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Contraccettivi: linee guida per pillola, preservativo, spirale e metodi ritmici

Contraccettivi: linee guida per pillola, preservativo, spirale e metodi ritmici

Oggi abbiamo a disposizione diversi metodi per evitare gravidanze indesiderate. Ogni sistema anticoncezionale ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi: non esiste il contraccettivo «ideale» in assoluto. Sta alla donna scegliere a seconda delle sue preferenze, della sua situazione di coppia, del suo stato di salute, del periodo che sta attraversando il metodo che considera più adeguato alle sue esigenze. Ecco una guida per orientarsi in questa scelta.
Pillola.
E' un contraccettivo ormonale: contiene infatti due ormoni femminili, estrogeno e progesterone, che si sostituiscono a quelli prodotti naturalmente dalle ovaie e in questo modo bloccano l'ovulazione. La sua sicurezza anticoncezionale raggiunge quasi il 100 per cento. Per quale donna è adatta? Per una donna di età compresa fra i 18 e i 35 anni (ma in alcuni casi anche più giovane o più anziana), in buona salute, preferibilmente non fumatrice, con un'attività sessuale regolare, ben motivata ad evitare la gravidanza e desiderosa di una protezione contraccettiva molto sicura. Per chi è controindicata? Per le donne di età superiore ai 40-45 anni, per quelle di oltre 35 anni obese o fumatrici, per le adolescenti che non hanno un ciclo regolare da almeno due anni, per le donne che allattano e per le donne affette da malattie cardiovascolari o epatiche, da tumori del seno o dell'apparato genitale, da ittero gravidico, da ipercolesterolemia e da un particolare tipo di anemia detta "drepanocitica". Come si usa? Occorre rivolgersi al ginecologo che, sulla base di alcuni controlli, stabilirà se questo metodo è indicato per voi e vi prescriverà la pillola più adatta. In commercio esistono infatti diversi tipi di pillola. L'uso è semplicissimo: basta prendere un confetto ogni sera (o mattina) per 21 giorni al mese, con una sospensione di sette giorni tra un ciclo e l'altro. Durante questo intervallo si verificherà una perdita di sangue simile alle mestruazioni, ma più scarsa. In caso di disturbi è sempre consigliabile consultare il ginecologo.
Spirale.
È un piccolo dispositivo (arriva al massimo a 3,5 cm di lunghezza), di plastica rivestita da un filo di rame o argento, che viene inserito nell'utero. Impedisce quindi l'annidamento dell'uovo fecondato e in più ha un'azione tossica sugli spermatozoi. Ha un'efficacia del 98-99 per cento. Per quale donna è adatta? Per una donna adulta (anche vicina alla menopausa), che abbia già avuto almeno una gravidanza, con mestruazioni non troppo abbondanti o dolorose, un apparato genitale in buone condizioni, un'attività sessuale abbastanza regolare e sia orientata verso un contraccettivo che non richieda alcun intervento da parte sua. Per chi è controindicata? Per le donne che hanno infezioni genitali in atto, tumori o malformazioni dell'utero, deficit della coagulazione del sangue, allergia al rame e per le donne che hanno partorito da meno di due mesi. La spirale potrebbe comportare disagi o rischi anche per le adolescenti e le nullipare, per le donne con mestruazioni molto abbondanti o dolorose e che hanno avuto in passato infezioni pelviche, gravidanze extrauterine o interventi sull'utero. Come si usa? Occorre rivolgersi al ginecologo, che dopo la visita e gli eventuali esami inserirà il dispositivo nell'utero (è un intervento semplicissimo e indolore). L'azione contraccettiva della spirale dura almeno due anni, poi occorre sostituirla. Diaframma. È una piccola cupola di gomma che viene introdotta nella vagina in modo che copra il collo dell'utero e impedisca il passaggio degli spermatozoi. Se usato correttamente e insieme a un prodotto spermicida ha una sicurezza del 95-98 per cento. Per quale donna è adatto? Per una donna che voglia gestire in modo autonomo la contraccezione e che desideri un metodo assolutamente innocuo per la salute, per le donne che hanno rapporti saltuari, per le giovanissime e le donne oltre i 40 anni. Per chi è controindicato? Per le donne che hanno difficoltà a toccare i propri genitali o che non sono disposte a "programmare" i rapporti sessuali, e inoltre per le donne affette da prolasso vaginale. Come si usa 7 Occorre rivolgersi al ginecologo, che prescriverà il diaframma del tipo e della misura più adatta e insegnerà alla donna il modo di inserirlo e di toglierlo.
Preservativo.
È l'unico contraccettivo maschile. Si tratta di un sottile «cappuccio» in lattice di gomma, che va infilato sul pene eretto prima della penetrazione e tolto alla fine del rapporto (non va mai riutilizzato). In questo modo impedisce che lo sperma rifluisca in vagina. Se usato correttamente, è abbastanza sicuro. Non ha controindicazioni e non richiede l'intervento del medico. Si acquista in farmacia senza ricetta. Richiede però la disponibilità della coppia (in particolare dell'uomo) a interrompere i preliminari erotici e ad accettare una «barriera» (per quanto sottilissima) tra il pene e la vagina.
Metodi ritmici.
Si basano sull'astinenza sessuale nel periodo fecondo, individuato mediante la rilevazione della temperatura basale, l'osservazione del muco cervicale o il calcolo dei giorni fertili (sulla base della durata media del ciclo). Sono innocui per la salute, ma hanno un tasso di fallimento molto elevato; fino al 20-30 per cento. Per quale donna sono adatti? Per le donne che rifiutano (per motivi religiosi o di altro genere) tutti gli altri metodi e sono disponibili ad accettare un'eventuale gravidanza "fuori programma". Per chi sono controindicati? Per le donne che vogliono assolutamente evitare il concepimento, per le adolescenti e per le donne con un ciclo irregolare, per coloro che sono vicine alla menopausa, che hanno appena partorito o stanno allattando. Come si usano? Occorre rivolgersi a un ginecologo o a un consultorio per ricevere le informazioni necessario e farsi seguire nei primi mesi.





   

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