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In quali casi può essere utile l'ossigenoterapia? A cosa serve la camera iperbarica?

In quali casi può essere utile l'ossigenoterapia? A cosa serve la camera iperbarica?

L'organo della respirazione sono i polmoni: il tessuto (parenchima) polmonare, che ne costituisce la parte più preziosa, è composto da 400 milioni di alveoli, minuscole cavità sferiche del diametro di 0,1 - 0,3 millimetri dove il sangue si arricchisce di ossigeno e cede l'anidride carbonica. Se fosse tutto steso per terra, il tessuto polmonare di ogni adulto misurerebbe circa 100 metri quadrati, una superficie grande come un appartamento, necessaria all'ossigenazione, cioè alla vita, di tutte le cellule del corpo. Respirare bene o male significa utilizzare al meglio i polmoni per arricchire il più possibile il sangue di ossigeno: ma che cosa vuoi dire in pratica "respirare bene"?

Tanti modi di respirare.
La frequenza media dell'atto respiratorio (una inspirazione e una espirazione) è di 15 movimenti al minuto, ma quando l'organismo è sotto sforzo si può arrivare, anche se per breve tempo, a 55-60 atti respiratori al minuto: facendo joging si fanno per lungo tempo 2530 movimenti al minuto. Ciò fa capire come si possa respirare con diversa efficienza. Anche la profondità dell'atto respiratorio va soggetta a forti mutazioni. Durante un lavoro leggero, con un atto respiratorio muoviamo non più di 300 centimetri cubi d'aria: ma la capacità vitale, cioè tutto il volume d'aria che può essere mobilitato con un movimento profondo, è più alta e arriva almeno a quattro litri e mezzo d'aria! La differenza tra un atto respiratorio e l'altro è data soprattutto dalla diversa attività dei muscoli interessati alla respirazione: questi sono i muscoli intercostali, lo sternocleidomastoideo, gli scaleni e il diaframma. Nel respiro notturno, per esempio, il movimento di inspirazione dell'aria viene fatto quasi esclusivamente dal diaframma, ma appena la fatica ci obbliga a movimenti più veloci, difficilmente si continua a mobilitare il diaframma. Ed è per questa ragione che, se manca una educazione e un allenamento alla corretta respirazione, pur facendo dei movimenti polmonari veloci la respirazione può risultare insufficiente.

L'aria che entra nei polmoni.
In condizioni ideali l'aria che entra nei polmoni è fatta a livello del mare del 79 per cento di azoto, del 21 per cento di ossigeno e dello 0,04 per cento di anidride carbonica: in quella che esce dai polmoni, invece, c'è la stessa quantità di azoto, ma l'ossigeno è sceso al 16 per cento e l'anidride carbonica si avvicina al 5 per cento: queste cifre illustrano eloquentemente l'importanza dello scambio metabolico affidato alla respirazione. Tuttavia l'utilità fisiologica della respirazione viene attualmente compromessa dal fatto che nei paesi industrializzati l'aria che si respira è inquinata da molte sostanze pericolose: l'ossido di carbonio, il piombo e gli idrocarburi aromatici che sono presenti nei gas di scarico dei veicoli a motore; l'anidride solforosa prodotta nei mesi invernali dagli impianti di riscaldamento domestici; e molte altre sostanze tossiche o comunque dannose per la salute dei polmoni e per la loro funzionalità. In questa situazione e fin quando una adeguata legislazione non avrà garantito un migliore controllo dell'inquinamento dell'aria è certamente utile programmare uscite sistematiche dall'ambiente cittadino verso la campagna, il mare o i monti, dove l'atmosfera è più pulita.

Disturbi dell'apparato respiratorio.
La bronchite acuta una infezione batterica o virale che colpisce i bronchi, cioè i canali attraverso i quali l'aria entra ed esce dai polmoni è la più frequente malattia dell'apparato respiratorio. Benché questo disturbo esiga un attento controllo da parte del medico, si può dire che oggi non rappresenta una patologia grave: disponiamo infatti di tarmaci che, a incominciare dagli antibiotici, sono perfettamente in grado di dominarla. Anche la broncopolmonite e la polmonite, che sono malattie dello stesso tipo, benché colpiscano più in profondità, possono essere attualmente ben curate. L'asma e la bronchite cronica, invece, sono malattie che tendono a perpetuarsi e che richiedono dunque un controllo medico costante. Ricordiamo infine anche che alcuni tra i più gravi disturbi dell'apparato respiratorio (come il tumore dei polmoni e l'enfisema) vengono causati dall'abitudine di fumare.

Ossigeno
L'ossigeno è un elemento gassoso che svolge un ruolo fondamentale nell'evoluzione e nell'attuale funzionamento della biosfera: non solo permette la vita, ma esso stesso viene prodotto attraverso attività vitali. Con la respirazione l'essere umano compie appunto l'operazione di prelevare ossigeno dall'aria, separandolo dall'anidride carbonica; il suo trasporto a tutte le cellule dei tessuti viene garantito dal sangue, in particolare dai globuli rossi: in essi è contenuta l'emoglobina, una sostanza proteica in grado di legarsi con l'ossigeno e di liberarlo in tutti i tessuti per mezzo dei vasi capillari. Qualsiasi disturbo dovuto alla cattiva nutrizione dei tessuti, provocata da un insufficiente afflusso di sangue arterioso, necessita di un impiego terapeutico dell'ossigeno: lesioni cutanee dovute a malattie delle arterie, fratture esposte, ustioni e molte altre affezioni acute e croniche possono essere curate con l' ossigenoterapia in alcuni centri ospedalieri di avanguardia questa speciale cura viene effettuata utilizzando un'apposita apparecchiatura, chiamata camera iperbarica, dove la maggiore pressione atmosferica (due o tre volte superiore a quella del livello del mare) permette un maggiore accumulo di ossigeno nel sangue, con una conseguente azione antibatterica e stimolatrice delle difese locati. Per chi invece non ha particolari problemi di salute una buona ossigenazione assicura comunque il perfetto funzionamento di organi vitali come il cervello, il cuore, i reni. Molto utili, in questo caso, sono le passeggiate in luoghi collinari ben aerati, sufficientemente lontani dai centri urbani e ricchi di vegetazione boschiva.





   

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