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L'eczema acuto del viso inizia di solito con un eritema (arrossamento cutaneo) accompagnato da edema (gonfiore) e da febbre.

L'eczema acuto del viso inizia di solito con un eritema (arrossamento cutaneo) accompagnato da edema (gonfiore) e da febbre.

Gli arti superiori rappresentano una sede di elezione della DAEC e particolarmente delle forme di natura professionale. Le lesioni possono essere localizzate unicamente sulla superficie dorsale delle dita e nelle pieghe interdigitali, ma si riscontrano pure con una certa facilità sulla faccia dorsale delle mani e sulla faccia anteriore del polso, là dove la pelle è più delicata. La palma delle mani, come dicemmo dianzi, tende a essere risparmiata. Le lesioni possono diffondersi a distanza, interessare il viso (specialmente le palpebre), il collo, le zone genitali, le pieghe di flessione delle articolazioni. Sovente si ha superinfezione o eczematizzazione della cute interessata. Accenniamo alle dermatosi professionali che con maggior frequenza sono localizzate agli arti superiori.

• Dermatite da cemento L'eczema dei muratori si manifesta soltanto per contatto con cemento bagnato ed è dovuto alle proprietà alcaline del cemento e alla sensibilizzazione ai ' sali di cromo che esso contiene come impurità; da ciò la positività del test epicutaneo con bicromato potassico dei lavoratori con eczema professionale da cemento. La sintomatologia inizia con prurito, eritema ed edema, cui segue uno stato di vescicolazione ed essudazione sierosa e poi uno stadio desquamativo-crostoso, a volte persino ragadi. Le forme che persistono a lungo cronicizzano con ipercheratosi.

• Eczema degli operai dell'industria Le manifestazioni dermatosiche sono provocate principalmente dai solventi: tricloroetilene, idrocarburi benzenici: altre volte sono dovute all'uso di resine epossidiche e dei loro indurenti. Nelle operazioni di galvanoplastica gli eczemi sono dovuti all'acido cromico o al solfato di nichel. La formalina e il fenolo sono irritanti primari e agenti sensibilizzanti e perciò i lavoratori di industrie chimiche, tessili e altro, dove si producono o impiegano formaldeide o resine fenolformaldeidiche, vanno frequentemente incontro a eczemi professionali.

• Eczema degli agricoltori I lavoratori che operano in questo settore sono esposti all'azione sensibilizzante di sostanze diverse contenute principalmente nei fertilizzanti e negli insetticidi. Altra causa e rappresentata da alcune piante. E importante ricordare a questo proposito che nella maggior parte dei casi, oltre al contatto con l'agente vegetale, è necessaria anche l'esposizione alla luce solare: perché la cute si sensibilizzi, cioè, ci vuole una fotosensibilizzazione aggiuntiva.

• Eczema dei parrucchieri I cosmetici e i solventi sono responsabili del maggior numero di casi di sensibilizzazione. La sintomatologia inizia sovente con un eritema degli spazi interdigitali.

• Eczema delle lavoratrici domestiche Assai frequenti sono gli eczemi da saponi e detersivi, la cui insorgenza è facilitata dall'azione caustica e sgrassante dei saponi e dei detersivi stessi.

• Eczema dei panettieri L'affezione è dovuta a sensibilizzazione al persolfato di ammonio usato come sbiancante delle farine.

Negli eczemi da contatto riveste notevole importanza l'aggressione caustica di certe sostanze che compromettono gravemente le condizioni della pelle. L'alcalinizzazione (detersivi, saponi, cemento) e l'azione sgrassante dei solventi distruggono lo strato lipido-acido della pelle favorendo in tal modo la sensibilizzazione allergica e l'infezione fonte d'allergia microbica. Un particolare accenno meritano gli eczemi da agenti terapeutici, di cui quello più classico è l'eczema da streptomicina. E localizzato alle dita e interessa quasi sempre il volto (in particolare le palpebre), talvolta la superficie flessoria del gomito. La malattia, piuttosto frequente qualche anno fa, è divenuta oggi quasi eccezionale. La clorpromazina e prodotti appartenenti alla stessa classe di tarmaci sono talvolta responsabili di eczemi banali o da fotosensibilizzazione. 1 dentisti sono spesso colpiti da una dermatite interdigitale provocata dalla procaina (Novocaina). Tra gli eczemi professionali degli arti superiori rammentiamo quelli da oggetti di abbigliamento: vestiario, pellicce, bretelle, giarrettiere, collane, ecc.

