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L’Analgesia è la branca della medicina che studia i meccanismi delle sindromi dolorose acute e croniche

L’Analgesia è la branca della medicina che studia i meccanismi delle sindromi dolorose acute e croniche.

L’Analgesia è la branca della medicina che studia i meccanismi delle sindromi dolorose acute e croniche, benigne e maligne e le relative possibilità terapeutiche. Dolori neurologici: nevralgie in genere, nevralgie trigeminali , cefalee, nevralgie erpetiche e post-erpetiche, dolori talamici, cicatrici dolorose, monconi d'amputazione, arti fantasma, disestesie post operatorie etc. Dolori artro-reumatici: artrosi vertebrale e delle articolazioni, mialgie, lombalgie, lombosciatalgie, cervicobrachialgie, postumi di laminectomie, discopatie, affezioni delle articolazioni intervertebrali posteriori, sindromi dolorose post-traumatiche, etc.

Dolori oncologici: lesioni nervose e viscerali dovute alla malattia tumorale e/o ai trattamenti radiologici e chemioterapici, ostruzioni vasali, necrosi, fratture patologiche ed interessamento del periostio da parte delle metastasi ossee etc.

Nel trattamento di pazienti con dolore cronico è possibile intervenire con numerosi presidi terapeutici che vanno dalla terapia farmacologia o meglio neuromodulazione farmacologica alle tecniche neurolesive alle terapie infiltrativi intraarticolari, paravertebrali e peridurali.. Utile spesso l’utilizzo dell’ossigeno-ozonoteapia e delle riflessoterapie, in particolare l’agopuntura. I farmaci analgesici si dividono in: stupefacenti e antipiretici.

Al primo gruppo appartengono la morfina, il metadone, la codeina e gli altri alcaloidi dell'oppio, i prodotti semisintetici e sintetici recentemente ottenuti. Essi sono tutti farmaci che oltre all'analgesia inducono sonno e causano uno stato di dipendenza fisica e a volte psichica.

Sono sostanze con svariati effetti collaterali, per cui nessuna costituisce l'analgesico ideale. Al secondo gruppo appartengono gli analgesici antipiretici, i quali abbinano all'azione antifebrile una più o meno spccata azione analgesica, grazie all'effetto depressivo sui centri termoregolatori esui centri deputati alla percezione ed alla elaborazione delle sostanze dolorifiche.

Hanno effetto su dolori di tipo nevralgico di intensità debole o moderata. Sono composti o da una sola sostanza (Aspirina, Piramidone, Fenacetina ecc.) o dall'associazione di più sostanze fra loro, e con altri medicamenti, capace di rinforzarne l'azione. Questi analgesici agiscono nel luogo i cui si verifica il dolore.





   

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