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Stress: situazioni che possono farci vivere sotto stress, come misurare lo stress elettronicamente

Stress: situazioni che possono farci vivere sotto stress, come misurare lo stress elettronicamente

II corpo umano, per funzionare bene, ha bisogno di essere attivo. Il rischio sopravviene quando si bloccano le nostre reazioni. Il corpo e la mente dell'uomo sono fatti per sostenere lo stress. Anzi, con esso prosperano. Un esperimento effettuato su alcuni atleti ha dimostrato come il corpo si deteriora quando venga eliminata tutta l'attività. Essi furono costretti a rimanere a letto per due settimane: i loro muscoli incominciarono a rilassarsi e inflaccidirsi, le articolazioni a irrigidirsi e il funzionamento degli organi interni come pure la circolazione sanguigna andarono peggiorando. Questa è una delle ragioni per cui oggigiorno negli ospedali i pazienti dopo un'operazione vengono fatti alzare appena possibile. Sebbene un tempo si pensasse che il riposo aiutava la guarigione, in realtà un eccesso di riposo rallenta le funzioni del corpo. Anche mentalmente abbiamo bisogno di stimolo e di occupazione. Sigmund Freud ipotizzò nel suo libro II principio del piacere che gli individui cercano di regolare la quantità di stimolo nella loro vita a quei livelli che consentono loro il massimo piacere, ne troppo poco ne troppo. È stato dimostrato sperimentalmente che una carenza totale di stimolo non può essere sopportata oltre un limitato periodo di tempo; infatti perfino gli animali sono soliti lavorare per migliorare un ambiente noioso. In questo senso, lo stress significa semplicemente stimolo, carico di lavoro, cioè scopi da raggiungere.

Il nostro compito qui, e sarebbe anche quello di tutti nella vita quotidiana, è di fare una distinzione fra un normale carico per arrivare all'obiettivo che ci si è fissato e momenti di attività più intensa di breve durata e un sovraccarico grave e permanente. Molte sono le cause di uno stato di stress. Lo stress fisico può essere provocato da un duro lavoro fisico, da movimento affaticante o da una condizione di malattia o di ferita. Lo stress psicologico, invece, può essere determinato da disturbi emotivi, frustrazione e stati di ansia. Il fatto sorprendente è che il corpo reagisce fondamentalmente nella stessa maniera a tutti i tipi di stress: tutti sono percepiti dal corpo o come minaccia sotto diverse forme o come sfida a compiere qualcosa. Da un punto di vista biologico, lo stress ha origine nella lotta per la sopravvivenza. Tutti gli organismi che vivono di caccia e che, essi stessi, hanno probabilità di essere cacciati (e l'uomo, in origine, era uno di essi) devono essere capaci di reagire nelle varie situazioni e di compiere un grande sforzo o per catturare la loro preda o per evitare di diventar preda di un'altra creatura. Considerato psicologicamente, lo stress è causato da situazioni analoghe alle suddette. L'industriale che sta lottando contro la concorrenza violenta su mercati difficili si trova in una situazione peggiore di quella del cacciatore-raccoglitore la cui preda tende di continuo a sfuggirgli. L'uomo politico, la cui esistenza è una serie di incertezze continue per la rivalità che si trova nel suo stesso partito e per gli sforzi che fa l'opposizione per rovesciare il suo governo, vive una vita in cui lo stress psicologico non conosce soste.

In molte società umane e certamente in tutte le civiltà urbane l'ira è endemica. A casa, sul lavoro, sulla via per recarsi al lavoro o nei negozi, ci troviamo di fronte a comportamenti altrui che destano la nostra ira e il nostro istinto aggressivo. Il guaio è che non ci è consentito di esprimerli: siamo costretti a rinchiuderli in noi stessi e a mostrarci educati per cui all'aggressione si aggiunge la frustrazione. Oppure abbiamo la sfortuna di attirarci la rabbia di altri, meno inibiti di noi, che su di noi scaricano la loro ira. Quando succedono cose del genere, sale il nostro livello di stress da reazione. La frustrazione, poi, per se stessa è anche un aspetto normale della vita moderna. Quando non possiamo fare il nostro comodo in casa, quando l'uomo in macchina davanti a noi guida troppo lentamente e non lo possiamo superare, quando un cliente esce senza comprare ciò che da mezz'ora gli stiamo mostrando ed elogiando, quando il principale boccia le nostre idee migliori, allora siamo frustrati e sotto stress. Il fatto curioso è che mentre può sembrare che in superficie reagiamo a una frustrazione con rabbia, urlando o lamentandoci, in realtà il nostro corpo subisce una reazione di paura e il nostro comportamento risulta anche modificato in modo uguale a quello di quando siamo spaventati o angosciati. Anche forti stati emotivi sono stressanti, soprattutto la tristezza e l'afflizione. Molti studi hanno concluso che la gente può anche morire di crepacuore dopo la morte di un marito o di una moglie; la reazione più comune a un lutto è la depressione, ma aumenta anche la suscettibilità alle malattie fisiche. Può stupire, forse, ma anche il piacere è stressante. Se una madre che ha perso un figlio in guerra, ed è quindi passata attraverso un dolore che ha poi analizzato e razionalizzato continuando a sopravvivere, improvvisamente se lo trova di fronte vivo, sarà sottoposta ad uno stress violento e il suo corpo reagirà in conseguenza. Perfino l'amore è stressante; il solo fatto di incontrare la persona che si ama fa salire non soltanto lo stato di prontezza dello spirito ma anche quello del corpo, come ben sanno tutti quelli che hanno sentito batter forte il cuore, le guance arrossire, gli occhi brillare e crescere la voglia di vivere e la consapevolezza del mondo. Lo stesso rapporto sessuale non solo è fatica pari alla corsa di un miglio, ma è anche accompagnato da una reazione di allarme da parte del corpo. Una cosa c'è, però, che rende la vita in città più stressante che in passato, o di quanto ancora sia in campagna, qualunque siano le condizioni di spirito o di salute del soggetto: il rumore. Gli esperimenti svolti su uomini e animali dimostrano che un rumore anche semplice è causa di una reazione di allarme. Si pensi a questo quando ci si sforza di leggere in metropolitana, o si procede a passo di lumaca in un ingorgo di traffico, o si cerca di scambiare due parole al di sopra del rimbombo, del fracasso o dei sibili in un'officina meccanica.

