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Convivere con il mal di testa, emicrania e cefalee imparando a rilassarsi.

Convivere con il mal di testa, emicrania e cefalee imparando a rilassarsi.

Cefalea è la definizione medica del mal di testa, probabilmente il più comune tra i piccoli disturbi che affliggono l'umanità, certamente uno dei più fastidiosi e dolorosi da sopportare. Si dice che nel nostro paese il 7-8 per cento della popolazione soffra di cefalee ricorrenti, non dovute cioè a fatti occasionali (come stanchezza, indigestione o influenza) ma a una predisposizione personale. Ne sono colpite più le donne che gli uomini e tra le donne, sembra, più le casalinghe di quelle che lavorano fuori casa. Da che cosa nasce il mal di testa? Ecco una domanda cui nessuno scienziato oggi è ancora in grado di rispondere in modo esauriente. In alcune forme (e in particolare nell'emicrania) gioca un ruolo importante il sistema circolatorio. La vasocostrizione e la successiva vasodilatazione delle arterie cerebrali è certamente una delle cause del dolore: ma fino a che punto? Ed è la prima causa o già un effetto di un disordine di altro tipo? Altre ipotesi di spiegazione tendono a sottolineare la responsabilità nella cefalea del sistema nervoso centrale e delle sue possibili alterazioni a livello di neurotrasmettitori. È fuori discussione infine il ruolo delle componenti psicologiche: i momenti di maggiore tensione psichica favoriscono il mal di testa e vi sono predisposti, secondo le osservazioni comuni a molte indagini, i temperamenti più controllati e repressi. Con tutto questo, però, non è assolutamente possibile catalogare il mal di testa (o almeno una gran parte dei mal di testa) tra le malattie psicosomatiche, cioè provocate da eventi di natura psichica. Il fatto è che l'identikit di questo disturbo è finora sfuggito alla ricerca scientifica, anche se, a differenza di ieri, se ne possono fare ormai alcune precise classificazioni.

L'emicrania.
È la forma più comune di mal di testa. Interessa prevalentemente un lato della testa. Molte volte si annuncia al mattino, con qualche disturbo visivo e con qualche lentezza di movimento. Ma ben presto questi segni premonitori lasciano il posto all'emicrania vera e propria: il mal di testa di questo genere può durare da poche ore a qualche giorno, gli attacchi di emicrania possono ripetersi in certi periodi anche molto frequentemente. Talora c'è anche nausea e vomito, più spesso insofferenza della luce: l'immobilità e il buio rappresentano a volte l'unico modo di sopportare l'attacco.

Cefalea da tensione.
Si presenta soprattutto verso sera, specialmente dopo una giornata intensa e stressante. L'attacco è generalmente meno lungo che quello dell'emicrania, i muscoli della nuca appaiono irrigiditi e dolenti (ma questo è vero anche in altre forme di mal di testa); in questo caso può essere utile praticare alcuni esercizi per rilassare questi muscoli e per alleviare la tensione. Cefalea a grappolo. È probabilmente la forma più terribile di mal di testa. Compare solitamente nelle prime ore della notte, può ripetersi ogni notte per settimane o mesi di seguito: ma poi scompare, magari, per anni.

Convivere con il mal di testa.
Chi soffre di mal di testa ricorrenti, deve prima di tutto convincersi che non si tratta di una malattia grave e pericolosa. Se è donna, deve controllare che il suo dolore non compaia in concomitanza del ciclo mestruale o non sia provocato dalla pillola anticoncezionale. Anche certi cibi (il cioccolato, l'alcol, i formaggi) possono favorire il mal di testa e in particolare l'emicrania. Vi sono numerosi farmaci contro il mal di testa ma nessuno di loro, per quanto utile, è privo di effetti collaterali: occorre seguire dunque le prescrizioni mediche, con molto scrupolo. Può essere utile imparare a rilassarsi. Se vi sono problemi di particolare gravita, infine, ci si deve rivolgere a uno dei numerosi "centri per la cura delle cefalee" che operano sul territorio nazionale.





   

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