DIZIONARIO MEDICO  
 
 
PRONTO SOCCORSO  
 
 
   


Voglio ricevere la newsletter dal sito Medicina33.com

Sezioni Mediche

Informazioni su

Contattaci
La terapia della callosità consiste nell'allontanare la causa traumatizzante e nel medicare localmente con cheratolitici come l'acido salicilico.


La terapia della callosità consiste nell'allontanare la causa traumatizzante e nel medicare localmente con cheratolitici come l'acido salicilico.
I calli sono un ispessimento localizzato dell'epidermide, detto anche durone o tiloma, provocato dalla pressione e sfregamento continui in una zona di pelle che ricopre una prominenza ossea. È costituito da cheratina (cellule morte) compressa. Si localizza generalmente ai piedi, particolarmente a livello del IV e V dito, nonché sulla superficie plantare del I e V metatarso. E frequente anche alle palme delle mani. Si presenta rilevato, di colorito giallastro, più o meno rotondeggiante; spesso al centro si nota la presenza di un fittone, una radice che si addentra nel derma sottostante.
Per callosità invece si intendono ispessimenti cornei circoscritti ma provocati da sfregamenti o da traumi ripetuti in zone di cute esposte, quali le palme delle mani e le piante dei piedi. Le callosità si osservano ad esempio in determinati mestieri (calzolai, falegnami, scalpellini) in rapporto all'uso di strumenti di lavoro e in particolari atteggiamenti (sono tipiche le callosità alle ginocchia dei religiosi, alle labbra dei suonatori di tromba ecc.). L'ispessimento, inoltre, non presenta il tipico fittone centrale e più facilmente si può complicare con ragadi dolorose. I calli in genere tendono a regredire se viene eliminata la causa. Nei piedi sono generalmente provocati da calzature inadeguate ad esempio troppo strette o a punta, che provocano la comparsa di calli sulla parte superiore delle dita dei piedi, o da difetti della superficie e della tomaia che provocano quelli laterali o delle piante dei piedi.

La terapia della callosità consiste nell'allontanare la causa traumatizzante e nel medicare localmente con cheratolitici come l'acido salicilico.

   

Scarico di Responsabilità: 

MEDICINA33.COM e collaboratori non sono legalmente obbligati o responsabili per eventuali errori contenuti in questo documento, o per ogni speciale, incidentale o consequenziale danno che sia stato causato o che si supponga sia stato causato direttamente o indirettamente dalle informazioni contenute in questo documento.

Prima di seguire qualsiasi consiglio letto in questo sito (MEDICINA33.COM) è suggerito che consultiate il vostro medico e seguiate i suoi consigli.