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Il colesterolo si accumula nelle placche aterosclerotiche ed è quindi ritenuto senza certezza uno dei fattori che determinano l'aterosclerosi
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Il colesterolo si accumula nelle placche aterosclerotiche ed è quindi ritenuto senza certezza uno dei fattori che determinano l'aterosclerosi Il colesterolo è presente nei tessuti animali e solubile nei grassi. Appartiene al gruppo degli steroli (alcoli), che nell'organismo si trova sotto due aspetti chimici: in forma "libera" nella bile, negli eritrociti e nel cervello, nel plasma, in forma esterificata solo nel plasma.
Esso ha una duplice origine, esogena e endogena; il colesterolo endogeno proviene da una sintesi biochimica attuata dall'organismo stesso (fegato), quello esogeno è contenuto negli alimenti, in particolare latte, uova, formaggi, uova, interiora e grassi animali. Il colesterolo alimentare viene assorbito dall'intestino ed eliminato prevalentemente attraverso la bile; durante questo percorso esplica varie funzioni: influisce sui processi che regolano la permeabilità delle membrane cellulari, interviene nell'assorbimento e nel trasporto dei grassi, rende inattive alcune sostanze tossiche (lisocitina, lisocefalina), partecipa alla formazione di numerosi ormoni, fra cui quelli sessuali.
Il valore normale della sua concentrazione nel plasma è di 180-200 mg%; valori più alti (ipercolesterolemia) non sempre hanno significato patologico, ma in alcuni casi rivelano una dislipidemia familiare.
Il colesterolo si accumula nelle placche aterosclerotiche ed è quindi ritenuto, ma senza alcuna certezza, uno dei fattori che determinano l'aterosclerosi per il suo deporsi nella parete interna dei vasi sanguigni fino a occluderli.
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