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L'età cruciale per l'inizio dell'anoressia è tra i 16 e i 17 anni, mentre la bulimia di solito si manifesta prima dei 18, e, più di frequente, all'inizio dei 20 anni.

Qual è la differenza tra anoressia e bulimia?

L'anoressia gode di notevole prestigio. Si ritiene che colpisca soltanto giovani ragazze dotate di spiccata intelligenza, carine, e appartenenti ai ceti sociali elevati. È per questa ragione che le bulimiche spesso parlano della loro condizione come di uno stato di anoressia. Ci sono, in effetti, somiglianze tra i due due disturbi, e alcuni soggetti alternano periodi di anoressia a periodi di bulimia Entrambe le patologie sono caratterizzate da una ossessiva preoccupazione del peso, della linea e del cibo e, in entrambi i casi, tali pensieri hanno la precedenza su tutte le altre questioni: salute, carriera, rapporti affettivi. In entrambe il ciclo mestruale è disturbato: assente nell'anoressia e quasi sempre forte e irregolare nella bulimia.

L'età cruciale per l'inizio dell'anoressia è tra i 16 e i 17 anni, mentre la bulimia di solito si manifesta prima dei 18, e, più di frequente, all'inizio dei 20 anni. La differenza più evidente è che mentre la maggior parte delle anoressiche, a causa della loro giovane età, non hanno ancora sperimentato rapporti sessuali completi, gran parte delle bulimiche lo hanno già fatto e, in buona proporzione, sono donne già sposate quando il problema comincia a manifestarsi.

Ci sono anche differenze di temperamento. Mentre le anoressiche tendono a essere persone riservate, misurate e perfezioniste, le bulimiche hanno spesso personalità estroverse, generose, impulsi ve e caotiche. Tutti i rapporti affettivi delle anoressiche, se si esclude qualche appassionata battaglia sul cibo, sono «sospesi», mentre le bulimiche di solito hanno rapporti tempestosi con periodi felici, oppure vanno avanti nel rapporto fingendo una perfetta intesa con il compagno. Intellettualmente anoressiche e bulimiche sono per lo più agli stessi livelli, tuttavia le anoressiche rendono di più agli esami perché sanno organizzarsi meglio e studiano in maniera maniacale. Anche i loro genitori, di solito, sono persone ossessionate dall'etica del lavoro e provvedono a dotare le loro figlie del «migliore» insegnamento universitario. I genitori delle bulimiche possono essere persone interessanti, ma si tratta di soggetti imprevedibili, a loro volta coinvolti in rapporti instabili..





   

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