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Vacanze e tempo libero.

Come sfruttare il tempo libero.

Abbiamo tutti bisogno di vacanze e le aspettiamo. Alle volte, però, restiamo delusi e ritorniamo più stanchi di prima.
Il tempo libero ci offre la nostra più importante possibilità di distensione e la maggior pane delle persone fa presto a rendersi conto di quello che soddisfa e di quello che non va bene. È sempre valida la norma che un cambiamento è buono quanto un riposo: a un impiegato che lavora bloccato alla scrivania sarà di maggiore giovamento lavorare nel suo giardino che collezionare francobolli, mentre chi ha faticato con i muscoli per tutta la settimana troverà certo rilassante il poterli risparmiare durante il fine settimana. Se questo è vero per i fine settimana e per brevi periodi, è tanto più vero per le vacanze. La cosa può sembrare lampante, ma stupisce il numero di persone che scelgono il modo sbagliato per trascorrere le proprie vacanze, intrappolandosi in uno svago che finisce per risultare nient'altro che un prolungamento della loro solita vita. Il venditore che trascorre le sue giornate lavorative passando da un centro cittadino a un altro può essere tentato (potendo far uso dell'automobile aziendale) di trascorrere le sue vacanze girando le capitali europee, pur affrontando gli sforzi addizionali di doversela vedere con i vari idiomi, di cercare i luoghi dove alloggiare e, forse, di dover imparare a rispettare nuove norme di circolazione stradale. Sua moglie, che di solito dedica il suo tempo alla cucina e a tener la casa in ordine, sceglierà piuttosto una vacanza in un campeggio anche se ciò la costringe a continuare nelle sue solite fatiche, addirittura in condizioni più rudimentali e difficili. Ne lui ne lei ritorneranno riposati.

Anche se la voglia di cambiare è diventata quasi un'epidemia nella moderna società, resta il fatto che alcune persone possono non essere affatto idonee a prendersi delle vacanze che possano presentare aspetti impegnativi. Se sono eccessivamente stressate per un anno di duro lavoro, farebbero meglio a prendersi una vacanza distensiva durante la quale sia possibile ricaricare gli accumulatori della vita. La cosa migliore potrebbe essere un quieto albergo di montagna, o una crociera, o anche una fattoria in campagna. Per tutti è sempre consigliabile una interruzione netta dei rapporti con gli amici e i colleghi di lavoro. Non c'è nessun vantaggio per un uomo d'affari nell'andare in vacanza, quando si sente in obbligo di telefonare tutte le mattine in ufficio per controllare quello che sta succedendo. Alle volte, poi, può essere ragionevole organizzare vacanze separate per i figli, sempre che non siano troppo piccoli. Così facendo si aiuta a sviluppare il loro senso di indipendenza e si sollevano i genitori dalla necessità di modellare le loro vacanze in base alle esigenze dei figli stessi.

Nulla può rovinare di più una vacanza delle preoccupazioni economiche, l'ansia per la possibilità che la cifra disponibile per la vacanza possa non bastare e la necessità di vagliare scrupolosamente il prezzo di qualsiasi cosa. Una situazione del genere può essere più snervante del restare a casa. Non è necessario che una vacanza gradevole debba essere molto costosa: anche se realizzata più vicino a casa o in ambienti più modesti può essere parimenti piacevole. Occorre anche tener conto dei fattori fisici; per coloro che non sopportano il sole, l'andare in un clima caldo equivale a cercare guai: l'Africa settentrionale può sembrare bello ed eccitante sugli opuscoli pubblicitari, ma non sarà certo piacevole dover trascorrere due settimane tappati in casa per guarire dalle scottature solari. Vi sono poi coloro che per altri motivi sono disturbati da un cambiamento di ambiente. Così c'è chi è abituato a dormire malgrado il frastuono del traffico cittadino e soffre d'insonnia in campagna; e inversamente chi è abituato a dormire nella quiete può essere insofferente del supplizio di una rumorosa città di mare. Se ci si trova in una situazione del genere, non resta che una sola cosa da fare, cioè pazientare alcuni giorni per adattarsi (non dovrebbe occorrere molto), e intanto cercare di rilassarsi: se, per esempio, ci si sveglia presto, conviene andare a fare una passeggiata mattutina. Cambiamenti nella dieta o nel tipo di acqua possono turbare la digestione e molte persone in vacanza sono colpite da disturbi gastroenterici.

La causa di ciò risiede nella diversa quantità di fibra grezza, o di grassi o di qualche altro ingrediente contenuto nella dieta; ma sintomi del genere possono sopravvenire anche solo per effetto di un certo stress nel viaggio. Moderando i pasti, specialmente per i primi giorni di una vacanza, si possono evitare le conseguenze peggiori. Si è spesso tentati di mangiar troppo durante un viaggio 'tutto compreso' per godersi al massimo il danaro speso, o di bere troppo perché i vini del paese costano meno, o di permettersi troppe pietanze esotiche per il fatto che non si trovano facilmente a casa. C'è poi il problema del viaggio che si deve affrontare per recarsi al luogo di vacanza, e questo richiede un'accurata programmazione per evitare ogni stress. Un soggetto che si innervosisce per l'aereo può rovinarsi la vacanza non solo per il viaggio di andata, ma anche per la costante preoccupazione di ciò che dovrà sopportare durante il viaggio di ritorno. Un'alternativa piacevole, anche se più lenta, è fornita dai treni e dalle navi. Ancora una volta merita evidenziare che la guida dell'automobile può imporre uno sforzo al cuore, sicché individui con affezioni cardiocoronariche o con la pressione alta devono sforzarsi di limitare quanto più possibile, in vacanza, la loro attività di guida. Se non si può evitare di andare in automobile, i tratti da percorrere dovrebbero esser brevi e si dovrebbe evitare di guidare di notte.

Un villeggiante sa sempre se ha beneficiato della sua vacanza e se l'ha goduta quanto aveva sperato. In caso negativo non c'è ragione di ripetere l'esperimento ed esiste una sola norma per questi casi: l'anno venturo, provare qualcosa di completamente diverso.





   

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