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Movimento nella stagione primaverile per impedire di cadere nella trappola dell'apatia e della depressione.

Movimento nella stagione primaverile per impedire di cadere nella trappola dell'apatia e della depressione.

Riscoprire il piacere di vivere si può e si deve, specie in primavera, la stagione, forse più indicata per stabilire o ristabilire il giusto rapporto con il proprio corpo e con la natura.
Mentre nell'organismo, infatti, si verifica un ricambio ormonale che va ad incidere sull'umore, sulla psiche e sul fisico, spesso, durante questo periodo di transizione climatica, si avverte la necessità di uscire dalle quattro mura e di fare del movimento. Abbandonare il caldo tepore casalingo e godersi le prime ore del mattino deve, per impedire di cadere nella trappola dell'apatia e della depressione.
E ormai noto a tutti che per essere in salute basta osservare alcune regole elementari, ma fondamentali:

• dormire e riposare adeguatamente;
• mangiare seguendo una dieta sana e variata, con un numero di calorie appropriato alla proprie necessità;
• mantenere bassa la soglia di stress;
• praticare un'attività motoria piacevole e distensiva.

Sarebbe consigliabile che ogni fase della giornata si trasformasse in qualcosa di utile per l'organismo: camminare quando possibile, usare il minimo indispensabile l'automobile, fare le scale invece di servirsi dell'ascensore favorirebbe sia il muscolo cardiace che, quando allenato, tende ad affaticarsi meno sia la circolazione sistemica, che ne risulterebbe beneficiata. Inoltre, muoversi utilizzando le proprie gambe, significa anche migliorare il funzionamento dei polmoni e incrementare gli scambi respiratori, innalzando, così, la soglia aerobica. Non vale la pena, quindi, di recarsi in un parco cittadino, in tuta da ginnastica e scarpe sportive, in queste belle giornate, meglio se al mattino, per permettere all'organismo di ritemprarsi?
Recarsi in posti lontani dallo smog e dal rumore, per praticare un'attività motoria con regolarità, senza stare necessariamente attenti al passare dei minuti (uno stress che opprime la quotidianità di tutti), è utile e necessario. Purtroppo, nonostante questo sia un dato acquisito dai più, spesso per mancanza di tempo non si passa dalla teoria alla pratica e, sebbene molti abbiano fatto esperienza nei centri sportivi e conseguenremente ne abbiano tratto giovamento, risulta molto difficile essere costanti oppure riprendere dopo un periodo di inattività forzata. Ginnastica, stretching, marciare, camminare a passo svelto o addirittura affrontare una corsa di lunga durata e bassa intensità, sono solo alcune delle possibilità alla portata di tutti e che costano solo un po' di volontà, regolarità e costanza.

E opportuno considerare quali sono i benefici effetti della pratica sportiva per i tré sistemi integrati del movimento e cioè il complesso muscoloscheletricoarticolare, quello cardiocircolatorio e quello respiratorio. Gli esercizi da svolgere devono riguardare tutti i distretti del corpo: dal collo alle spalle, dall'addome alla schiena, per concludere con glutei e gambe. Muscoli elastici e forti danno un'impronta diversa alla propria giornata. Infarti, quando un soggetto è ben allenato riesce a realizzare meglio le varie attività arrivando a fine serata in buone condizioni fisiche. Per avere una migliore qualità della vita bisogna arginare con efficacia l'ipotonia e l'ipotrofia muscolare, determinate dal passare degli anni.
Le articolazioni del corpo, che in età avanzata dolgono e fanno penare, avrebbero bisogno di maggior tutela, specie in età adulta, quando esse sono ancora integre. Recuperare una valida mobilità, con esercizi mirati, rappresenta l'unica modalità per non farle anchilosare. Le spalle e le anche devono esser salvaguardate cercando di mantenere una buona escursione articolare. La colonna vertebrale, come pilone di sostegno del corpo, ha bisogno di muscoli forti e articolazioni efficienti. L'artrosi cervicale, così come quella lombare, va contenuta, se possibile, senza uso di tarmaci e magari facendo esercizi appositi. Degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio si è ampiamente trattato in altri articoli, ma non per questo vanno sottovalutati i pericoli che essi corrono con la carenza di movimento. Il metabolismo, che generalmente con l'erà tende a rallentare, avrebbe bisogno di un reale sostegno, cercando di limitare le entrate caloriche in eccesso e favorendo quelle in uscita. Inoltre, è opportuno ricordare che l'attività fìsica accelera il metabolismo e permette di bruciare i grassi. Infine, l'efficacia dell'azione preventiva della pratica motoria contro le malattie cardiovascolari, respiratorie, le affezioni muscoloscheletriche e H diabete è stata ampiamente dimostrata, anche se, purtroppo, non sempre può impedirle.





   

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