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Seno: disturbi ed estetica. Fibroadenoma, noduli, mastopatia fibrocistica, adenosi e papilloma, dermatite eritematosa, mastite e galattocele. Prevenzione per il rilassamento del seno.

Seno: disturbi ed estetica. Fibroadenoma, noduli, mastopatia fibrocistica, adenosi e papilloma, dermatite eritematosa, mastite e galattocele. Prevenzione per il rilassamento del seno.



Molto spesso il seno è motivo di ansia e di preoccupazione per una donna. In qualche caso si tratta di questioni estetiche: un seno troppo piccolo o, al contrario, eccessivamente sviluppato, oppure un seno che perde con l'età tono e forma, possono evidentemente creare profonde preoccupazioni. Ma più spesso è la salute del seno a suscitare dubbi e problemi, ansie a paure. Si può tranquillamente affermare che una maggiore conoscenza dell'anatomia della mammella e del suo ruolo fisiologico aiuterebbe sia a superare gran parte di questi timori sia a gestire meglio la sua salute: anche in questo caso infatti non è vero che non si può fare nulla per migliorare la situazione, sia la salute che l'estetica del seno possono essere difese e anche migliorate con interventi appropriati e sistematici. In linea generale, quello che occorre sapere è che il seno fa parte dell'apparato riproduttivo femminile e che per questa ragione subisce l'influenza di quelle sostanze chimiche, gli ormoni , che vanno considerati i veri "registi biologici" della sessualità e della riproduzione: e poiché il livello e l'attività ormonali variano nella donna continuamente, anche il seno (come le ovaie, del resto, oppure l'utero) è un organo in perenne trasformazione. Ecco le tappe principali di questi incessanti cambiamenti.

Le prime modificazioni del seno avvengono nel periodo che precede immediatamente la pubertà, quando la produzione di estrogeni provoca la formazione dei cosiddetti "acini", che sono piccole ghiandole destinate a produrre il latte. Contemporaneamente anche il grasso e il tessuto connettivo superficiale della mammella aumentano e definiscono la loro forma: l'insieme del seno acquista così la sua consistenza adulta. Con la comparsa delle mestruazioni iniziano anche quelle modificazioni del seno che accompagnano ogni mese il ciclo ormonale femminile. Questo tipo di modificazione è particolarmente evidente nella seconda parte del ciclo mensile, quando soprattutto per effetto del progesterone che è in quei giorni più abbondante il seno diventa più pieno e manifesta a volte molti noduli e una insolita dolorabilità. Non tutti sanno però che i segni di questo tipo non sono sempre in relazione al ciclo mensile, ma anche a variazioni stagionali: non c'è da stupirsene, può avvenire infatti che l'attività ormonale sia più spiccata nei mesi invernali e rallenti invece alla fine dell'estate (agosto e settembre). Infine, la menopausa : questa è determinata, come è noto, da una diminuita produzione ormonale ed è comprensibile di conseguenza che il seno subisca profondi mutamenti. La mammella diventa infatti meno densa e consistente, proprio perché la parte ghiandolare (più dei tessuti superficiali) riduce di molto il suo volume.

Il seno in gravidanza. Nel caso della gravidanza, il seno oltre all'influenza degli estrogeni e del progesterone subisce quella di un altro ormone tipico di questa situazione, la prolattina. Tutto questo spiega perché le mammelle raggiungano il loro massimo sviluppo proprio in gravidanza, mettendosi a poco a poco in grado di produrre il latte per il neonato. Durante l'allattamento, la suzione del bambino provoca un riflesso condizionato del sistema ormonale che condiziona la produzione di prolattina: più il piccolo succhia, più prolattina (e di conseguenza più latte) viene prodotta. Quando il latte non viene più succhiato, anche la prolattina e l'ossitocina (è un altro ormone che favorisce l'allattamento) abbassano immediatamente il loro livello: il seno di una donna che ha allattato rimane normalmente meno pieno.

