue allo scopo di evidenziare segnali di malattie latenti. La presenza di sintomi o segni, specialmente febbre, va considerata come motivo di urgenza, Occorre considerare che, anche se molte malattie infettive hanno un periodo di incubazione breve, importanti malattie esotiche, malaria compresa, hanno un lungo periodo di latenza, che può giustificare la comparsa di sintomi anche a distanza di tempo.

I prodotti sanitari da portare
Nella valigia, oltre a tutti i farmaci che devono essere assunti abitualmente, per poter affrontare eventuali piccole emergenze è bene portare:
• disinfettanti per uso esterno e materiale per una rapida medicazione (cerotti, bende, garze);
• un termometro, un palo di forbici, una pinzetta;
• farmaci antifebbrili e antidolorifici;
• farmaci per limitare la motilità intestinale e antibiotici a largo spettro;
• repellenti per insetti;
• creme di protezione solare;
• colliri e gocce per i disturbi alle orecchie;
• creme antiistaminìche o cortisonìche;
• farmaci per prevenire ii ma! d'aereo o di nave;
• in caso di mete tropicali farmaci per la profilassi antimalarica;
• integratori minerali;
• sostanze per potabilizzare l'acqua;
• preservativi.
Ricordarsi inoltre di:
• tenere i farmaci sempre nel bagaglio a mano;
• richiedere al farmacista notizie sulle modalità e temperature di conservazione dei medicinali;
• controllare la data di scadenza dei prodotti farmaceutici.





   

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