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Le malattie e i disturbi più frequenti che possono colpire il bambino: vomito, rifiuto del cibo, stitichezza, problemi d'ortopedia, colore dell'urina.

Le malattie e i disturbi più frequenti che possono colpire il bambino: vomito, rifiuto del cibo, stitichezza, problemi d'ortopedia, colore dell'urina.

Mutamenti di umore e di aspetto: non ha voglia di giocare, si succhia il pollice più del solito, ha occhi cerchiati, meno appetito, non dorme bene.
Il vomito. Cause del vomito: la più semplice è qualcosa che il bambino ha mangiato e non digerito, o una crisi di acetone. Oppure sta covando una malattia; può avere anche un'origine nervosa.
Statura e peso. Per sapere se la statura del bambino è giusta, ci si può regolare sugli altri bambini, sulle tabelle delle stature medie in rapporto allieta, ma soprattutto misurare il bambino circa ogni sei mesi e stabilire la curva della sua crescita. Solo questa, tenendo conto della statistica delle variazioni, può dire se il bambino cresce normalmente, perché l'elemento più importante è il suo ritmo di crescita.
Le deficienze ghiandolari che sono le cause di ritardo o mancata crescita, si possono regolare e anche la ginnastica correttiva e lo sport danno la possibilità al bambino di utilizzare la statura nel modo migliore, correggendo delle cattive posizioni. Il peso e la statura di un bambino in buona salute aumentano secondo un ritmo prevedibile. Essere magro o grasso è uno stato di fatto che non interessa il medico, mentre l'ingrassare o il dimagrire offrono dati importanti sulla salute del bambino. È bene quindi pesare il bambino ogni sei mesi, annotare i dati e esibirli al medico nel corso di ogni visita.

Problemi d'ortopedia. Il bambino è piuttosto curvo, non cammina bene, ha i piedi piatti, le ginocchia a x, o i piedi in dentro, ventre pendulo. Più o meno sono tutti difetti che scompaiono dopo i sei anni. È meglio farlo seguire da un medico perché sono tutti difetti correggibili con ginnastica o presidi ortopedici.

Il rifiuto totale di cibo. Le cause sono da ricercare più nel campo psicologico: per attirare l'attenzione, per gelosie, come protesta per precedenti obblighi a nutrirsi controvoglia. Anche un bambino che « si butta sul cibo » può avere dei problemi di mancanza di affetto: nel cibo ricerca una compensazione. Sia nell'obeso che nel magro ci possono essere delle disfunzioni nel consumo degli alimenti e nella assimilazione dei vari alimenti introdotti. È compito dello specialista endocrinologo rilevarle e curarle.

Le feci vanno sempre controllate. La stitichezza se è un fenomeno passeggero e irregolare non deve preoccupare, quindi non esagerare con supposte o, peggio, purganti. Meglio la frutta cotta e molte verdure. La diarrea invece non va mai trascurata. Può essere la conseguenza di un'alimentazione sbagliata: troppi gelati, bibite ghiacciate, o qualche cosa di guasto. Ci può essere un'infezione di tutto l'apparato digerente o la prima manifestazione di altre malattie più gravi. Può essere di origine nervosa. È meglio consultare un medico: nell'attesa, tenere il bambino a dieta idrica o dargli riso bollito e carote, secondo la gravita del caso.

Fimosi. L'estremità del pene è coperta da un cappuccio di pelle chiamato prepuzio. Quando il prepuzio è troppo stretto e non si può arretrare per mettere allo scoperto la parte terminale del pene, detta glande, si ha la fimosi, che è normale nei neonati. In seguito il prepuzio tende spontaneamente ad allargarsi. È sufficiente ritrarre leggermente il prepuzio e pulire l'estremità del pene con acqua e sapone e abituare il bambino a lavarsi presto da solo per evitare irritazioni, pruriti e di conseguenza manipolazioni continue. La fimosi può essere operata con un intervento facile e che non richiede ospitalizzazione. Si tratta della circoncisione, che in alcuni paesi viene praticata a tutti i neonati.

Colore dell'urina. Se l'urina ha una colorazione scura e il bambino non ha preso vitamine o antibiotici che possono alterarne la colorazione, si deve pensare a qualcosa di anormale. L'epatite virale, per esempio, da un colore brunastro all'urina.

Colore della cute. Il colorito del bambino di solito è roseo. Se il bambino è molto pallido non si deve pensare subito ad una anemia: può essere il suo colore naturale. Si può pensare ad una anemia, che è un'insufficienza di globuli rossi del sangue, se anche la parte interna dell'occhio, la congiuntiva, è bianca, e così le labbra e le mucose della bocca. Se il colorito è giallo, può esserne causa l'ittero dell'epatite virale; oltre la cute, anche il colore della parte interna dell'occhio può essere indicativa.

Macchie rosse. Malattie esantematiche o allergie da cibi, da contatto con la lana. La distinzione è spesso difficile, soprattutto per una madre. Le diverse malattie esantematiche hanno però certe particolarità ben note al pediatra.

Morbillo. Prima dell'apparizione delle macchie il bambino ha gli occhi arrossati, starnuta, la luce gli da fastidio, ha febbricola, faringe arrossata a fiamma. Dopo otto giorni compaiono le macchie rosse anche in bocca. Distribuzione: viso, parte centrale del tronco, dorso.

Varicella. Macchie rosse con al centro una parte rilevata che si trasforma in bolla e al cui posto restano poi le crostine. Colpisce ubiquitariamente tutto il corpo.

Rosolia. Assomiglia al morbillo, ma non c'è congiuntivite. Si ingrossano le ghiandole, come anche nel morbillo.

Scarlattina. Colpisce più l'addome e il torace. Se si preme una mano sull'addome, vi resta un segno giallo. La lingua è rossa con puntini, come un lampone.

Le allergie. Sono quasi sempre provocate dalla lana. Questo tipo di allergia sparisce solo allontanando il contatto con le maglie. Ci può essere anche un'origine alimentare, in questo caso è più difficile individuare l'alimento provocatore.

I nei. Non si devono mai toccare e stuzzicare. Se sono molto scuri e si ingrossano si deve andare da un dermatologo.

Le verruche (rilevazione della cute, dura indolente, bianca). Possono essere auto-infettanti, ci se ne accorge perché se il bambino si tocca dove non c'era nulla ne arriva un'altra. Con un facile intervento il dermatologo può asportare la verruca.

Cisti sebacee. Si segnalano al pediatra, ma di solito non si interviene a meno che non siano antiestetiche o diventino più grosse.

Perdita dei capelli. Può essere causata da mancanza di vitamine, da deperimento organico, da disturbi del tubo digerente o del cuoio capelluto, come la micosi, da varicella e da altre malattie. Ricorrere al medico.





   

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