Contattaci

Come si ottengono le sigarette? Quali sono le sostanze dannose per la saluta presenti nelle sigarette?

Come si ottengono le sigarette? Quali sono le sostanze dannose per la saluta presenti nelle sigarette?

La pianta del tabacco appartiene al genere nicotiana, che fa parte della famiglia delle solenacee, nella quale ci sono circa 50 specie, che possono essere ritrovate in America tropicale (a zona temperata), in Australia, nelle isole del Pacifico e della Sonda. Importante nel genere nicotiana sono la nicotiana tabacum e la nicotiana rustica, danno rispettivamente tabacco da fumo e tabacco da fiuto. Entrambe sono piante erbacee, aromatiche, che crescono in climi temperati (i semi di esse si sviluppano a temperatura di 13° - 14° C) e sono sensibili al freddo, alla siccità e all'umidità. La nicotiana tabacum presenta un fusto peloso, eretto 1-2 metri, con foglie che si alternano, molto ampie, ruvide, pelose ed ovali, di forma allungata.

I fiori della nicotiana sono bianchi, rosa, rossi o violacei ed hanno una corolla tubo allungato ed ampio all'apice della quale si trovano i corimbi. Il frutto della nicotiana tabacum è una capsula otriforme dove sono rinchiusi semi bruni ed ovali. La pianta si presenta viscosa per la presenza di numerosi peli resinosi. Dai semi si ottengono olii essiccativi, usati per confezionare vernici o per l'alimentazione umana, ed i residui di tale lavorazione sono usati per la alimentazione del bestiame sotto forma di panetti. Un sottoprodotto di tale processo è il solfato di nicotiana, che viene adoperato come combustibile o come fertilizzante.

Le foglie della nicotiana tabacum danno invece il tabacco da fumo, comunemente usato per confezionare sigarette e sigari, o usato direttamente nelle pipe. Tali foglie contengono un alcaloide, e cioè la nicotina, alla percentuale dello 0,9/9%, inoltre presentano cellulosa, proteine, resine, olii, eteri, acidi organici e loro sali. La raccolta viene fatta non quando la pianta ha assunto una maturazione biologica, ma quando le foglie hanno raggiunto una più alta gommosità e presentano macchie gialle sulla faccia superiore.

I tabacchi più importanti sono:

1°) tabacco americano (Nord America: MARYLAND, KENTUCKY, BURLEY, VIRGINIA, BRIGHT).

2°) tabacco tipo avana (CUBA, BRASILE, GIAVA, SUMATRA).

3°) tabacco tipo orientale (ORIENTE). In Italia le maggiori piantagioni si trovano nel centro- meridione e nel Veneto. I tabacchi, inoltre, vengono divisi, in base al tasso di nicotina contenuta, in: tabacchi leggeri, (nicotina inferiore al 2/3%), e tabacchi pesanti (nicotina superiore al 2/3%).

TABACCO E SIGARETTE La foglia del tabacco, una volta che è stata raccolta, viene come si suol dire «essiccata», cioè viene trasformata in tabacco greggio, sia mediante processo naturale (esposizione al sole), sia mediante processo artificiale (appendendo le foglie in appositi locali, che vengono riscaldati artificialmente). Il tabacco greggio viene usato per confezionare sigarette, sigari, trinciati, tabacco da mastico, tabacco da fiuto, tabacco da pipa. Successivamente all'essiccamento, abbiamo la fermentazione (mediante umidificazione dell'essiccato), la stagionatura (periodo di riposo), la selezione e l'invio alle manifatture da dove usciranno i vari prodotti per i vari usi. In Spagna fu conosciuta dall'Ambasciatore francese nel Portogallo Jean slicot (1530-1600), che ne magnificò tanto le virtù, che il tabacco si diffuse sia alla corte del Rè di Francia (prima) che negli altri paesi dopo). In Italia le prime piantagioni risalgono dunque al 1600, cosa che accadde anche in Russia, Austria, Turchia e Inghilterra. Il botanico Jaques Dalecharus, in omaggio a Jean Nicot, chiamò la pianta Herba nicotiana. Con le prime piantagioni il tabacco divenne punto di interesse dei governi e già dal 1638 (decapitazione in Cina, pene severe in Russia), cominciarono le limitazioni al suo libero consumo.

I componenti del tabacco, che si liberano con la sua combustione, sono tantissimi (circa 300), ma per la nostra trattazione ci interessano solo alcuni di essi che di più incidono sulla perdita della salute. Essi sono:
— nicotina
— alcaloidi della nicotina
— anidride carbonica
— acidi
— catrami
— idrocarburi
— acreolina
— formaldeide
— acetone
— biossido di azoto
— ossido nitrico.

Fra essi le sostanze più nocive sono:

— nicotina

— idrocarburi

— acreolina

— formaldeide

— anidride carbonica.

1°) Nicotina e suoi alcaloidi. È un alcaloide basico che si trova nelle foglie e nel gambo della pianta del tabacco, nonché nei fiori. In forma pura è un fluido untuoso, incolore, con gusto forte e caustico.

2°) Catrami. Derivano dalla combustione della cellulosa che è presente sia nella carta, che nel tabacco. Fumando 1 Kg. di tabacco, si sprigionano 70 g. di catrame (ricordiamo che 10 g. di catrame, inoculati sotto cute nel coniglio, danno tumore cutaneo). Fumando 20 sigarette al giorno per 9 mesi si consumano circa 5,4 Kg. di tabacco, con la produzione di 378 g. di catrame.

3°) Idrocarburi. Sostanze che derivano dalla combustione sia del tabacco, che di altre sostanze; nel fumo ve ne sono circa 80, dei quali 8 in particolare sono cancerogeni ( danno tumori nei vari organi). Prima di accingerci ad esaminare l'azione di questi composti bisogna ricordare alcuni cenni sull'anatomia e sul funzionamento dei vari apparati (respiratori, cardio-circolatotio, digerente, renale, sessuale, ormonale, uditivo, visivo, olfattivo, gustativo, nervoso, vocale, dentale.





   

Scarico di Responsabilità: 

MEDICINA33.COM e collaboratori non sono legalmente obbligati o responsabili per eventuali errori contenuti in questo documento, o per ogni speciale, incidentale o consequenziale danno che sia stato causato o che si supponga sia stato causato direttamente o indirettamente dalle informazioni contenute in questo documento.

Prima di seguire qualsiasi consiglio letto in questo sito (MEDICINA33.COM) è suggerito che consultiate il vostro medico e seguiate i suoi consigli.