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Il carciofo ha una buona efficacia come protettore e rigeneratore del fegato inoltre grazie all'inulina migliora il controllo dello zucchero ematico nei diabetici.

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Il carciofo ha una buona efficacia come protettore e rigeneratore del fegato inoltre grazie all'inulina migliora il controllo dello zucchero ematico nei diabetici.

Il carciofo (Cvnara scolymus) ha avuto origine fra il Nord Africa e la parte orientale del Mediterraneo. Il germoglio commestibile è contornato di squame o brattee verdi simili a foglie. Sono commestibili sia le brattee sia la base del fiore, o `cuore'. La maggior parte della produzione mondiale viene dall'Italia, dalla Spagna e dalla Francia.

Vantaggi per la salute. I carciofi hanno pochissime calorie perché la maggior parte dei carboidrati è presente sotto forma di inulina , un polisaccaride (o amido) che l'organismo metabolizza in modo diverso dagli altri zuccheri. In realtà l'inulina non viene utilizzata dall'organismo per il metabolismo dell'energia. Questo rende i carciofi molto salutari per i diabetici, perché l'inulina migliora effettivamente il controllo dello zucchero ematico nei diabetici. È bene però che i carciofi siano freschissimi, perché quando vengono conservati (anche per poco) l'inulina si trasforma in altri tipi di zucchero. Il carciofo ha una lunga tradizione nella terapia di molti disturbi epatici. Prove recenti confermano questo uso consolidato nel tempo. Gli ingredienti attivi del carciofo sono gli acidi caffeilchinici come la cinarina. Queste sostanze si trovano in concentrazione massima nelle foglie, ma sono presenti anche nelle brattee e nel cuore. Gli estratti di foglie di carciofo hanno dimostrato una buona efficacia come protettori e rigeneratori del fegato. Inoltre hanno un effetto coleretico, vale a dire che stimolano il flusso di bile e grasso al e dal fegato. Questa è una proprietà molto importante: se la bile non viene trasportata efficacemente nella cistifellea il fegato può subire dei danni. I coleretici sono utilissimi anche nella terapia dell'epatite e di altri disturbi epatici, per i loro effetti decongestionanti. I coleretici abbassano i livelli di colesterolo, perché ne stimolano l'escrezione e ne ostacolano la sintesi nel fegato. Gli estratti di carciofo, che hanno un'azione coleretica, hanno dimostrato di abbassare i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi sia negli studi condotti sia sugli animali sia sugli esseri umani.

Scelta e preparazione.
I carciofi migliori sono compatti, con le brattee ben chiuse. Le dimensioni non influenzano la qualità o il grado di maturazione. La freschezza è indicata dal colore verde brillante. Carciofi troppo maturi hanno foglie con la punta rigida che si aprono, e sono in genere duri e amari. Evitate i carciofi troppo maturi, e anche quelli con segni di lesioni, macchie o muffa. I carciofi sono facilissimi da preparare: basta cuocerli a vapore con le punte verso il basso. Sono cotti quando una forchetta penetra facilmente nella base. Potete servirli caldi o freddi. Si possono staccare le foglie ad una ad una, mangiando la parte tenera di ogni foglia. Al centro si toglie il 'fieno' (la par-te pelosa) e si mangia il cuore. Nella cucina tradizionale e naturale ci sono splendide ricette riservate ai carciofi: come antipasti, nei primi piatti e come contorni.





   

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