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I mezzi di organizzazione del pronto soccorso in chirurgia e in medicina: ambulanze ed elicotteri per far fronte ad ogni tempo di emergenza.

I mezzi di organizzazione del pronto soccorso in chirurgia e in medicina: ambulanze ed elicotteri per far fronte ad ogni tempo di emergenza.

Nella nostra società complessa e tecnologica il Pronto Soccorso ha registrato un enorme sviluppo giacché è il solo metodo che consente di intervenire con sufficiente rapidità in caso di pericolo e può essere praticato da chiunque possieda almeno delle nozioni fondamentali di medicina. Presenta anche un rilevante valore sociale poiché consente di salvare delle vite altrimenti condannate a una morte sicura. Statistiche pubblicate negli Stati Uniti hanno dimostrato che i soggetti colpiti da attacchi cardiovascolari acuti in strada e soccorsi da passanti che possedevano nozioni di Pronto Soccorso si sono salvati in un'elevata percentuale di casi.

I MEZZI E L'ORGANIZZAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO
Un Pronto Soccorso per essere veramente valido deve disporre di una struttura centrale (Reparto di Pronto Soccorso Ospedaliere) e di una organizzazione capillare, periferica, che appronti i mezzi necessari per raggiungere nel tempo più breve i soggetti infortunati. I reparti di Pronto Soccorso Ospedalieri sono connessi mediante radiotelefono con le zone periferiche in cui stazionano i diversi mezzi (autoambulanze, elicotteri, navi, aerei). Ricevuta la richiesta di intervento, i Centri periferici inviano il mezzo di pronto soccorso. La specializzazione raggiunta da questi ultimi impone che la richiesta di soccorso sia ben specificata: se il soggetto è stato colpito da un infarto miocardico si dovrà, infatti, inviare un'autoambulanza con apparecchiature per la somministrazione dell'ossigeno e personale specializzato nel massaggio cardiaco. In caso di fratture sarà, invece, inviato un mezzo con apparecchiature per l'immobilizzazione della parte colpita, ecc.

IL PRONTO SOCCORSO IN MEDICINA
II Pronto Soccorso in medicina riguarda tutte quelle forme di malore che richiedono prevalentemente l'intervento di una terapia urgente di tipo farmacologico. Avremo così il Pronto Soccorso per:

1) le emergenze cardiovascolari che sono soprattutto costituite da infarto miocardico, attacchi acuti di angina pectoris, embolia o trombosi acuta di un arto (con chiusura delle arterie in conseguenza della penetrazione in esse di un grumo di sangue o del progressivo aumento di una placca aterosclerotica), manifestazioni iper o ipotensive (aumento o riduzione improvvisi della pressione arteriosa sanguigna), scompenso cardiaco acuto;

2) reazioni allergiche da alimenti o punture di animali, spesso insetti;

3) avvelenamenti di tipo alimentare o legati all'uso errato o volontario di determinate sostanze (smacchiatori, kerosene, petrolio, benzina, prodotti caustici o corrosivi, trielina, acqua ossigenata, candeggina, tarmaci di vario tipo); 4) morsi di animali (vipere, cani, topi, ecc.);

5) coliche biliari;

6) coliche renali.



Tomografia Assiale Computerizzata
Lo TAC è una strumentazione utilissima per il Pronto Soccorso giacché permette di evidenziare immediatamente la presenza eventuale di ematomi o di lesioni soprattutto a livello cerebrale. Come si vede dalla figura la TAC è, in pratica, composta da una sorgente puntiforme di raggi X, da due rivelatori (o sensori), da un computer, da un'unità di memorizzazione, da un video e da una stampatrice. Il paziente viene posto tra la sorgente dei raggi X e i rivelatori che registrano l'intensità di assorbimento dei raggi direttamente correlata alla presenza ed estensione dell'eventuale lesione.

Ambulanze
Il progresso tecnico ha consentito la costruzione di autoambulanze specialistiche: se ne hanno così per pazienti fratturati, per ammalati colpiti da infarti e altre contenenti un'intera struttura operatoria e radiologica.

