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Cosa fare in caso di ustioni, intossicazioni, asfissia, convulsioni, appendicite e fratture quando l'infortunato è un bambino?

Cosa fare in caso di ustioni, intossicazioni, asfissia, convulsioni, appendicite e fratture quando l'infortunato è un bambino?

Le ustioni con fiammiferi, stufe elettriche, pentole di acqua bollente, ecc., non devono essere bagnate con acqua ne unte con olio, ma con un'apposita pomata contro le scottature che si deve sempre tenere in casa. Qualora si trattasse di ustioni profonde o diffuse, o estese, portare immediatamente il bambino al Pronto Soccorso.
Le intossicazioni da detersivi, da insetticidi, da inchiostro, da medicinali ingeriti dal bambino abusivamente, da cibi guasti, ecc., vanno affrontate provocando il vomito del piccolo, facendogli bere un bicchiere di latte, portandolo poi subito al Pronto Soccorso.

Principio di asfissia. Può essere provocato dal gas, dal gioco con un sacchetto di plastica infilato sulla testa, ecc.: praticare la respirazione bocca a bocca.

Principio di annegamento. Fare sputare al bambino tutta l'acqua, praticargli la respirazione bocca a bocca, utile anche in caso di scariche di elettricità (la « scossa »). In questo caso e nel precedente si deve soprattutto evitare l'incidente preventivamente; se il caso si presentasse grave, chiamare comunque immediatamente il medico.

Convulsioni. Se il bambino appare cianotico, stende gli arti con movimenti non coordinati e bruschi, perde bava dalla bocca, poi perde conoscenza, diventa pallidissimo, flaccido, non si riesce più a sentirgli il polso, non risponde più, correre immediatamente al più vicino ospedale. Durante il trasporto, stare attenti a che il piccolo non sbatta la testa, mettergli un fazzoletto fra i denti. Le convulsioni sono più frequenti nel periodo estivo, e possono essere provocate da qualsiasi alterazione della corteccia cerebrale.

L'appendicite. Si presenta con un dolore acuto alla parte destra del ventre, che di qui si estende alla gamba. Il bambino si protegge, non vuole essere toccato nella parte dolente. Quasi sempre c'è vomito. Si ricorra immediatamente al medico, perché nel piccolo è facile l'immediata degenerazione in peritonite.

Fratture. Dolore molto acuto, di solito accompagnato da gonfiore. Il livido compare solo più tardi. Non muovere assolutamente la parte infortunata: quindi, se si tratta di una gamba o di un piede, non si deve far camminare il bambino. Far fare subito le radiografìe. Anche nel caso di un forte colpo in testa, muovere il bambino il meno possibile: se il piccolo comincia a vomitare o mostra di non stare in equilibrio, avvertire immediatamente il neurologo.





   

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