Viso

L'eczema acuto del viso inizia di solito con un eritema (arrossamento cutaneo) accompagnato da edema (gonfiore) e da febbre. Quando una sintomatologia simile si manifesta in una donna il dermatologo o l'allergologo pensa subito che ciò sia dovuto alla tintura per i capelli (a base di parafenilendiamina o para etilendiamina) o ad altro prodotto dell'infinita e polimorfa gamma dei cosmetici. Le cause potrebbero essere invece dei medicamenti: il gruppo più importante è costituito dai sulfamidici. la procaina e il suo sale di procain-penicillina, gli anestetici locali di sintesi, gli antiistaminici. Altre sostanze che possono determinare sensibilizzazione sono il mercurio, lo zolfo, la streptomicina, la clorpromazina, il cerotto adesivo. La lesione dermica può essere anche l'espressione di una fotosensibilizzazione allergica ad alcune sostanze medicamentose somministrate per via generale e particolarmente i sulfamidici, alcuni antibiotici, quali le tetracicline, la novocaina. Gli eczemi localizzati al viso generalmente non costituiscono un problema per ciò che attiene l'individuazione dell'agente causale.

• L'eczema della fronte è dovuto al listino di cuoio del cappello o a qualche prodotto usato per la cura dei capelli. Non dovrà essere confuso con la corona seborroica (zona di cute eritematosa ricoperta da squame grasse) localizzata al margine frontale del cuoio capelluto.

• L'eczema delle palpebre è provocato dai belletti, dalle matite per ciglia, dai colliri. Lo smalto per unghie è responsabile dell' eczema che a volte compare sull'angolo esterno dell'occhio dovuto all'abitudine di toccarsi questa parte del viso.

L'eczema delle guance e del mento è da ricondursi nella donna all'uso di depilatori e di cosmetici, nell'uomo alle creme da barba o alle lozioni «after shave».

L'eczema delle labbra è provocato soprattutto dai rossetti e talvolta da alcune sostanze contenute nei dentifrici (antisettici, antibiotici, salolo, mentolo).

L'eczema delle orecchie può essere causato da prodotti medicamentosi che vengono instillati nel condotto uditivo, dalle stanghette degli occhiali o dal ricevitori del telefono. L'eczema localizzato al lobo dell'orecchio è dovuto al metallo degli orecchini.

L'eczema delle narici è provocato da tarmaci instillati nelle fosse nasali, mentre quello che colpisce le ali del naso è imputabile agli occhiali.

L'eczema del collo il più delle volte è causato da un capo di vestiario, in altri casi dall'uso di un determinato profumo. Il contatto con lo smalto per unghie provoca la comparsa di lesioni maculari separate o ravvicinate fra loro. Sembra che il sapone e gli shampoo provochino reazioni irritative soprattutto per il loro pH alcalino, che favorisce una sensibilizzazione ad altre sostanze, e che l'allergia vera a questi prodotti sia eccezionale. Arti inferiori Nella maggior parte dei casi si tratta di eczemi microbici, tuttavia a volte si ha la compartecipazione di un reattogeno chimico. Il portare stivali di gomma provoca facilmente una macerazione della cute dei piedi che favorisce lo sviluppo di un eczema microbico, il quale costituisce di per se stesso una condizione che favorisce la comparsa di una sensibilizazione secondaria alla gomma. L'eczema da giarrettiere (dovuto alla plastica o al metallo cromato o nichelato) è caratterizzato da una dermatite di forma ovale in corrispondenza del punto di contatto del fermaglio con la pelle. Non e raro osservare casi di sensibilizzazione dovuti a depilatori, calze di nailon, calzini (in questo caso più che le fibre tessili sono da considerare come sensibilizzanti i coloranti azocoloranti e derivati dell'anilina) e le tinture delle scarpe.

Regione genitale

Vi è un numeroso gruppo di pazienti in cui le manifestazioni eczematose sono correlate con stress emozionali ricorrenti o con infezioni micotiche. Gli eczemi chimici sono piuttosto rari; agenti causali più comuni sono i medicamenti (usati localmente sotto forma di polveri o di pomate) e soprattutto meritano di essere ricordati i residui di detergenti non bene asportati nel lavaggio della biancheria intima.