Disturbi alla mammella. La paura che il seno si ammali è attualmente legata al tumore maligno della mammella, una malattia in verità pericolosa (ma certamente curabile) e purtroppo molto diffusa, soprattutto nelle donne che hanno oltrepassato i quarant'anni. Va detto tuttavia che la grandissima parte dei disturbi del seno non sono di carattere maligno ed è molto importante dunque saperli riconoscere o, almeno, sapere della loro esistenza e della loro natura.
* Fibroadenoma. Tra i 15 e i 30 anni è la più frequente malattia del seno; si presenta come un nodulo isolato, di solito presente in una sola mammella. L'asportazione chirurgica è consigliabile solo se cresce rapidamente, non si tratta comunque di un disturbo preoccupante.
* Noduli. Tra i 35 e i 50 anni sono piuttosto frequenti, ne soffre una donna su 10. Si presentano di solito in entrambi i seni e sono più d'uno: in qualche caso (se si tratta di un solo nodulo, duro e ben radicato), è opportuno eseguire qualche esame di controllo, a cominciare dalla mammografia per accertare che non si tratti di un tumore maligno.
* Mastopatia fibrocistica. Anche in questo caso la mammella conferma la tendenza a disturbi di carattere benigno e dunque non preoccupante. È un disturbo che compare generalmente tra i 30 e i 50 anni, le cisti sono spesso più d'una: la cura non richiede interventi chirurgici, al massimo si possono "aspirare" con la siringa le cisti più voluminose.
* Adenosi e papilloma. Sono disturbi molto meno frequenti di quelli già elencati. L'adenosi si presenta come un indurimento di una intera zona della mammella; il papilloma si annuncia in genere con una secrezione di sangue dal capezzolo.
* Dermatite eritematosa. È un'infiammazione della pelle del capezzolo, dove possono comparire anche piccole bollicine. A volte si possono formare ascessi sulle ghiandole sebacee dell' areola: in nessun caso c'è motivo di preoccuparsi.
* Mastite e galattocele. Sono disturbi legati al periodo dell'allattamento o alla sua fine. Possono essere molto dolorosi, ma anche in questo caso si tratta di malattie, come tutte quelle che abbiamo descritto, di carattere benigno.

A sostegno delle ghiandole mammarie non vi sono muscoli, ma solo pelle e legamenti, che formano una sorta di "fascia" che arriva fino alla base delle spalle. Ed è proprio la mancanza di muscoli che rende frequente l'abbassamento precoce del seno, specie se questo è grosso. Tutti i rimedi da mettere in opera sono dunque preventivi; dopo, quando le ghiandole si sono abbassate, per cause fisiologiche o per frequenti maternità, l'unica soluzione correttiva è la chirurgia plastica . A livello cosmetico esistono moltissimi prodotti d'una certa efficacia. Si presentano in creme, da massaggiare delicatamente non solo sui seni, ma anche e soprattutto su tutta la zona che risale fino al collo e alle spalle. Sono questi tessuti, come si è visto, che sostengono le mammelle e che quindi vanno idratati, nutriti e aiutati a mantenersi elastici. Sono davvero utili questi prodotti? Lo sono, ma, ripetiamo, a livello preventivo o per bloccare una situazione che va degenerando. Nessun prodotto riuscirà mai a far sostenere un seno che si è rilassato.

Sempre a livello di prevenzione ricordiamo che:
* il reggiseno è indispensabile per aiutare le ghiandole mammarie, specie se sono voluminose;

* un buon portamento, con spalle erette e schiena dritta, dilaziona l'inevitabile momento in cui il seno si abbasserà. Al contrario stare con le spalle chine e la schiena piegata in avanti peggiora la situazione;

* il rimedio più valido e antico per tonificare il seno e mantenerlo sodo a lungo sono le spugnature o le docce fredde. Quando si fa il bagno è sufficiente dirigere un getto di acqua fredda, per un minuto circa, su ogni seno, con movimento rotatorio. Oppure, se la pratica è troppo "dura", si può passare sul seno un asciugamano strizzato in acqua molto fredda. In profumeria vendono coppe da collegare con un tubo al rubinetto della vasca da bagno per effettuare più comodamente un idromassaggio al seno;

* un'alimentazione ricca di vegetali favorisce il benessere del seno. Le popolazioni che consumano molti grassi soffrono più frequentemente di patologie mammarie;

* la pratica di sport come nuoto e canottaggio contribuisce allo sviluppo armonico delle mammelle.





   

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