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I nervi del sistema nervoso a seconda della loro funzione si distinguono in sensitivi e motori.

I nervi del sistema nervoso a seconda della loro funzione si distinguono in sensitivi e motori.

Il sistema nervoso è il sistema biologico che si è sviluppato più tardi nell'evoluzione millenaria che ha condotto fino all'uomo. Lo studio dei reperti antropologici permette anzi di riscontrare evidenti diversità nello sviluppo del cervello tra i più antichi progenitori dell'uomo e gli antenati più recenti: l'Australopithecus afarensis , vissuto in Africa quasi 4 milioni di anni fa, aveva un cervello di 400 centimetri cubi circa; il cosiddetto Homo abilis, un ominide che ancora non camminava diritto sulle gambe e che è vissuto 3 milioni di anni fa, aveva un cervello di poco più di un litro. L'uomo attuale ha un cervello di un litro e mezzo circa. Ma che cos'è il sistema nervoso e come funziona? Sinteticamente si può dire che è formato da due parti, una centrale (quella che impropriamente chiamiamo cervello) e una periferica, i nervi: il collegamento tra le due parti è assicurato dal midollo spinale, una colonna di fasci nervosi che scorre all'interno del canale osseo della colonna vertebrale.

Sistema nervoso centrale. Questa è la denominazione scientifica del cervello, un complesso di circuiti nervosi formato da tre settori diversi: gli emisferi cerebrali ai lati, divisi tra loro da una profonda fessura centrale; il cervelletto, situato al centro, sotto gli emisferi; e il tronco cerebrale, che collega la massa nervosa superiore al midollo spinale. I due emisferi cerebrali sono molto più sviluppati del resto e contengono la maggior parte delle cellule nervose e in particolare tutte quelle destinate alle funzioni superiori, come la parola, la memoria e l'intelligenza. Alcune di queste funzioni sono ben localizzate in aree precise degli emisferi (così è per il "centro della parola", "del movimento" o "della vista"), in altri casi sembra che la funzione sia controllata da tutto l'emisfero e non da una zona delimitata (così è per la memoria). Il cervelletto controlla buona parte delle attività inconsce dell'uomo, come la coordinazione spontanea dei movimenti e l'equilibrio; anche l' ipotalamo, un'altra struttura centrale del cervello, controlla istinti essenziali per la vita, come l'appetito, il sonno e il desiderio sessuale.

I nervi. Dal sistema nervoso centrale partono 12 paia di grandi nervi che si suddividono poi in un'innumerevole e capillare rete di terminazioni nervose che arriva a tutti i punti del corpo, sia in superficie che in profondità: anche le arterie, i muscoli e tutti gli organi interni (come il cuore, i bronchi, lo stomaco e l'intestino, per esempio) sono innervati. I nervi sono di due tipi, secondo il loro ruolo: i nervi sensitivi trasmettono gli impulsi nervosi dalla periferia (per esempio dai muscoli) al cervello; quelli motori trasmettono messaggi dal cervello alla periferia, ordinano alle varie parti del corpo di contrarsi o di rilassarsi secondo le necessità. Per quanto riguarda la velocità della trasmissione, i segnali più veloci percorrono i nervi alla rispettabile andatura di 130 metri al secondo, più di 400 chilometri all'ora.

Caratteristiche del sistema nervoso. Da un punto di vista generale la più stupefacente caratteristica del sistema nervoso umano è quella di trasformare certe informazioni in "prodotti" di diverso tipo. Le onde luminose diventano visione, quelle acustiche suono, la visione e il suono pensiero, il pensiero parola, il pensiero e la parola diventano ricordo, il dolore movimento, il pericolo genera attenzione e così via: come si è sviluppato e organizzato nell'uomo, il sistema nervoso identifica una capacità di trasformazione (i biologi direbbero "di metabolismo") che per la natura delle operazioni compiute non ha eguali nell'universo finora conosciuto, dove pure avvengono fenomeni giganteschi sotto il profilo quantitativo. Ma è possibile indicare anche qualche altra caratteristica del sistema nervoso.

La non-rigenerazione delle cellule: il tessuto nervoso è incapace di ricostruire le cellule che vanno distrutte. Questa caratteristica sembra legata all'enorme differenziazione delle cellule del tessuto nervoso, all'interno del quale esistono innumerevoli schemi anatomici e funzionali, molto diversi tra loro.

Le capacità funzionali. Il sistema nervoso non conosce praticamente usura e si stanca molto meno di altri sistemi organici, a incominciare da quello muscolare. Anche nei confronti dell'età, il sistema nervoso è quello che si usura più lentamente: l'indebolimento della memoria "a breve", che è generalmente il primo sintomo di senescenza nervosa, si manifesta in genere dopo i 60-65 anni, quando la gran parte delle strutture organiche dell'uomo (le arterie, per esempio, e i gruppi muscolari) appaiono già molto indeboliti. Straordinarie sono anche le capacità di miglioramento delle prestazioni manifestate dal sistema nervoso quando è sottoposto a un costante e intenso esercizio: la sensibilità dei nervi acustici di un musicista professionista, per esempio, può essere di molte volte superiore a quella di un individuo musicalmente normale; così è per la velocità e la precisione della risposta dei nervi che controllano l'attività muscolare in un atleta.

Il funzionamento automatico. Non si deve credere che il sistema nervoso funzioni soltanto su comando della volontà. Al contrario, la gran parte delle risposte nervose sono di carattere automatico e avvengono indipendentemente dall'esercizio della volontà. Questo è evidente nel sistema nervoso vegetativo, che controlla automaticamente l'attività cardiaca, quella respiratoria, digerente, urogenitale eccetera: ma anche nella gran parte delle cosiddette attività nervose superiori (a incominciare dalla vista o dall'udito) l'intervento della volontà si innesta su risposte di carattere automatico.

Malattie del sistema nervoso. Naturalmente esistono malattie del sistema nervoso che per loro natura debbono essere definite gravi: questo è il caso, per esempio, dei disturbi di carattere vascolare che colpiscono il cervello, come l'embolia cerebrale, la trombosi o l'emorragia. Ma è giusto ricordare che molti disturbi del sistema nervoso sono tanto frequenti quanto leggeri: il mal di testa, per esempio, le vertigini, la debolezza, i tremori e lo svenimento sono disturbi non gravi e transitori del sistema nervoso.





   

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