Tronco

SÌ tratta soprattutto di eczemi localizzati dovuti a cosmetici (eczema delle ascelle dovuto a deodoranti e antisudorali o a depilatori) o a indumenti che riproducono sulla cute l'immagine della superficie allergizzante (fermaglio del reggiseno, slip, ecc.). Margherita C., anni 57. Di origine francese, abita a Roma. Viene a farsi visitare nello studio per un'eruzione che da circa 8 anni compare puntualmente con l'inizio della bella stagione. E un'eruzione pruriginosa accompagnata da edema, particolarmente spiccato sul viso: si tratta verosimilmente di una fotodermite. Ricordiamo che si è soliti indicare con il termine fotodermite l'ampia serie di affezioni cutanee collegate, in modo più o meno evidente con la luce, come suggeriscono la localizzazione alle parti scoperte, l'insorgenza in occasione di esposizione al sole e la loro ritmica e periodica apparizione stagionale. Il suo medico curante l'ha consigliata di consultare uno specialista perché ha avuto più di qualche fastidio con i tarmaci.

• Dopo un'iniezione di penicillina, di cui non si è in grado di precisare l'esatta composizione, è comparso improvvisamente un edema più o meno generalizzato, accompagnato da un profondo malessere.

• Dopo aver preso dell'Antistin ha avuto vomito incoercibile e diarrea, con dolori addominali violenti.

L'esame clinico evidenzia la presenza di una dermatosi, che interessa le parti scoperte, di aspetto che ricorda una fotodermite e in un certo senso anche un eczema da contatto. Il quadro è piuttosto sfumato, talché è difficile per il medico stabilire una diagnosi esatta. La paziente è portatrice di una protesi dentaria. L'esame dell'addome consente di rivelare un'epatomegalia (ingrossamento del fegato). L'esame degli altri organi e apparati è negativo.

Si dice di ricorrere a mezzi diagnostici specialistici: in questo caso i test epicutanei. Ecco il risultato:

negativo negativo negativo negativo negativo negativo negativo negativo negativo negativo
negativo negativo
rossetto per labbra (2 tipi diversi)
fondo tinta
lacca per capelli
tinture per capelli
cosmetici per le ciglia e le palpebre
creme e prodotti di bellezza diversi
crema per le mani
penicillina
streptomicina
cloramfenicolo
aureomicina
terramicina
negativo negativo negativo negativo negativo negativo negativo + +++ +++
neomicina
corticosteroidi
pomata alla prometazina (Fargan)
acqua ossigenata
trementina
cerotto
saponi diversi
shampoo
detersivo per biancheria
detersivo per piatti

Esisteva dunque già una dermatite da contatto e debbo dire che l'aspetto della reazione cutanea agli allergeni sospetti deponeva indubbiamente per una dermatite eczematosa da contatto con papule e vescicole. D'altra parte c'era perfetta concordanza con i risultati di certi esami complementari la cui descrizione completa sarebbe poco interessante per il lettore.

La malattia è dovuta a un disturbo del metabolismo delle porfirine per alterazioni enzimatiche congenite o per iperproduzione acquisita. Le alterazioni cutanee nel corso di questa affezione, che si manifestano in prevalenza con eruzioni bollose, sono essenzialmente da ricondurre all'azione fotosensibilizzante di tali composti. Le bolle compaiono rapidamente e durano 5-10 giorni; possono poi disseccare e scomparire senza lasciare traccia, ma più spesso si ulcerano e riparano con formazione di croste e cicatrici depresse. Su tale terreno è facile s'instauri una dermatite da contatto. Visto che nella paziente si era evidenziata una coesistenza delle due malattie, le si consigliò di stare molto attenta ai detersivi, vera calamità delle società moderne, in quanto esplicano un'azione dannosa sia nei riguardi della cute sia dell'ambiente, suggerendole di tornare piuttosto al vecchio sapone bianco di Marsiglia che si presta ottimamente per tutti gli usi domestici.

Niente da dire, invece per quei prodotti che per formula e per provata serietà delle ditte produttrici non danno adito a sospetti. Inoltre, tenuto conto degli spiacevoli effetti che aveva sofferto dopo aver preso un antiistaminico, le venne consigliato di diffidare di ogni farmaco dal momento che per lei si poteva proprio dire che ce n'erano di quelli che non le servivano a niente e le facevano male e di quelli che avrebbero potuto servirle a qualcosa e le facevano ancora peggio.





   

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