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Orecchie, naso e bocca del bambino: quali sono i rischi per la saluta del bambino.

Orecchie, naso e bocca del bambino: quali sono i rischi per la saluta del bambino.

Le orecchie. L'otite: non va mai trascurata, perché può condurre ad una sordità o ad infezioni mastoidee. È facile accorgersi se l'orecchio espurga e se i dolori sono molto forti, dato che il bambino si toccherà l'orecchio. Ma ci sono otiti non purulente e con dolori intensi ma brevi, che sono le più subdole. Molto spesso sono conseguenza di raffreddori trascurati.
Il naso. Un'altra complicazione del raffreddore è la sinusite, non quella frontale perché è molto rara in un bambino sotto i sette anni, ma la sinusite mascellare: non è molto dolorosa, si manifesta con tosse grassa, tenace, con febbre non molto alta e con un senso di spossatezza diffusa. Solo il medico può riscontrarne la presenza.

Le adenoidi: se il bambino ha il naso continuamente chiuso ed irritato, se dorme con la bocca aperta perché non riesce a respirare con il naso, non si deve esitare, sentito il parere medico, di fronte all'intervento chirurgico.

Le faringi e la bocca. Le angine o tonsilliti: contrariamente ai raffreddori, le angine non sono fenomeni stagionali e possono capitare sia in estate che in inverno. L'angina va sorvegliata attentamente perché le sue complicazioni sono temibili: una è il reumatismo articolare responsabile della maggior parte delle malattie cardiache dei bambini, un'altra complicazione è la nefrite, che aggredisce i reni, ma è un'eventualità che si verifica raramente. Si riconosce facilmente perché il bambino è assalito improvvisamente da febbre alta, brividi di freddo, accompagnati spesso da emicranie, male di pancia ed anche vomito. Dopo poche ore dai primi sintomi, le tonsille si gonfiano e presentano puntini bianchi. Al primo allarme è bene chiamare il medico, che, se conferma l'angina, prescriverà spesso una cura a base di antibiotici. Se il bambino dovesse essere soggetto a tonsilliti si può pensare ad un intervento di tonsillectomia, che a questa età si risolve in pochi giorni.

I denti: stare attenti che crescano normalmente. Verso i 36 mesi dovrebbero essere tutti cresciuti. Carie: di solito ci se ne accorge perché il bambino lamenta che « la carne gli rimane tra i denti », o mangiando cose troppo calde o fredde o i dolci ha dei dolori. È molto importante curarle per tempo perché sono stazioni di germi pericolosi che possono portare anche malattie reumatiche. Si deve controllare sempre la bocca del bambino, fargli lavare i denti e portarlo periodicamente dal dentista. È bene seguire anche la crescita dei nuovi denti, perché una cattiva conformazione, indipendentemente da ragioni estetiche, può dare difetti di pronuncia ed una cattiva masticazione, che è causa a sua volta di una cattiva digestione.

Lingua bianca: prima e durante molte malattie, la lingua si ricopre di una patina bianca o giallastra. È prudente sorvegliare il bambino controllando l'appetito, il sonno e la febbre. A volte il bambino ha la lingua bianca il mattino a digiuno, senza che sia necessariamente il sintomo di una malattia.

L'alito cattivo: può essere indice di cattiva digestione o di qualcosa che il bambino sta covando o di un attacco di acetone. Per controllare se si tratta di una crisi acetonica, la mamma può fare in casa il test opportuno sulla urina (da comperare in farmacia). È bene rilevare anche tracce minime di acetone e tenere il bambino a dieta povera di grassi per evitare che il quadro peggiori, provocando vomito ed anche febbre.





   

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