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L'ipercolesterolemia può essere ereditaria e dipende unicamente da un disturbo della combustione dei grassi o della combustione degli zuccheri


L'ipercolesterolemia può essere ereditaria e dipende unicamente da un disturbo della combustione dei grassi o della combustione degli zuccheri
Tra tutti i grassi circolanti nel sangue il colesterolo è la varietà più conosciuta e le sue modificazioni, quando si parla di arteriosclerosi, sono state studiate da lungo tempo come fattore causale della malattia: si tratta in genere di un aumento più o meno elevato del tasso di colesterolo, che è responsabile di un processo arteriosclerotico. Studi moderni riferiscono però anche ad altri grassi un ruolo causale specifico: infatti nel sangue normale si trovano altre molecole di grassi come i fosfolipidi e i trigliceridi.

Abbiamo imparato che un aumento della colesterolemia comincia da 2,60 g/1 di sangue e può poi raggiungere e superare i 10 o 15 g. Queste ipercolesterolemie isolate possono essere la conseguenza di alcune malattie come l'insufficienza tiroidea; ma anche alcuni tarmaci possono provocarla, come, ad es., trattamenti ormonali prolungati. L'ipercolesterolemia può essere anche ereditaria: infatti ha più probabilità di manifestarsi in soggetti i cui familiari soffrono della stessa affezione. In questo caso si possono verificare evidenti depositi di colesterolo nelle arterie, nei tendini e persinò nella pelle, spesso intorno all'iride e sulle palpebre. Queste ipercolesterolemie ereditarie cominciano per lo più nei primi anni di vita e le loro conseguenze sulle arterie possono essere drammatiche e precoci. La loro ricerca deve allora essere compiuta sin dai primi mesi di vita del bambino i cui genitori sono tutti e due portatori di ipercolesterolemia. Questa forma ereditaria è però fortunatamente rara a differenza di altre forme che si verificano in epoche successive della vita e che presentano tassi di concentrazione meno elevati. Queste forme non provocano quasi mai depositi nei tendini e nella pelle, ma la loro aggressività nei confronti delle arterie non è minore, per cui è sempre necessaria un'adeguata terapia.

Oltre all' ipercolesterolemia isolata si possono avere aumenti di colesterolo associati a quelli di altri grassi come, ad es., i trigliceridi, per cui in pratica l'importante è sapere che esistono molti tipi di ipercolesterolemia e che ciascuna di esse ha una propria origine. In alcuni casi un aumento del colesterolo dipende unicamente da un disturbo della combustione dei grassi, in altri da un disturbo di combustione degli zuccheri e in altre circostanze ancora da un eccesso di assorbimento di sostanze alcooliche. In ogni evenienza è comunque presente anche un eccesso di peso corporeo.

Un aumento dell'acido urico del sangue è spesso associato a quello dei grassi, per cui il suo studio è sempre necessario tra le cause di arteriosclerosi. II tasso normale dell'acido urico è di 35-70 mg/1 di sangue:
oltre questi valori l'acido urico può provocare diversi disturbi. Nelle articolazioni scatena crisi di gotta, nei reni può dare origine a coliche nefritiche. In genere l'iperuricemia è di origine ereditaria, ma può essere aggravata da alcune sostanze alimentari come le frattaglie o bevande alcooliche. In ogni caso quando una iperuricemia accompagna un disturbo dei grassi del sangue, dovrà essere curata e riportata a valori ematici normali.

   

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