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Recenti studi evidenziano che a provocare il cancro è più quello che mangiamo che quello che respiriamo

Recenti studi evidenziano che a provocare il cancro è più quello che mangiamo che quello che respiriamo

“Fa più male la polenta dello smog”, titolarono molti giornali, qualche tempo fa, riprendendo alcune affermazioni del professor Umberto Veronesi, oncologo ed ex ministro della Sanità. Veronesi si riferiva alle aflatossine: sostanze cancerogene che si sviluppano all'interno delle pannocchie infestate dalla piralide, un insetto parassita. Come ha ricordato lo stesso Veronesi, «la questione aflatossine riguarda tutte quelle colture che non sono sufficientemente protette da infezioni fungine, compresa la vite e l'olivo.
E siccome il mais viene spesso usato nell'alimentazione degli animali da allevamento in Italia sono quasi 670 milioni, cioè undici volte la popolazione , le aflatossine possono trasferirsi anche nel latte». Ma la povera polenta non è la sola sul banco degli imputati.

«Le carni rosse esposte in frigo alla luce dei neon nei supermercati, conterrebbero alti livelli di ossisteroli: tossine che possono aumentare il rischio di infarto e tumore come ha riferito un'inchiesta condotta da Report, il settimanale di Rai 3, condotto da Milena Gabanelli . Gli ossisteroli si trovano anche nei biscotti all'uovo. A produrli sarebbe il calore della cottura». Oggi si calcola che circa il 6070 per cento dei tumori sia originato da agenti tossici correlati all'ambiente di vita e di lavoro. La Commissione europea stima che nel vecchio continente l'inquinamento atmosferico generato principalmente dai trasporti, uccida ogni anno 310 mila persone, e accorci la vita media di quasi un anno.

Che fare allora? Vivere rintanati in casa? Ma anche le nostre abitazioni possono essere un covo di sostanze cancerogene come il radon, ad esempio: un gas radioattivo proveniente dal sottosuolo che può penetrare in casa. In Italia è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo. Il rischio oncologico è tanto maggiore quanto più elevata è l'esposizione al radon. La minaccia riguarda tutti.

Il Wwf, nell'ambito della campagna «Svelenati», volta a sostenere l'approvazione, da parte dell'Unione europea, del nuovo Regolamento sulle sostanze chimiche (il Reach), ha convinto diciotto vip a sottoporsi agli esami del sangue. Ebbene, l'Università di Siena ha riscontrato nel loro fluido ematico ben sessantacinque sostanze contaminanti di provata tossicità. Ogni volontario accusava quarantasette agenti chimici Soprattutto piombo, Pcb, ovvero policlorobifenili, pesticidi. idrocarburi e diossine: sostanze tossiche, cancerogene e mutagene capaci di interferire sulla fertilità, sul sistema endocrino e sullo sviluppo normale del feto umano.

Dei 500 agenti chimici, fisici e biologici presenti nell'ambiente, e studiati nell'ambito del Programma nazionale di tossicologia statunitense, oltre il 50 per cento sono stati classificati come cancerogeni. Secondo il National Cancer Institute degli Stati Uniti, 1'80 per cento di tutte le forme tumorali sono dovute a fattori identificabili, e prevedibili. Il 30 per cento dei tumori sono riconducibili alluso di tabacco, mentre dal 35 per cento al 50 per cento a fattori dietetici. Vi sono prove epidemiologiche che il consumo di bevande alcoliche aumenti il rischio di cancro della cavità orale e della faringe, nonché dell'esofago e della laringe, dovuti essenzialmente al contenuto di etanolo nelle bevande alcoliche. Alcol e fumo accrescono il rischio di sviluppare il cancro dell'apparto digerente e respiratorio. Il consumo di alcol è connesso allo sviluppo del cancro al fegato, all'intestino crasso, e al seno nelle donne.





   

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