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Mare, montagna, lago, collina : quali giovamenti sulla salute si possono avere da una vacanza?

In che modo le vacanze giovano alla salute? Quali destinazione scegliere per le vacanze ed avere dei benefici sulla salute ?

Sospirate da tutti, per tutti rappresentano una parentesi più o meno lunga in un anno di impegni. Chi vive da solo potrà permettersi anche la vacanza fuori stagione e non avrà particolari problemi nello scegliere periodo, destinazione e durata. Chi ha invece una famiglia dovrà conciliare le esigenze dei diversi componenti: bambini, anziani o persone non veramente ammalate, solo un po' acciaccate, per le quali per esempio la montagna può non essere il luogo ideale o il mare può non essere indicato. In realtà la vacanza dovrebbe rappresentare sempre un periodo di tranquillità e di serenità, opportune per recuperare le energie psicofisiche impegnate per undici mesi. Scegliere il luogo di villeggiatura adatto diventa quindi il punto di partenza indispensabile per trascorrere una vacanza al riparo da spiacevoli inconvenienti. La climatoterapia insegna, per esempio, che bisogna evitare il passaggio da una località a temperatura elevata a una a temperatura fredda e viceversa; che il "clima curativo" deve essere il più possibile simile a quello in cui si vive abitualmente; che il clima di montagna ha un'azione eccitante; che quello boschivo, di pianura e di collina, e quello di lago sono sedativi; che il clima marino "forte" è eccitante e quello marino "debole" è sedativo. Ma vediamone in dettaglio le particolarità.

Mare
Bagni di acqua salata (Talassoterapia), bagni di sole e d'aria, sabbiature e (Terapie con gli elementi naturali ) attività sportiva sono l'ideale per una vacanza non solo di svago ma anche curativa. I climi marini cosiddetti "forti" (come quelli della Liguria con le sue scogliere) sono stimolanti per gli anemici, i linfatici, i rachitici e i convalescenti in genere. Sono sconsigliabili invece per chi soffre di ulcera, tubercolosi, nevrastenia. Il clima marino "debole" (quello delle lunghe spiagge dell'Adriatico) ha invece una funzione sedativa per i malati di cuore, per chi soffre di angine tonsillari, di faringiti, di riniti, di irritazioni bronchiali. Sempre controindicato è il clima marino per chi è gravemente sofferente ai reni e al fegato, per gli arteriosclerotici e gli epilettici. Dal momento che il clima marino è solitamente molto diverso da quello in cui si vive abitualmente è opportuna un'acclimatazione graduale: sole a piccole dosi per evitare colpi di sole e insolazioni, bagni non troppo prolungati, soprattutto all'inizio, o troppo freddi così da non incorrere in reazioni vascolari violente che possono provocare squilibri nella pressione e nella respirazione, attività sportiva moderata e graduale soprattutto se si viene da un anno di sedentarietà. Anche l'alimentazione deve essere adeguata: l'organismo ha meno bisogno di calorie, le funzioni gastro-intestinali tendono a rallentare, le bevande gassate e ghiacciate si rivelano pericolose per lo stomaco, mentre un eccesso di cibi grassi o fritti può mettere a dura prova il fegato. Il bagno di mare comunque riequilibra il sistema nervoso; rassoda i muscoli, aiuta la circolazione e la funzionalità delle articolazioni.

Montagna
Intensa irradiazione solare, aria pura, ridotta pressione atmosferica, temperatura bassa, venti, natura del terreno (roccia, prati, boschi, nevai), fondovalle piuttosto che altipiano caratterizzano il clima montano alle diverse altezze. Si tratta di un clima eccitante che permette un rapido recupero delle energie, una pronta eliminazione delle tossine, un aumento dei globuli rossi nel sangue e quindi in genere una migliore ossigenazione dell'organismo. È di giovamento ai tubercolotici e a chi è malato alle vie respiratorie (bronchiti croniche, bronchiectasie, pleurite). È adatto anche a chi soffre di gotta, di diabete e di ipertiroidismo. Va evitato da chi è affetto da enfisema polmonare, da malattie cardiache, da reumatismi. Il clima di montagna esige un adattamento graduale (occorrono almeno cinque o sei giorni) dopo il quale si possono affrontare con escursioni anche repentini sbalzi di altitudine, che altrimenti potrebbero provocare malori (il mal di montagna). Ma sono in agguato anche distorsioni, lussazioni e strappi muscolari se l'esercizio fisico non è fatto gradualmente o con un minimo di allenamento. Il clima di montagna aiuta notevolmente i bambini se sono nervosi, inquieti, insonni. L'appetito solitamente cresce: mentre è bene mantenere uguale al solito l'apporto di cibi proteici (carne, latte, latticini, uova) è bene aumentare amidi e zuccheri che rappresentano la più importante fonte di energia per i muscoli e che sono rapidamente digeribili. Naturalmente la dieta va commisurata all'attività fisica. Da non dimenticare che il clima di montagna ha un effetto disidratante quindi occorre bere in abbondanza.

Lago
II clima lacustre è molto simile a quello marino debole, quindi per le sue qualità sedative può essere di giovamento a chi soffre di manifestazioni spastiche dell'apparato digerente o per bambini particolarmente irritabili. È utile anche per chi è affetto da cardiopatie, da nefropatie, da reumatismi, da diabete, da affezioni respiratorie croniche e per chi si trova in convalescenza da malattie infettive o debilitanti, da interventi chirurgici (specie negli anziani e nei bambini). Controindicato nelle forme reumatiche e depressive.

Collina
Anche in questo caso si tratta di un clima sedativo, sia che ci si trovi in collina vera e propria che in boschi in pianura. Il clima collinare boschivo è indicato per le affezioni croniche dell'apparato respiratorio, per le cardiopatie compensate, per le distonie neuro vegetati ve, per le malattie dell'apparato digerente (specie le gastroenteriti nell'infanzia), per le convalescenze da malattie infettive. Controindicato per chi soffre di grave ipertensione arteriosa, di cardiopatie scompensate, di nefropatie gravi con insufficienza renale.

II campeggio
Camper, tenda, roulotte: tre modi diversi per vivere una stessa vacanza all'insegna della libertà e, ma non è sempre detto, dell'economicità. Ormai il campeggio ha perso la vecchia connotazione di vacanza "giovane" e intere famiglie si muovono fornite di tende, camper o roulottes attrezzatissime. La scelta del mezzo adatto dipende ovviamente dalle esigenze, dalle disponibilità finanziarie, dallo spirito di adattamento e di avventura dei vari componenti il nucleo familiare. Tenuto conto che roulotte e camper sono facilmente affittabili, che anche le tende e gli accessori hanno un fiorente mercato dell'usato, proponiamo come punto di riferimento la Federcampeggio che ha un suo centro di informazioni e un centro internazionale di prenotazioni campeggio (bisogna associarsi). Esiste anche un "Carnet Camping International", rilasciato in Italia dalla Federcampeggio, che consente di ottenere agevolazioni sulle tariffe di pernottamento, priorità nell'assegnazione di posti, assicurazione a copertura quasi totale, guide Campeggi e villaggi turistici in Italia e Campeggi in Europa sono una miniera di informazioni per chi è alla ricerca di qualche idea sul luogo in cui passare le vacanze. Il Touring Club Italiano ha anche pubblicato un Manuale pratico di campeggio, adatto a neofiti e non.





   

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