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Chirurgia estetica: lifting, blefaroplastica, seno, ventre, natiche, cosce.

Chirurgia estetica: lifting, blefaroplastica, seno, ventre, natiche, cosce.

C'è chi la definisce un fantastico e utile antidoto contro la vecchiaia, chi, invece, la giudica senza mezzi termini una incapacità psicologica di accettare i segni dell'età. Così, se ci sono donne che affermano sinceramente, quasi con gioia, d'aver deciso di fare il lifting, ce ne sono anche altre che lo rifiutano perché non temono di mostrare i segni degli anni. Ognuno deve seguire le proprie convinzioni. SÌ possono fare peraltro alcune considerazioni abbastanza realistiche. Una donna piena di problemi, che vive male e attribuisce i suoi insuccessi a una piccola gobba sul naso non vivrà in modo migliore dopo che il chirurgo gliela avrà corretta. Una donna vitale, dinamica, che per tutta la vita ha curato saggiamente il suo aspetto fisico, avrà invece molti vantaggi da un lifting o da un intervento correttivo. Invecchiare è inevitabile: tuttavia la vita attuale spesso costringe a ritmi e atteggiamenti che un tempo erano prerogativa solo dei giovani: invece, magari, si vive l'esistenza di una ventenne quando gli anni sono 40 o 50, e lo spirito, sempre vivo, non trova più un adeguato riflesso nel corpo o nel volto. L'importante, è avvicinarsi alla chirurgia estetica per migliorare se stessi e non illudendosi di fermare il tempo.

II lifting.
Nel lifting "classico", che interessa volto e collo, viene praticata sul cuoio capelluto una incisione, al di sopra dell'attaccatura dei capelli, che arriva fino all'orecchio, va oltre e, sempre in mezzo ai capelli, arriva alla nuca. Vengono quindi scollati i lembi di pelle delle guance, delle tempie e del collo. Il grasso in eccesso è eliminato e vengono rimodellati e accorciati anche i fasci muscolari sottocutanei. Quindi la pelle viene "stirata", eliminandone la parte in eccedenza, rimessa in sede, quindi suturata. La cicatrice è in gran parte nascosta dai capelli; per il tratto intorno all'orecchio esistono molte tecniche che rendono la sutura quasi invisibile. Alcuni chirurghi si limitano a stirare e tagliare solo la pelle del viso e del collo, ma sono pochi: la nuova "scuola" interviene anche sui muscoli, per evitare che la pelle debba sostenere il peso di fasce muscolari afflosciate. Con il lifting classico il viso ringiovanisce di una decina d'anni. Sparisce il doppio mento, le guance non sono più cascanti, il tratto del viso torna a essere modellato e preciso. L'anestesia più usata per questo intervento è la neuroleptoanalgesia, grazie alla quale non ci si addormenta del tutto, pur non avvertendo dolore. Questa tecnica ha il grande vantaggio di limitare al massimo la perdita di sangue, perché le sostanze che vengono immesse in circolo hanno una azione vasocostrittrice. La convalescenza in clinica è di 48 ore o poco più. Dopo qualche giorno vengono tolte le fasciature e, dopo una settimana, i punti. Il viso si normalizza in tre o quattro settimane, durante le quali ci possono essere gonfiori e, in casi sempre più rari, ematomi. Il costo di un lifting equivale circa al prezzo di una pelliccia di visone.

Blefaroplastica.
Sull'armonia di un viso incidono molto, più che le rughette intorno agli occhi, la rilassatezza della palpebra superiore e le "borse" nella zona inferiore. L'intervento correttivo sulle palpebre (superiore e inferiore) si chiama blefaroplastica e di solito è il primo che il chirurgo plastico consiglia alla donna, in attesa magari, più tardi, di fare il lifting. La blefaroplastica superiore si esegue in anestesia locale, dura poco più di mezz'ora e richiede un solo giorno di degenza in clinica. Il chirurgo pratica una incisione lungo la piega naturale della palpebra (in modo che venga poi del tutto nascosta), elimina l'eccesso di pelle o di grasso e pratica una sutura intradermica (si vede solo un puntolino di inizio e uno di fine). II filo viene tolto dopo una settimana. Trascorsi 15 giorni non si nota più nulla. Se è il caso si interviene anche sulle palpebre inferiori. Nella blefaroplastica inferiore l'incisione viene effettuata in modo differente, a seconda che vi sia da eliminare pelle in eccesso o grasso (spesso le "borse" sono dovute proprio ad accumuli di grasso). L'intervento dura circa 60 minuti e restano segni visibili per due o tre settimane.

Seno.
Tre sono gli interventi correttivi sul seno: per ridurlo quando è voluminoso, per rialzarlo quando è molto rilassato; per aumentarne il volume quando è troppo piccolo o "svuotato". L'intervento di riduzione si chiama mastoplastica riduttiva. Il chirurgo asporta parte del tessuto ghiandolare e la cute in eccesso; l'incisione avviene sotto la piega naturale del seno e dal capezzolo verso il basso (come una T rovesciata). Si esegue in anestesia generale (dura due/tre ore) e richiede qualche giorno di degenza. L'intervento di sollevamento si chiama lifting del seno. Il chirurgo pratica una incisione come quella sopra descritta e porta più in alto il capezzolo, asportando la cute eccedente. La ghiandola non viene toccata. Durata e degenza sono uguali a quelli della mastoplastica riduttiva. L'intervento per aumentare il volume del seno si chiama mastoplastica additivo e lascia la cicatrice a T rovesciata come gli altri due interventi. In più, il chirurgo pratica sotto la ghiandola mammaria una specie di "tasca" dove alloggia una protesi che poi viene riempita di soluzione fisiologica. Occorrono sempre anestesia generale, due/tre ore di intervento e due o tre giorni di degenza in clinica. I costi, per tutte e tre le operazioni, sono di alcuni milioni e variano moltissimo da chirurgo a chirurgo. Il più costoso è quello riduttivo. Le cicatrici con il tempo sbiadiscono e in alcuni casi, quando la pelle reagisce molto bene, diventano invisibili.

Naso.
L'intervento per modificare la forma del naso si chiama rinoplastica. Si può eseguire in anestesia locale o totale: dipende dall'emotività della paziente. Tutto l'intervento avviene all'interno del naso, per cui non restano cicatrici. Di solito il chirurgo interviene prima sulle ossa e poi sulle cartilagini. Dopo l'operazione il naso viene fasciato e "steccato" per circa una settimana. A volte restano delle ecchimosi destinate a sparire in una quindicina di giorni. La nuova forma del naso, però, si definirà completamente solo dopo un anno. Questo intervento può essere un po' fastidioso nei giorni immediatamente successivi all'operazione, ma di solito ripaga completamente le aspettative estetiche. Il costo è di alcuni milioni.

Ventre, natiche, cosce.
Quando sull'addome non c'è solo grasso (che potrebbe essere aspirato con la liposuzione ) ma anche pelle in eccesso e muscoli non più tonici, si può intervenire con un vero e proprio lifting del ventre, eliminando la pelle in eccesso e accorciando i muscoli. Gran parte della cicatrice viene nascosta dall'attaccatura dei peli pubici. Più complesso il discorso per cosce e glutei con pelle cadente. Quando si vuole rimodellarli con il bisturi, il problema della cicatrice è notevole, perché per motivi tecnici si deve incidere in modo vistoso e in zone visibili anche in costume da bagno. Attualmente, però, si stanno studiando nuove soluzioni per portare le cicatrici il più vicino possibile alla piega di riunione dei glutei o, nel caso dell'intervento alle cosce, fare in modo che restino molto vicino all'inguine.





   

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