Solo per mostrare quanto sia ampio il campo di tutto ciò che può causare stress, all'altro estremo della scala anche l'isolamento completo può essere stressante. Quando alcuni individui furono rinchiusi da soli in una stanza tutta bianca, con gli occhi bendati, indossando pigiami comodi e udendo solo un suono indistinto bastante appena a coprire i piccoli rumori fatti dai loro stessi movimenti, essi reagivano fisicamente come se fossero stati minacciati. Molti sono coloro che odiano la solitudine e molti fra noi sono assai più nervosi e sul chi vive quando sono soli, soprattutto di notte allorché tutto è tranquillo, buio e misterioso. Forse, perciò, la più semplice definizione dello stress è qualsiasi deviazione dalla normalità, sia fìsica che psicologica, tanto piacevole quanto spiacevole. Il prossimo passo sarà di stabilire che quantità di stimolo' può essere sopportato dal corpo senza correre rischi.

Esempi di situazioni che ci fanno vivere sotto stress
In termini tecnici, un ponte è sotto stress ogni qual volta un autocarro o un'automobile vi transita sopra, ma se il peso del veicolo non è eccessivo per la struttura del ponte questo non subisce danno, anzi è stato costruito appositamente per questo. Con gli esseri umani succede lo stesso: solo quando lo stato di stress diventa oltremodo spinto o dura a lungo la mente o il corpo ne risentono. Un esempio comune, ricorrente, di stress è quello di un viaggio in un treno affollato: può essere dato da un senso di angoscia (arriverò in ritardo al lavoro?), o di frustrazione e di rabbia. Stress più gravi sono anche causa di conseguenze più profonde. Portati a limiti estremi, gli stress sia piacevoli che spiacevoli provocano, a breve termine, gli stessi risultati fisici. Sono stressanti nella stessa misura l'iniziare una relazione d'amore e il vincere una grossa somma di danaro, così come l'essere coinvolti in una rapina o in un incidente stradale, sebbene gli stress del primo tipo non siano affatto nocivi se per essi si trova uno sfogo fisico.

Come misurare elettronicamente lo stress
Gli stress influiscono sulla gente in modo diverso, e a stress diversi corrispondono conseguenze diverse. Oggi, i progressi in campo elettronico fanno sì che sia possibile misurare con precisione le reazioni individuali agli stress, e non solo in laboratorio, ma addirittura nell'ambiente quotidiano in cui il singolo vive. Quando una persona è sotto stress, nel suo corpo si verificano dei cambiamenti: variano la velocità del battito cardiaco e la pressione del sangue; si modifica l'attività cerebrale; fanno la loro comparsa nel corpo gli ormoni dello stress, in modo particolare l'adrenalina e la noradrenalina; può darsi che degli acidi grassi liberi vengano richiamati dai depositi adiposi e immessi nel circolo sanguigno; fa la sua comparsa nel sangue un altro composto collegato agli stati di stress, l'acido urico, e in queste condizioni il sangue tende a coagulare più prontamente durante i periodi di rilassamento. Il modo più recente ed efficace per misurare lo stress consiste in un registratore tascabile. Il modello più aggiornato può essere fatto rallentare per poter registrare ben quattro attività corporee nelle ventiquattr'ore. Una delle attività registrate è il battito cardiaco. Ogni volta che il cuore si contrae genera un'onda di attività elettrica che può essere rivelata tramite due conduttori fissati al torace; la registrazione indica il ritmo del cuore, la regolarità del suo battito e una eventuale carenza di sangue a causa di malattie delle arterie. Queste registrazioni sono preziose perché consentono di avere in qualsiasi momento un quadro del cuore sotto stress. Un'altra misurazione è quella della pressione sanguigna, ma qui si tratta di un sistema più complicato. Una tecnica nuova adopera una registrazione del battito in corrispondenza del polso. Quando il nastro viene analizzato, questa misurazione viene confrontata con la registrazione fatta per il cuore e dal risultato si ricava la pressione del sangue nelle vene e nelle arterie; con questo metodo si possono ottenere prove preziose sugli aumenti di pressione ematica causati da azioni come la guida di un autoveicolo, il fumare, il bere caffè e l'attività sessuale. Si può registrare anche l'attività elettrica del cervello e questo tipo di tecnica ha, per esempio, dimostrato come piloti stanchi sulle linee intercontinentali presentino quadri di attività cerebrale che sono caratteristici di brevi periodi di sonno. Sono evidentemente enormi le possibilità che si aprono per lo studio dell'affaticamento nei conducenti, nei lavoratori turnisti e così via. Nella tecnologia dello stress, però, c'è una lacuna: viene ignorata l'emozione che è forse il più importante fra i fattori dello stress.





   

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