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L'ambiente domestico è pieno di pericoli per un bambino: dai veleni domestici, alla corrente elettrica. L'educazione è fondamentale in quanto la proibizione suscita nel bambino la tendenza di agire in modo del tutto opposto.

L'ambiente domestico è pieno di pericoli per un bambino: dai veleni domestici, alla corrente elettrica. L'educazione è fondamentale in quanto la proibizione suscita nel bambino la tendenza di agire in modo del tutto opposto.

Tutti i veleni domestici dai detersivi agli smacchiatori, dagli insetticidi ai medicinali subito dopo l'uso devono essere riposti in alto, su mensole o scaffali o in mobiletti pensili dove il bambino non può arrivare, meglio se chiusi a chiave. La comune abitudine di riporre detersivi sotto l'acquaio o medicinali nel comodino da notte è una grave imprudenza per chi ha bambini in casa. I fiammiferi, poi, rappresentano un pericolo per i bambini non solo perché possono ustionarli, ma anche perché contengono nella capocchia sostanze le quali, se ingerite, hanno effetti tossici: quindi vi è una doppia ragione per tenerli lontani da mani infantili. Attenzione anche alle dimenticanze: il bambino può essere tentato di assaggiare un liquido velenoso contenuto in una bottiglia lasciata sul pavimento, oppure pillole medicinali dimenticate sul tavolo.

Un'altra fonte di pericolo per il bambino è la corrente elettrica. Installare, come oggi si usa, le prese di corrente quasi a livello del pavimento è una soluzione comoda ed elegante, ma anche rischiosa perché il bimbo può essere tentato a infilarvi le dita oppure chiodi o altri oggetti metallici : perciò è buona norma o installare le prese a una certa altezza, oppure sostituire le comuni prese sistemate in basso con quelle di sicurezza o almeno coprirle con l'apposito cappuccio protettivo. I fili elettrici del ferro da stiro, delle lampade da tavolo, della radio, della televisione e degli elettrodomestici in genere devono essere controllati di frequente (soprattutto nei loro punti di attacco) e subito sostituiti se qualche tratto della guaina isolante è rotto o consunto. Tutte le spine elettriche vanno tenute lontano dal bambino perché egli, per imitare gli adulti, non sia tentato di servirsene; ed egualmente lontani da lui devono essere tenuti gli elettrodomestici in funzione.

Ormai tutti i contatori elettrici delle case sono dotati di un dispositivo che interrompe la corrente in modo automatico se vi è qualche avaria nell'impianto o negli apparecchi: e l'interruzione può anche avvenire in caso di folgorazione, ma spesso non abbastanza rapidamente per evitarne le gravi conseguenze. Perciò è consigliabile installare un dispositivo supplementare studiato proprio a scopo antinfortunistico il quale, se avviene un contatto incidentale, toglie all'istante la corrente garantendo cosi l'incolumità. Fra i compiti dei genitori, e particolarmente della mamma, vi è dunque anche quello di proteggere il bambino dagli infortuni, di sorvegliare che non si faccia male, di insegnargli a guardarsi dai pericoli. Ma ciò non significa che la madre debba “ stare addosso “ al bambino continuamente. Egli non deve sentirsi troppo protetto, troppo vigilato, troppo ammonito.

Il proibirgli ogni esperienza un po' rischiosa per eccesso di prudenza può avere conseguenze negative, farlo diventare inibito, timido, pavido, ansioso. Senza contare, poi, che un rallentamento anche breve della troppo stretta vigilanza esercitata su di lui può indurlo a commettere imprudenze. Le statistiche dimostrano che i bambini troppo sorvegliati, troppo protetti sono proprio i più vulnerabili, meno iniziati a difendersi da soli. La protezione e la sorveglianza devono avere lo scopo preciso di preparare il bambino all'autonomia. Non bisogna imporgli restrizioni eccessive e inutili. È soprattutto questione di buon senso. Il proibire di fare una determinata cosa senza dare una spiegazione, ben presto suscita nel bambino la tendenza di agire in modo del tutto opposto.

Egli deve essere educato progressivamente a conoscere e a valutare il pericolo, in modo da saperlo evitare. Non bisogna inculcare in lui angosce oscure e ansietà mutili. Anche in questo campo, l'educazione migliore è quella che viene impartita con la ragionevolezza, con il consiglio e con l'esempio.





   

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