IL PRONTO SOCCORSO IN CHIRURGIA
II Pronto Soccorso in chirurgia è quello che ha fatto registrare i maggiori progressi in questi ultimi decenni consentendo di ottenere spesso risultati eccezionali (per esempio il reimpianto di mani o braccia staccate in seguito a incidenti); riguarda soprattutto: 1) fratture di tutti i tipi; 2) lussazioni, distorsioni; 3) ferite di qualsiasi genere e gravita; 4) interventi di tipo cardiovascolare diretti a recuperare pazienti colpiti dalla rottura di aneurismi (dilatazioni a forma di sacchi o tubi che si formano sulle pareti dei vasi, soprattutto dell'aorta, l'arteria più importante del corpo umano). La chirurgia cardiovascolare è oggi in grado di intervenire anche nel caso di ferite dirette sul cuore (rottura di alcune parti dell'organo cardiaco o perforazioni da armi da fuoco o da taglio) ottenendo ormai in molti casi il ricupero totale del paziente; 5) emorragie, con sutura del vaso leso; 6) interventi di tipo ostetrico ginecologico, soprattutto nel caso di incidenti stradali, dove spesso si riesce a far nascere il feto da una madre deceduta in seguito a lesioni mortali; 7) terapia delle grandi ustioni, con reimpianto di cute o utilizzo di epidermide artificiale per consentire all'organismo di riprodurre la cute naturale senza correre il rischio di infezioni; 8) interventi di neurochirurgia, diretti a limitare i danni delle lesioni cerebrali.

Elicotteri
L'uso dell'elicottero ha enormemente allargato le possibilità del Pronto Soccorso: questo mezzo può, infatti, essere usato come ambulanza o per il trasporto di unità ospedaliere mobili.

LA VALIGETTA DEL PRONTO SOCCORSO
La vita convulsa delle grandi metropoli, la possibilità di viaggi sempre più frequenti e prolungati, la moda del trekking e la mania di imitare i grandi idoli sportivi, rendono sempre più possibile e frequente il rischio di incidenti o di ferite, anche lievi. È quindi necessario, prima di intraprendere un viaggio o una qualsiasi attività sportiva, attrezzare una "valigetta del pronto soccorso" in grado di aiutare a superare almeno le evenienze più semplici. La "valigetta" sarà suddivisa in cinque scomparti:

1) Materiali per mediazioni più semplici: conterrà disinfettanti (alcool o preparati analoghi, acqua ossigenata a 12 volumi, bustine di Euclorina, fazzoletti detergenti, piccole saponette), spugnetta, f orbicene smusse, rasoi del tipo radi e butta, cotone, spille da balia, garze di varie dimensioni, cerotti, reticelle elastiche per fasciature, un prodotto per ustioni, siringhe di diverse dimensioni.

2) Medicinali di primo impiego: analgesici; anti-influenzali; digestivi; prodotti ad azione cardiovascolare (analettici per rialzare la pressione, anti-anginosi per combattere la comparsa di dolori anginosi, regolatori del ritmo cardiaco, ipotensivi ad azione sia vascolare sia diuretica); sedativi e anti-epilettici; prodotti per le manifestazioni respiratorie: sedativi per la tosse, anti-asmatìci; prodotti per agire sulle vie urinarie: disinfettanti o antibiotici, antispastici per coliche renali; pomate; gocce.

3) Medicinali per casi particolari (per esempio, diabete).

4) Materiale per mediazioni più importanti (per esempio, finger splint, per fratture alle dita della mano).

5) II "pillolario" con tutti i farmaci da utilizzare sotto forma di pillole.

La respirazione bocca a bocca è il più semplice e valido mezzo di respirazione artificiale. Il suo uso si è ormai universalmente diffuso e deve essere ben conosciuto poiché permette di intervenire con estrema rapidità in momenti di grave pericolo. La vittima viene stesa sul pavimento rovesciandole lievemente all'indietro (estensione) il capo. Le si chiude il naso, si appoggia la bocca aperta sulla sua e si insuffla aria con molta forza. Il soccorritore allontana poi la sua bocca da quella della vittima, fa una profonda inspirazione e ripete l'operazione precedentemente illustrata. Spesso la respirazione bocca a bocca si associa al massaggio cardiaco esterno, al ritmo di dieci compressioni toraciche consecutive e due insufflazioni consecutive.

Estrazione dall'auto
Il soccorso, in caso di incidente automobilistico, presenta particolari difficoltà, soprattutto se si deve procedere all'estrazione dal veicolo sinistrato di un soggetto in stato di incoscienza e quindi incapace di seguire le istruzioni impartitegli. È necessario prestare grande attenzione poiché è sempre presente il rischio di una lesione vertebrale. Il soccorritore dovrà quindi sorreggere il capo della vittima, bloccandogli qualsiasi movimento in avanti o all'indietro Nel corso dell'estrazione del corpo della vittima dall'abitacolo della vettura bisogna mantenere il paziente sempre diritto. In seguito lo si adagerà sul terreno, rovesciandolo su di un lato e coprendolo con una coperta o qualsiasi cosa possa conservarlo al caldo.





   

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