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La bulimia, come la golosità ed altri eccessi alimentari, ha un significato compensatorio di frustrazioni, di disagio, depressione, emarginazione.

La bulimia, come la golosità ed altri eccessi alimentari, ha un significato compensatorio di frustrazioni, di disagio, depressione, emarginazione.

La bulimia rappresenta un disturbo dell'alimentazione, il contrario dell'anoressia, caratterizzato da fame insaziabile con conseguente esagerata consumazione di cibi e aumento di peso. Alcuni soggetti riescono a ingerire in poche ore fino a 15.000 calorie. Si può osservare in varie malattie metaboliche (ad esempio diabete) o parassitarie (teniasi) ma più frequentemente nelle malattie mentali (grave insufficienza mentale, psicosi, demenze organiche, eccitamento maniacale), A volte può essere presente anche in alcune forme psiconevrotiche ed insorge come modalità reattiva transitoria. In questi casi la bulimia, come la golosità ed altri eccessi alimentari, ha un significato compensatorio di frustrazioni, di disagio, depressione, emarginazione. Segue di solito un periodo di anoressia.





   

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