Dizionario medico  
 
 
PRONTO SOCCORSO  
 
  Disclaimer medico  

SEGUICI SU


Voglio ricevere la newsletter dal sito Medicina33.com

Sezioni Mediche

Informazioni su

Contattaci
Le leggi dell'ereditarietà: caratteri ereditari dominanti e recessivi, cromosomi ovuli e spermatozoo

Le leggi dell'ereditarietà: caratteri ereditari dominanti e recessivi, cromosomi ovuli e spermatozoo



I caratteri ereditari, rispetto alla possibilità di trasmettersi, si classificano in dominanti o recessivi. I caratteri dominanti prevalgono sui recessivi e si manifestano anche se il figlio ha ricevuto da un solo genitore il fattore ereditario corrispondente. I caratteri recessivi si manifestano nel figlio solo nel caso che riceva lo stesso fattore da entrambi i genitori. Tutti i caratteri ereditari, sia dominanti che recessivi, si distinguono in portatori di dati genetici normali, come le caratteristiche tipiche della razza umana, e portatori di dati genetici anormali, cioè tare e malattie dette appunto ereditarie.

Così « giocano » fra loro alcuni dei caratteri ereditari normali. Gli occhi e i capelli scuri sono dominanti sugli occhi e i capelli chiari. Se la madre è bionda con occhi azzurri e il padre bruno con occhi scuri è più probabile che il figlio assomigli al padre. E da genitori con occhi chiari non è improbabile che nasca un figlio con occhi scuri. I capelli lisci sono recessivi rispetto ai capelli ondulati, ma a loro volta i capelli ondulati della razza bianca sono recessivi rispetto ai capelli crespi della razza nera. Anche il gruppo sanguigno è ereditario: il gruppo A e B è dominante rispetto al gruppo zero.

Tutto dipende da come i cromosomi dell'ovulo e quelli dello spermatozoo dopo la loro frammentazione si ricompongono nella nuova cellula vivente. Il cromosoma è costituito da una serie di oltre mille particelle ultramieroseopiche. Esse sono chiamate « geni » perché trasmettono le caratteristiche somatiche e biologiche che ogni persona riceve all'atto del concepimento. Ciascun genitore porta in sé evidenti o meno e può trasmettere le caratteristiche genetiche derivate a sua volta dai propri genitori. E così via, dai nonni ai bisnonni. Le combinazioni probabili sono praticamente infinite.





   

Scarico di Responsabilità: 

MEDICINA33.COM e collaboratori non sono legalmente obbligati o responsabili per eventuali errori contenuti in questo documento, o per ogni speciale, incidentale o consequenziale danno che sia stato causato o che si supponga sia stato causato direttamente o indirettamente dalle informazioni contenute in questo documento.

Prima di seguire qualsiasi consiglio letto in questo sito (MEDICINA33.COM) è suggerito che consultiate il vostro medico e seguiate i suoi consigli.